Ableton Live 10: la Migliore DAW per la Produzione di Musica Elettronica | Recensione

Eccomi qui a scrivere di uno dei software audio più attesi degli ultimi anni: Ableton Live 10!

Anticipato da una marea di rumors e accompagnato da tante aspettative, ha finalmente visto la luce ed è da poco disponibile per tutti in versione definitiva.

Ci sono tanti buoni motivi per i quali ho titolato questo articolo la Migliore DAW per la Produzione di Musica Elettronica.

Live 10 è probabilmente questo per la maggior parte dei producer elettronici e per chi fa dei live set la propria attività principale.

È un software enorme e unico nel suo genere, che nelle prossime righe potrò raccontarti nel dettaglio.

Iniziamo!

P.S. Già conosci e usi Live 9? Allora puoi scorrere in basso direttamente al paragrafo Le Novità di Live 10.

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Ableton Live 10

Ableton Live 10

Live è una DAW relativamente giovane rispetto alle altre che oggi hanno grosse quote di mercato, ma “vecchia” abbastanza da poter essere considerata una delle più utilizzate a livello globale.

È una DAW potenzialmente generalista, nel senso che può essere usata non solo per la produzione elettronica ma anche per la produzione e/o la post produzione di qualsiasi altro genere musicale. Tuttavia per le sue meccaniche interne e per le sue parti costituenti dà il meglio di sé in quest’ambito specifico.

Come accennavo nell’introduzione di questo post, Live 10 è un software enorme e unico.

Enorme perché oltre a tutti i moduli integrati (ha un mondo in sé anche considerando il solo Max for Live), è possibile espanderne le funzionalità tramite vari standard, dai classici VST e AU (formato per plugin di produttori terzi) al mondo Push e Link (per l’utilizzo con hardware esterno).

Unico perché ha un modo tutto suo di gestire le sessioni destinate ai live set, comodo ed efficace.

Tutte queste sigle potrebbero per te non avere ancora nessun significato, ma tranquillo, ti mostrerò tutto nelle prossime righe.

Questo articolo sarà utile sia a chi incontra Live per la prima volta, sia a chi, anche già conoscendolo, ha bisogno di chiarirsi le idee nella sua ricerca di una DAW con la quale partire o alla quale ridedicarsi.

Ecco quindi Live 10, pezzo per pezzo ;)

Vista Sessione e Vista Arrangiamento

Ableton Live 10 - vista sessione

Come buona parte delle DAW, anche Live è organizzata in due finestre principali, una dedicata alla visualizzazione delle tracce (audio o MIDI) e una dedicata al mixer.

Quello che differenzia Live dalle concorrenti è però proprio quest’ultima finestra, chiamata Vista Sessione, dove oltre al mixer è presente la sezione dedicata alle performance live.

All’interno di ogni traccia (audio o MIDI), come puoi vedere dall’immagine sopra, sono presenti tante piccole cellette, dette Clip, che contengono delle informazioni audio.

All’interno di queste può essere presente un loop audio, una sequenza MIDI o ad esempio un semplice sample.

Cliccando sul tasto play di ognuna o dell’intera Scena (le file orizzontali) si attiva la riproduzione sincronizzata. Ciò significa che si può “montare” la traccia pezzo per pezzo, con ad esempio diverse sequenze ritmiche poste in successione, non perdendo mai la sincronia tra le varie tracce.

In realtà dalla vista sessione si può fare molto altro, ma quella che ti ho appena descritto è probabilmente la feature più distintiva.

Ableton Live 10 - vista arrangiamento

La Vista Arrangiamento ha un aspetto più familiare. Qui si trova infatti la lista tracce con il loro relativo contenuto disposto in una linea temporale univoca.

Come puoi notare, la parte bassa della finestra è condivisibile tra le due viste, e può contenere o la catena strumenti / effetti di una data traccia selezionata, o può altrimenti mostrare il contenuto di una clip creata nella vista sessione (ma visualizzabile anche dalla vista arrangiamento).

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Gli Strumenti

Ableton Live 10 - packs

Gli strumenti virtuali già integrati in Live sono tanti e di buona qualità.

Non saranno sufficienti a sopperire alle esigenze di ogni producer, ma tra le DAW oggi in commercio sono certamente tra i migliori per la produzione elettronica.

Si parte dai synth emulazione di hardware vintage per arrivare ai sintetizzatori indirizzati alla creazione di suoni moderni o astratti.

Si passa poi per i campionatori (anche qui, tra i migliori fra le DAW) e gli strumenti dedicati alla creazione di drum kit e pattern ritmici.

Non bastasse questo a soddisfare le necessità di produzione, ci sono anche i Packs, ovvero pacchetti contenenti altri loop, sample e/o preset degli intrument già integrati.

Ce n’è un po’ per tutti i gusti, dai loop per la creazione di beat, ai suoni orchestrali, ai pacchetti dedicati a build up e drop.

La versione 10 porta un nuovo instrument, Wavetable, e ben 10 nuovi packs. Nello specifico:

  • Drum Booth
  • Electric Keyboards
  • Synth Essentials
  • Build and Drop
  • Glitch and Wash
  • Drive and Glow
  • Punch and Tilt
  • Drum Essentials
  • Skitter and Step
  • Chop and Swing

Puoi consultare da questi link l’elenco completo degli instruments e l’elenco completo dei packs.

Gli Effetti

Anche l’effettistica, sia audio che MIDI, è abbondante, diversificata e di buona qualità.

Tra gli oltre 50 effetti si trovano i più comuni processori di segnale, in aggiunta ad alcuni effetti originali e dalle mille possibilità creative.

Ci sono riverberi, algoritmici e a convoluzione, compressori, bit-crusher, looper, equalizzatori, effetti di modulazione e chi più ne ha più ne metta.

In questa pagina trovi l’elenco completo dei processori di segnale.

Link, Push e Max for Live

I tre elementi che leggi nel titolo di questo paragrafo sono un’ulteriore conferma dell’unicità di Live 10.

Ti spiego brevemente di che si tratta.

Link è un sistema che permette di mettere in comunicazione wireless più dispositivi che condividono il medesimo standard.

Oltre alla situazione più ovvia, ovvero due computer con Live aperto che agiscono in combinata contemporaneamente e in sincronia, ci sono anche altri possibili scenari.

Non si possono sincronizzare solamente PC, ma anche i prodotti AKAI MPC Live e AKAI MPC X, app Android, app iOS e addirittura alcune altre DAW che girano su Windows e macOS.

Push (oggi arrivato alla seconda generazione) è il controller di Ableton che, integrandosi con Live, permette di espanderne le potenzialità e trasformare la DAW in uno strumento musicale fisico e reale.

Con Live 10 arrivano anche nuove features nell’integrazione fra i due, rendendo questo connubio ancora più raffinato.

Max for Live è un ambiente di lavoro integrato in Live 10 che permette di personalizzare all’estremo il flusso di lavoro e la creazione di suoni, utilizzando device già pronti o creandosene da sé di nuovi.

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Le Novità di Live 10

La versione di 10 di Live rispetto alla precedente ha portato una grossa ondata di novità.

Ho già scritto un articolo dedicato unicamente alle nuove caratteristiche, lo puoi leggere qui: Le più Interessanti Novità di Ableton Live 10.

Voglio comunque farti un breve recap anche in questo post, in modo da segnalarti le più importanti.

Quella che mi ha sorpreso maggiormente si chiama Capture.

Tramite questa funzione è possibile, ad esempio, suonare con una tastiera collegata a Live e registrare l’esecuzione solamente dell’ultima take uscita bene, senza la necessità di aver preventivamente abilitato la registrazione. Non avrai più decine di take da buttare che affollano la sessione, ma solo quella che vale la pena tenere.

La seconda novità rilevante è la presenza di un nuovo synth: Wavetable.

Design accattivante almeno al pari del suo sound, capace di creare bassi aggressivi e allo stesso tempo pad delicati. Un’aggiunta all’arsenale già ben fornito che contribuisce a fare di Live 10 la DAW col miglior parco strumenti on board per l’elettronica.

Terza novità, e qui mi fermo per non rischiare di scrivere un poema, la possibilità di editare più clip MIDI contemporaneamente dalla medesima finestra.

Questa era una feature della quale si sentire effettivamente la necessità. Sarà ora più facile scrivere parti armonizzate o strutture ritmiche più complesse in multi-layer.

Prezzo e Specifiche

Ableton Live 10 è disponibile per Windows e macOS in tre differenti versioni, differenziate fra loro per il numero di effetti, strumenti, packs e funzioni specifiche.

Puoi vedere il dettaglio delle differenze tra le versioni in questa pagina di comparazione.

Gli attuali costi di vendita sono questi:

  • Ableton Live 10 Intro79€
  • Ableton Live 10 Standard349€
  • Ableton Live 10 Suite599€

Volendo provare il software prima dell’acquisto è possibile scaricare la versione trial di Live 10 Suite con funzioni illimitate per ben 30 giorni.

Per ulteriori informazioni, per l’acquisto o il download della versione di prova, visita il sito Ableton.

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