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10 App e Software per il tuo Home Studio | Windows e Mac
10 App e Software per il tuo Home Studio - Windows e Mac

10 App e Software per il tuo Home Studio | Windows e Mac

Si da spesso per scontato che per allestire e far funzionare un home studio sia sufficiente, lato software, possedere una DAW e dei buoni plugin. Non che sia un pensiero di per sé errato, ma se accompagni la tua attività musicale anche con solo una delle app e software per home studio che trovi in questo articolo, stai certo che il tuo lavoro ne trarrà un grosso beneficio.

Il discorso vale sia se hai un piccolo studio di registrazione/produzione casalingo che usi per puro divertimento personale, sia se lavori per clienti, producendo, registrando, mixando o masterizzando i loro brani.

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App e Software per Home Recording e Produzione Musicale

I programmi/software che sto per mostrarti sono utili per colmare delle lacune o per migliorare diversi aspetti del flusso di lavoro in studio.

Ti aiutano a scrivere musica più velocemente o ti consentono di tutelare la salute delle tue orecchie, oppure ancora facilitano lo scambio dei file con i clienti o con le persone con le quali collabori.

Trovi app per smartphone (iOS e Android) e app stand-alone per Windows e macOS, gratuite e a pagamento. In più, ti mostrerò anche qualche alternativa plugin nel caso in cui volessi implementare una specifica funzionalità anche all’interno della DAW.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta 🙂

1. Pomodoro Timer

Pomodoro Timer per Home Studio

Iniziamo parlando di una risorsa potentissima: il Pomodoro Timer.

E che è sta roba?!

È il modo in cui implementare la cosiddetta tecnica del pomodoro, ossia un metodo di gestione del tempo che permette di lavorare efficacemente senza distrazioni.

Funziona così:

  • Imposti un timer della durata di 25 minuti, durante i quali lavorerai tenendo disattivate le notifiche dello smartphone e rinuncerai a qualsiasi altra distrazione.
  • Terminato il tempo, farai 5 minuti di pausa nei quali lasciar respirare il cervello e sgranchirti le gambe.
  • Ripeti il tutto per 4 volte in totale. Dopo la quarta sessione di lavoro, farai una pausa più lunga, di 20 minuti, e poi di nuovo da capo.

Applicare la tecnica del pomodoro al lavoro con l’audio dà 2 enormi benefici:

  1. Aiuta a tenere il focus sul lavoro.
  2. Ancora più importante, consente di tenere le orecchie riposate ed evita di sovraeccitare il nostro apparato uditivo con sessioni di ascolto troppo lunghe.

Ovviamente puoi anche variare i tempi tradizionali. Personalmente adotto una mia rivisitazione, dove seguo sessioni da 60 minuti intramezzate da pause di 10 minuti.

Non ti indico nessuna app in particolare, ce ne sono una marea (gratuite e non) per iOS e Android ma anche per macOS e Windows. Basta che cerchi pomodoro timer su qualsiasi motore di ricerca e scegli quella che preferisci.

2. Tyme

Tyme - App Time Tracking

Stiamo nell’ambito tempo con la seconda app di questa lista: Tyme.

Si tratta di un’app per tenere traccia delle sessioni di lavoro. Gira su macOS e iOS, ma se stai su Windows niente paura, tra un attimo ti suggerisco un’alternativa.

Prima voglio dirti giusto due parole sul perché è importate tenere traccia del tempo di lavoro in alcune circostanze.

Esempio: hai allestito un home studio nel quale mixare le tracce di clienti. Come decidi il prezzo del tuo servizio?

Un buon modo è capire prima di tutto quanto tempo impieghi a realizzare il prodotto finito, così da constatare quanto ore di lavoro effettivamente ti impegnano la creazione del progetto, il mixaggio, il contatto col cliente, lo scambio dei file e via dicendo.

Utilizza Tyme per tenere traccia di ogni fase del lavoro. Quando lo avrai fatto per almeno una decina di progetti, vedendo i record salvati nell’app potrai fare una stima realistica del tempo di lavoro necessario e così stilare dei preventivi più in linea con l’effettivo tempo che richiede.

Un attimo fa ti accennavo a un’alternativa per Windows. Si chiama HOFA Project Timer, ed è un plugin utilizzabile su qualsiasi DAW (anche su macOS) che altro non è se non un timer vero e proprio, che misura il tempo trascorso all’interno di una sessione. Comodo e gratuito.

3. Train Your Ears

Train Your Ears - App Ear Training per Home Studio

Lasciamo da parte la gestione e la misurazione del tempo per arrivare a un software utile specialmente a chi si occupa di registrazione, mixaggio e mastering.

Train Your Ears è un software di ear training per Windows e macOS il cui scopo è educare il tuo orecchio al riconoscimento delle equalizzazioni.

Il concetto di base è molto semplice. L’app ti fa sentire delle tracce audio prima e dopo un’equalizzazione casuale. Il tuo compito è capire che equalizzazione è stata applicata.

Facile a dirsi, più difficile a farsi. Se gli esercizi base sono infatti adatti a chiunque, quelli più avanzati richiedono non poco allenamento per riuscire a completarli correttamente.

Trai Your Ears è un software a pagamento, anche se abbastanza economico. Una buona alternativa potenzialmente gratuita è SoundGym, servizio basato su webapp che oltre a piani a pagamento offre anche una piccola parte free.

SoundGym non è specifica per il riconoscimento delle equalizzazioni, ma è una piattaforma completa che ti insegna a riconoscere tantissimi aspetti di un segnale audio: quantità di compressione applicata, pan, differenze di volume, quantità di effetti applicati e altro ancora.

L’abbonamento a questo servizio è forse uno dei migliori investimenti che possa fare se il tuo obiettivo è produrre, mixare e finalizzare tracce che suonino come si deve.

4. REW Room Eq Wizard

REQ Room Eq Wizard

È inutile avere un orecchio allenatissimo se poi si ascolta in una stanza dall’acustica non controllata.

Qui ci viene in aiuto Room Eq Wizard, software gratuito di analisi per Windows e macOS che permette di misurare l’acustica del tuo home studio.

Utilizzando in combinata con un microfono da misurazione è capace di darti tantissimi dati, utili a capire cosa andare a migliorare nel tuo ambiente di ascolto.

Con REW puoi conoscere ad esempio la risposta in frequenza della tua stanza (derivante dalla capacità di riproduzione delle tue casse monitor) e il suo tempo di riverbero. Fattori stra-importanti per capire quanti e quali pannelli assorbenti eventualmente installare sulle pareti.

Ancora prima di allestire il tuo home studio, Room Eq Wizard col suo Room Simulator ti permette di capire a priori se e quali frequenze saranno enfatizzate dalla sola conformazione e dalle dimensioni della stanza. Informazioni impagabili!

5. Loopcloud

Loopcloud App

La quinta app per home studio di questa lista è una miniera d’oro per producer e compositori digitali.

Loopcloud è un’app e insieme un servizio di vendita e download gratuito di sample e loop.

Il catalogo di Loopcloud comprende oltre 3 milioni e mezzo di campioni audio royalty-free, tutti facilmente rintracciabili tramite l’apposita app desktop per Windows e Mac.

Da quest’ultima è possibile non solo cercare i suoni, ma anche editarli alla stregua di un qualsiasi altro campionatore. Con un semplice drag and drop possono essere importati dentro la DAW, o in alternativa, grazie a un plugin dedicato e compreso nell’offerta che fa da ponte tra i software, possono essere “suonati” dalla DAW come fossero un preset di una traccia instrument.

Sono disponibili vari piani a pagamento, scalati in base a quanti suoni intendi scaricare, e un piano free. È possibile anche provare gratuitamente per 30 giorni uno dei piani a pagamento, senza alcun successivo vincolo all’acquisto.

6. MusicMath

MusicMath

Ecco la perfetta cassetta degli attrezzi per il mixaggio in the box.

MusicMath è un app per macOS e iOS (tranquillo, ti mostro anche un’alternativa che puoi usare anche se non hai un Mac) che si presenta come una sorta di calcolatrice / convertitore per unità legate all’audio e alla musica.

Esempio di utilizzo pratico: sulla tua DAW hai spostato una clip audio in avanti di 10 samples. Dovendo poi ritardare/anticipare della stessa quantità di tempo un effetto collegato, come fai a conoscere a quanti millisecondi corrispondono quei 10 samples?

Altro esempio pratico: mixando la tua chitarra ti rendi conto che una nota risuona più delle altre e la vuoi attenuare con un eq. Come fai a convertire nota in frequenza per sapere precisamente su quale frequenza agire?

Ecco, MusicMath risponde a domande come queste.

Un’alternativa gratuita utilizzabile da tutti è un sito internet, musiccalculator.com, che offre grossomodo lo stesso tipo di risultati.

7. CubaZen

CubaZen

CubaZen è un software per Windows che ti sarà particolarmente utile se usi Cubase o Nuendo, le DAW per Produzione Musicale e Post Produzione Audio di Steinberg,

Utilizzato su schermi touch, consente da un’unica interfaccia di avere – letteralmente – sotto mano le shortcut per la DAW di uso più frequente.

Costa appena 19€ ed è una buona alternativa all’app ufficiale Cubase iC Pro (per iPhone e iPad), che pare avere vari problemi di compatibilità con le versioni più recenti della DAW.

8. Software per Scrittura / Lettura file su HD Win e Mac

NTFS for Mac

App imprescindibile!

Sai che di norma se hai un PC Windows non puoi copiare file su un hard disk esterno preformattato per Mac? Sai che lo stesso vale se hai un Mac e vuoi copiare dei file su un HD esterno preformattato per macOS?

Pensa a questo scenario: il cantante finisce di registrare nel tuo home studio, e prima di andare via ti chiede di passargli nella pennina USB i file della sessione di ripresa appena conclusa.

Provi a farlo ma ti compare un messaggio di errore: impossibile copiare i file. Eppure nella pennina c’è un sacco di spazio! Allora perché non riesci a farlo?

Perché la memoria del tuo computer e quella del pendrive hanno un diverso file system.

Semplificando all’osso, il file system indica il modo in cui vengono immagazzinati i file su una memoria di massa (HDD, SSD, pendrive ecc.). Se provi a spostare o copiare un file su un supporto formattato con un file system diverso da quello della memoria di partenza, allora il sistema non sarà in grado di eseguire l’operazione. Non perché non ci sia spazio, ma perché di fatto non sa come immagazzinare e distribuire i file nel nuovo supporto.

I computer Windows usano tipicamente il sistema NTFS, quelli Apple usano il sistema HFS/HFS+ o i più recenti l’APFS.

Al momento nel mio Mac, per poter scrivere su HD NTFS ho installato NTFS for Mac di Paragon Software, la stessa azienda che ho menzionato nel post dedicato alle strategie di backup per l’home studio.

9. Patchrat

Patchrat - App Home Studio

Patchrat è un app per iPad utile a chi nel proprio home studio lavora con macchine analogiche.

Richiamare una sessione di mix quando stai su mixer e outboard analogico può richiedere parecchio tempo. Un modo per farlo più rapidamente, ma soprattutto in modo più preciso, è sfruttare appunto Patchrat, app che contiene un grande archivio di render grafici di attrezzature audio, modulabili fittiziamente nei parametri così come impostati nella sessione di lavoro, in modo tale da avere un colpo d’occhio rapido su come reimporstarli sulle macchine reali.

L’app è gratuita ma per funzionare correttamente è necessario attivare un abbonamento mensile o annuale.

10. AG Watermark Generator

AG Watermark Generator - App Home Studio

Chiudiamo questa lista in bellezza con un’app utile a chiunque abbia la necessità di far sentire a un cliente il proprio lavoro (che sia la produzione di un beat o il mix di una traccia), senza correre il rischio che quest’ultimo possa usare il file audio senza prima pagare il lavoro.

Magari offri una prova gratuita del tuo servizio. Non vorrai mica che il cliente sparisca non appena gli mandi la traccia?!

Inviare solo uno spezzone del brano e non il brano intero è una pratica abbastanza usuale, come quella di inserire del rumore bianco ogni tot secondi, così che si possa percepire la qualità del lavoro svolto ma il file rimanga di per sé inutilizzabile.

Un modo per accontentare tutti, ovvero far sentire al cliente la traccia per intero senza interruzioni che blocchino bruscamente la riproduzione, e al contempo far risparmiare una marea di tempo a te nel preparare i file da inviare, è usare un software come AG Watermark Generator.

Piccola nota se non sapessi ancora cos’è un watermark audio. Si tratta di un segnale audio che viene sovrainciso a un audio di partenza, che sostanzialmente consente di attribuire la paternità del file. Un esempio di watermark potrebbe essere una voce che recita (sopra l’audio originale) il tuo nome d’arte o il nome del tuo studio ogni 20 secondi, così che il brano non possa essere commercializzato e chiunque lo ascolti sappia chi ha creato quel file audio.

Il funzionamento di AG Watermark Generator è estremamente semplice. Scegli i file sui quali applicare il watermark, scegli il file che farà da watermark, scegli ogni quanto ripeterlo e a che volume, e il gioco è fatto!

L’app esporterà il/i nuovo/i file velocemente liberandoti dalla necessità di aprire una sessione apposita sulla DAW ogni volta che devi preparare un file MP3 o WAVE da inviare a qualcuno.

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