BassRift: Plugin Creativo per Bassi Elettronici | Recensione
BassRift - Plugin Creativo per Bassi Elettronici | Recensione

BassRift: Plugin Creativo per Bassi Elettronici | Recensione

United Plugins ha rilasciato un nuovo plugin fx dedicato ai bassi elettronici: BassRift.

Se sei in cerca di un multi-effetto che sia capace di trasformare radicalmente e rendere più interessanti le tue tracce di basso in letteralmente un click, questo plugin potrebbe fare al caso tuo.

Ti spiego meglio e te lo faccio sentire in azione qua sotto ⤵️

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Instant Audio | BassRift

Instant Audio | BassRift

BassRift è sviluppato da Instant Audio e distribuito dal “consorzio” di piccoli team di sviluppo United Plugins.

È dedicato in prima misura ai suoni di basso elettronico, anche se potenzialmente si presta anche a essere applicato su bassi acustici o elettrici in produzioni pop, o anche in altri generi, magari sfruttando solo parte dei suoi effetti.

Il fatto che non sia un multi-effetto generico, ma specifico per il basso, lo si nota oltre che dagli effetti inclusi, anche da suo funzionamento di fondo.

Produrre e Mixare le Basse

Sappiamo tutti (si spera) che applicare certi effetti a strumenti ricchi di basse frequenze comporta dei grossi rischi. Le fasi si incasinano, si sballa il posizionamento stereofonico e ne risente il timbro generale dello strumento e dell’intero mix.

Per questo spesso, sia in produzione sia in mixaggio, quando si lavora sulle tracce di basso si usano le cosiddette “parallele”, che altro non sono che copie della traccia originale sulle quali si scavano le frequenze più gravi e si applicano gli effetti voluti. La ciccia dello strumento rimane invece sulla traccia originale.

Ecco, con BassRift si risolve il problema alla radice. Non c’è più bisogno di creare le parallele, perché il plugin si occupa di splittare (separare in due) il segnale della traccia: basse frequenze da una parte e medie e alte da un’altra.

Così facendo, il corpo dello strumento può passare dritto e non venire intaccato dagli effetti che si applicano alla sua parte frquenziale più alta. Risultato: suono che può essere potenzialmente anche totalmente stravolto, ma che non porta a problemi sulle basse frequenze.

Come funziona BassRift

Il funzionamento di BassRift è molto semplice. Applicato in insert sulla traccia di basso, come prima cosa separa il segnale in due.

La parte delle basse segue una catena di processamento molto minimal, quella delle medio/alte passa attraverso 3 effetti in serie (a scelta tra 12).

La separazione delle frequenze è affidata all’utente, nel senso che si può scegliere a che frequenza impostare il crossover (fino a 2kHz) e anche la pendenza dei relativi filtri. Volendo si può già qui anche variare il gain dei due segnali.

Sulle basse, quel che si può fare è comprimere, saturare e rendere mono il segnale. Sulle medio/alte la scelta di effetti è ovviamente più ampia. Qui si possono applicare da uno a tre effetti in serie, nell’ordine che si preferisce.

Al termine di entrambe le catene di processamento, il segnale viene riunito e può essere elaborato ulteriormente, per spingerne il volume o per un aggiustamento timbrico

Bass Rift: in Prova

Prima di farti sentire qualche esempio di cosa può tirare fuori BassRift voglio spendere qualche parola per darti le mie considerazioni.

Credo sia un plugin adatto in fase di produzione, quando si ha ancora massima libertà sulla scelta del sound del basso (che sia synth o altro). I suoi controlli semplificati sono ottimi per lavorare “a orecchio” e velocemente, mentre lo sono meno per interventi più precisi, di norma necessari in fase di mix.

La possibilità di cambiare il routing degli effetti fa sì che si abbia una buona varietà sonora anche senza cambiare gli effetti caricati. Se cambi l’ordine, cambia il sound che tirano fuori.

Il plugin ha diverse funzioni interessanti, come l’oversamplig fino a 4x, utile specialmente quando si applicano distorsioni. La singola funzione però che mi ha colpito positivamente più di tutte è la funzione di randomizzazione.

Cliccando sul tastino apposito con la label di un dado, tutti e tre gli effetti sulle medio/alte e i loro relativi parametri vengono cambiati in modo casuale. Ogni click una combinazione diversa, all’infinito. Quando si è in cerca di ispirazione, è una funzione impagabile, perché è come avere un numero infinito di preset.

La randomizzazione non agisce sul segnale delle basse o sul resto del plugin, per cui non si ha nemmeno la noia di dover ad esempio settare nuovamente il crossover ogni volta.

Per contro, la funzione che mi ha lasciato un po’ così è la compensazione automatica del gain. Diciamo che non funziona sempre bene come mi sarei aspettato, ogni tanto fa cilecca.

Per il resto, considerando specialmente il prezzo di vendita, plugin che merita sicuramente una possibilità.

Ho buttato giù giusto due battute, le ho messe in loop e ho cambiato a ogni giro gli effetti (il primo è il suono del synth bass originale). Questo è quel che ne è venuto fuori. Se senti con le cuffie o dei buoni monitor apprezzi ancora di più la qualità degli effetti.

Prezzo e Specifiche

BassRift è disponibile per Windows e macOS come plugin VST, AU e AAX.

L’attuale prezzo di vendita è particolarmente basso, infatti si trova in offerta lancio a soli 15€. Al termine del periodo promozionale il prezzo salirà a 79€.

Per maggiori informazioni e per l’acquisto visita la pagina dedicata sul sito United Plugins.

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