La Mia Catena di Mastering Minimale

Video Corso Cubase

La Mia Catena di Mastering Minimale

La Mia Catena di Mastering Minimale

Ritorno a parlare di mastering e lo faccio mostrandoti la mia attuale catena di mastering minimale.

Minimale intesa come essenziale. Detto in altri termini, quello che voglio fare è indicarti quali sono i plugin da mastering che uso personalmente su ogni sessione.

Non gli unici che utilizzo, ma quelli che non possono assolutamente mancare e che spesso – ma non sempre – combino con altri in base alle esigenze del momento.

Sono appena 4, d’altronde ho titolato l’articolo la mia catena di mastering minimale, quanti te ne aspettavi?!

LEGGI ANCHE:  Sonokinetic Espressivo: la Libreria per Soundtrack Horror e cariche di Suspense | Recensione

La Catena di Mastering

Vorrei evitare di addentrarmi in discorsi tortuosi cercando di rispondere ad affermazioni del tipo: ma per il mastering ti serve hardware costosissimo, non puoi fare il mastering solo con plugin!

Mi perdonerai se evito a piè pari l’argomento, andrei troppo per le lunghe e rischierei di spostarmi troppo dallo scopo di questo post, affronterò il tema magari in un altro articolo.

Ora mi limito a elencarti quelli che per le mie esigenze ho scoperto essere i migliori plugin da mastering.

Mi limito per modo di dire, per ognuno ti racconto anche perché ho scelto proprio quello e ti spiego anche per quale motivo uso proprio questa tipologia di processori e non altri.

Personalmente li uso come VST su Mac, più nello specifico su Cubase, la DAW che utilizzo per tutte le fasi della produzione, dalla composizione al mastering appunto. Considera comunque che sono tutti disponibili anche per Windows e anche negli altri formati più diffusi (AAX e AU).

Iniziamo subito con l’elenco, rigorosamente in ordine per come li applico sul master.

Eq Digitale: FabFilter Pro-Q 3

FabFilter Pro-Q 3

Il primo plugin che applico sul master è un equalizzatore dinamico digitale (digitale inteso come non-emulazione analogica).

Hai già visto dall’immagine e dal titolo qua sopra di quale plugin nello specifico sto parlando. Tra quelli di questa categoria presenti sul mercato, io ho scelto il bellissimo Pro-Q 3 di FabFilter.

Perché proprio questo? E perché inizio la mia catena di mastering con un eq di questo tipo?

Beh, i motivi sono diversi ma collegati fra loro. Li riassumo dicendo che lo scopo di un equalizzatore dinamico trasparente in fase di mastering è quello di attenuare eventuali eccessi di frequenze che si presentano in modo non omogeneo lungo la durata di una traccia.

Per intenderci, se ad esempio a causa dell’arrangiamento il brano suona leggermente diverso in momenti diversi, un equalizzatore dinamico può aiutare nell’attenuare quel che è in più solo quando è in eccesso, restando automaticamente disattivato se la sua azione non è richiesta.

Dinamico vuol dire proprio questo, non agisce costantemente ma solo quando il segnale raggiunge un determinato livello in un determinato range frequenziale.

L’eq è bene anche che sia “trasparente”, almeno in questo stadio, nel senso che non deve introdurre saturazione armonica o shift di fase.

In questo senso il Pro-Q ha tutto ciò che occorre per raggiungere lo scopo. Posso scolpire in maniera estremamente precisa il timbro del mio master senza introdurre colorazioni di alcun tipo.

Info: Pro-Q 3

Compressore: Brainworx SPL Iron

Brainworx SPL Iron

Dopo aver reso più omogeneo il timbro di tutta la traccia e magari aver applicato anche un bel passa alto a 30Hz o giù di lì per attenuare le frequenze che raramente si sentono ma che sempre si mangiano spazio, passo a una leggera compressione.

Ah ecco, prima che mi scordi di specificarlo, con qualsiasi plugin mi trovi a lavorare, limito la sua azione al minimo indispensabile. Per capirci meglio, le eventuali attenuazioni che applico con l’eq molto raramente superano 1dB o max 2dB.

Se avessi bisogno di agire in modo più marcato significherebbe probabilmente che ho lavorato male in mixaggio.

Lo stesso ragionamento sulla quantità di azione la faccio quindi anche sul compressore. Il mio preferito attualmente è l’emulazione del SPL Iron di Brainworx.

È un compressore molto versatile, permette di agire in modo estremamente conservativo così come, volendo, in maniera aggressiva.

Scegliendo una delle diverse modalità d’azione cambiano i tempi di attacco e di rilascio, così come la saturazione armonica introdotta.

Oltre al fatto che suona benissimo, possiede anche i famosi moduli extra Brainworx (presenti anche in altri plugin) che in mastering sono comodissimi. Mi riferisco ad esempio al Monomaker, utile per limitare la stereofonia delle frequenze più basse, o allo Stereo Width, che all’opposto del precedente aiuta ad ampliare l’immagine stereo delle frequenze più alte.

A prezzo pieno non è esattamente un plugin economico, ma si trova ogni tanto in offerta a un costo abbordabile.

Info: SPL Iron

Eq Analogico: Softube Chandler Limited Curve Bender

Softube Chandler Limited Curve Bender

Il plugin successivo della mia catena di mastering minimale è un altro equalizzatore.

Di nuovo un eq plugin?? Si esatto. Ma drasticamente diverso dal precedente.

Il primo come ho già detto lo utilizzo per attenuare ciò che è in eccesso (quando capita che ce ne sia). Il secondo invece lo utilizzo per ribilanciare l’eventuale modifica timbrica introdotta dal compressore e, se ce ne fosse bisogno, per dare una ritoccatina morbida al timbro generale del brano.

Per fare questo uso il Chandler Limited Curve Bender di Softube, che per questo compito è perfetto.

È l’emulazione software dell’omonimo hardware, uno dei più costosi equalizzatori analogici in commercio. Il prezzo di vendita si aggira intorno ai 7.000€.

Il plugin è ovviamente drasticamente più economico!

Può lavorare in modalità stereo linkata, con L/R indipendenti o anche in M/S. Dispone di 4 bande, 2 delle quali – le esterne – commutabili da bell a shelving.

Nessuna funzione strana, niente fronzoli, solo l’essenziale. Decisamente adatto per questo tipo di utilizzo.

Info: Chandler Limited Curve Bender

Limiter: iZotope Ozone Maximizer

iZotope Ozone Maximizer

Eccoci arrivati all’ultimo elemento della mia catena di mastering minimale.

Chiudo con una scelta scontata: un limiter.

Più nello specifico, come limiter plugin utilizzo il modulo Maximizer presente su Ozone (iZotope).

Potendo agire anche come true peak limiter è ideale per finalizzare tracce che saranno riprodotte online in formati compressi.

Può essere impostato con diversi algoritmi che bilanciano il tempo di release in modo automatico e data la trasparenza con la quale agisce può essere usato anche per spingere parecchio il volume finale della traccia.

Tra l’altro si può anche attivare una funzione che regola autonomamente il livello della threshold in funzione del valore di LUFS che si vuol raggiungere nel master finale.

Su Ozone ci sono poi anche altri moduli comodi in mastering così come in mixaggio. Se cerchi una soluzione tutto-in-uno questa è probabilmente la scelta migliore.

In poche parole: una bomba!

Info: Ozone 9

Prima di salutarti, un’ulteriore precisazione. Non si sa mai 😉

Con questo articolo con intendo dirti che è questo il modo in cui si fa mastering, volevo solo mostrarti quali sono i plugin da mastering che preferisco e motivare perché li uso.

A differenza di appena qualche anno fa, oggi (entro certi limiti e per un determinato tipo di produzioni) si può ottenere un buon master anche in un home studio allestito adeguatamente.

Sicuramente (ribadisco, in certi contesti) non è più necessario spendere decine di migliaia di euro in outboard super costoso o pagare un mastering engineer super quotato 500€ a brano per far fare a lui il lavoro.

Ci sono tante piccole realtà che esistono grazie all’economicità del digitale. Questo bisogna riconoscerlo.

Certo è vero che stando tra solo software hai bisogno anche di altro. Plugin per la gestione della stereofonia più precisi, compressori multibanda, plugin di analisi e così via. Ma soprattutto, devi partire da mix che già suonano bene!

Leggi gli altri articoli Software
RICEVI CONTENUTI EXTRA!
Acconsento all'invio di newsletter informative e comunicazioni commerciali da parte di claudiomeloni.it
Iscrivendoti confermi inoltre di accettare l'informativa sulla privacy
Iscriviti alla newsletter per ricevere i contenuti riservati e per stare aggiornato su tutte le novità del blog!
Tranquillo, niente spam! Riceverai solo una mail al mese o poco più.