Come Equalizzare la Batteria Acustica

In questo articolo scoprirai quali sono le frequenze per l’equalizzazione della batteria acustica.

Bada bene che ho specificato batteria acustica, non ho detto solamente equalizzazione della batteria.

Questo perché, sebbene in linea di principio tutte le batterie (acustiche, elettroniche e/o software) siano composte grossomodo dagli stessi suoni, le frequenze in gioco possono cambiare anche drasticamente.

Giusto per intenderci, l’equalizzazione di un kick EDM non necessariamente coincide con quella di un kick jazz, anzi!

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L’equalizzazione della Batteria Acustica

I principi da rispettare nel trattamento delle batterie acustiche sono gli stessi validi anche per qualsiasi altro strumento acustico:

  1. Equalizzare solo se necessario, non perché “si deve farlo”.
  2. Meglio togliere che aggiungere.
  3. Non esagerare!

Ovviamente sono tutti precetti che in determinate circostanze perdono completamente di senso. Ma come punto di partenza possono essere una buona indicazione.

Allo stesso modo, utilizza i dati che trovi qui di seguito come delle linee guida dalle quali partire. Non fissarti troppo sui numeri precisi e sentiti libero di modificarli in base alle esigenze specifiche delle tracce sulle quali stai lavorando.

Certo se ti indico 100Hz non dovrai spostarti fino a 1000Hz! Hai comunque a disposizione una zona cuscinetto sulla quale è normale andare a spostarsi per trovare il punto preciso sul quale intervenire, in base al suono di partenza che hai a disposizione.

Vediamo dunque tutte le diverse sezioni una a una!

Nota Bene: la sigla Hz sta per Hertz. La sigla KHz sta per KiloHertz. 1KHz equivale a 1.000Hz.

Come Equalizzare la Cassa

Equalizzazione Kick

Per l’equalizzazione della cassa le zone sulle quali si agisce solitamente sono tre:

60Hz – 100Hz: Incrementare o ridurre in questa zona ha ripercussioni sul corpo. Un eccesso crea confusione nel mix, una carenza rende il suono più definito ma “piccolo”.

400Hz – 600Hz: Frequenze che solitamente vanno attenuate al fine di ridurre l’effetto scatola (il cosiddetto suono di “cartone”).

2,5KHz – 4KHz: Specialmente in brani rock o metal, enfatizzare in questa zona fa sì che la cassa sbuchi maggiormente nel mix.

Come Equalizzare il Rullante

Equalizzazione Snare

Similmente alla cassa, anche sul rullante si agisce in tre zone:

150Hz – 250Hz: Frequenze legate al riconoscimento del corpo del rullante. Un incremento rende il suono più grosso, un’attenuazione rende il suono fine.

400Hz – 800Hz: Zona nella quale sono spesso presenti eventuali risonanze indesiderate. In questi casi è bene usare un EQ con campana stretta per togliere selettivamente le frequenze più fastidiose.

3KHz – 5KHz: Range nel quale dare (se carente) o togliere (se già eccessiva) chiarezza al suono.

Come Equalizzare i Tom e il Timpano

Equalizzazione Tom

Avendo una struttura per certi versi simile a cassa e rullo, anche i tom e i timpani seguono la “regola” delle tre zone:

80Hz – 250Hz: Enfatizzare o ridurre in questa zona per variare la quantità di corpo da dare a ogni pezzo.

400Hz – 800Hz: Spesso un leggero cut in questa zona aiuta a dare definizione. Attenzione però a non esagerare, si rischia di snaturare completamente il suono dello strumento.

3KHz – 6KHz: Agire in questa zona per dare risalto o nascondere l’attacco delle pelli.

Come Equalizzare il Charleston (Hi-Hat)

Equalizzazione Hi-Hat

Il charleston quando è registrato singolarmente può essere equalizzato agendo su due zone:

20Hz – 300Hz: Togliere l’intera zona con un filtro (HPF) riduce enormemente il suono metallico.

6KHz – 10KHz: Aumentare o ridurre di qualche dB in questa zona per modificare la componente frizzantina del suono.

Come Equalizzare i Panoramici (Overhead)

Equalizzazione OverHead

L’equalizzazione dei microfoni panoramici utilizzati per riprendere l’intero kit in stereofonia è usualmente molto blanda, specialmente quando si vuole ottenere un sound naturale:

400Hz – 800Hz: Poiché con questi microfoni si riprende anche il suono dei fusti, ridurre leggermente in questo range aiuta a ridurre l’eventuale suono di “cartone”.

Come Equalizzare i Piatti

Equalizzazione Cymbals

Quando vengono utilizzati dei microfoni panoramici, ma questi vogliono essere usati solo per la cattura del suono dei piatti e non dell’intero kit, possono essere equalizzati, similmente al charleston, in questo modo:

20Hz – 500Hz: Eliminare o ridurre drasticamente questo intervallo riduce il suono della cassa, del corpo e di eventuali risonanze dei fusti.

6KHz: All’incirca da questa frequenza in poi, un leggero boost aumenta l’apertura dell’intero kit. Un eccesso in questa zona crea però al contrario il caratteristico suono da batteria “fatta in casa”, meglio quindi enfatizzare solo se veramente necessario.

Come ultimo accorgimento, può essere utile a volte inserire un filtro low cut sulle bassissime, sull’intero kit o anche sulle singole tracce, al fine di avere maggior spazio per l’eventuale inserimento in mix di altri strumenti ricchi di basse frequenze.

Segui queste indicazioni e avrai un ottimo punto di partenza da usare per iniziare il tuo lavoro di equalizzazione.

Usa questo articolo come riferimento per le parti iniziali del processamento, in modo da non essere costretto a muoverti alla cieca, e adegua i miei suggerimenti alle tracce sulle quali ti trovi a dover lavorare.

Se hai trovato questa guida utile, condividila con i tuoi amici home recordist, cosicché possa essere di aiuto anche a loro.

Detto questo, buona equalizzazione! ;-)

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