Come Equalizzare la Chitarra Acustica
Come Equalizzare la Chitarra Acustica

Come Equalizzare la Chitarra Acustica

Equalizzare la chitarra acustica è una di quelle robe che mette in difficoltà non poche persone.

Tiri giù per risolvere un problema e ne crei un altro. Tiri su per enfatizzare un qualcosa e salta fuori del rumore. Insomma come la metti la metti, cambiare il timbro di una chitarra acustica non è semplicissimo.

In questo articolo ti mostro un approccio all’equalizzazione delle acustiche, che torna utile sia quando lo strumento ha il primo piano nel brano sia quando fa solo da mero accompagnamento.

Specifico che quanto leggerai è applicabile in prima misura in un contesto di mixaggio in the box, ma può rivelarsi utile anche in altre situazioni.

L’equalizzazione della Chitarra

L'equalizzazione della Chitarra

Altra specificazione importante. In questo post mi concentro sul trattamento della chitarra acustica, non della chitarra in generale. Magari sulle classiche diverse regole funzionano ancora, ma sulle elettriche vanno fatti dei ragionamenti proprio differenti, dal momento che entrano in gioco anche amplificatori e magari anche pedali effetto.

Per comprendere appieno quanto trovi di seguito dovresti conoscere almeno le basi dell’equalizzazione, capire la differenza tra un tipo di curva e un altro e a cosa corrispondono termini come larghezza di banda o shelving.

Se parti completamente da zero ti suggerisco quindi di leggere prima l’articolo Equalizzatore Audio: Cos’è e Come Funziona.

Se sei pronto invece continua qua sotto.

Perché equalizzare?

Prima ancora di caricare in insert il tuo eq preferito (tra l’altro poi te ne suggerirò anche qualcuno) la domanda a cui devi rispondere è: perché dovrei equalizzare?

Si fa spesso lo sbaglio quando si lavora sulla DAW di fare qualcosa solo perché la si può fare. Nel caso dell’equalizzazione, si equalizza solo perché si può farlo. Sbagliato!

Parti invece dal presupposto che equalizzi perché devi, non perché puoi. Girando la questione di lato, diventa che devi equalizzare solo quando ce n’é effettivamente bisogno, non devi equalizzare a prescindere.

I motivi per cui potresti trovare utile applicare un eq su una traccia di chitarra acustica sono esattamente gli stessi validi per qualsiasi altro strumento:

  1. Correggere problemi di ripresa
  2. Enfatizzare caratteristiche timbriche peculiari dello strumento
  3. Incastrare meglio la traccia nel mix

Se registri la chitarra in modo impeccabile hai bisogno di equalizzare solo nel terzo caso, ma se la ripresa di base è così così, potresti dover equalizzare per tutte e tre le ragioni.

Equalizzare in base al contesto

Equalizzare in base al contesto

Una volta constatato che c’è realmente bisogno di equalizzare la traccia, bisogna, prima di intervenire, valutare il contesto generale.

Il brano che stai mixando da quante tracce è composto? Quante tracce di chitarra ci sono in tutto? Sono tutte registrazioni dello stesso strumento o di strumenti diversi? Sono suonati dalla stessa persona? Le corde sono uguali? Il registro in cui suonano qual è? Suonano parti arpeggiate o in strumming?

Questi sono solo alcuni esempi delle variabili in gioco.

Ti faccio un esempio ancora più concreto. Se stai mixando un brano dove hai solo una chitarra acustica e una voce, gli interventi da fare saranno di un tipo, se invece stai mixando un brano dove oltre alla chitarra acustica ci sono anche elettriche, batteria, basso, synth e voci, l’approccio all’equalizzazione sarà molto diverso.

Nel primo caso devi far spazio solo alla voce e devi preoccuparti di riempire l’intero (o quasi) spettro di frequenze. Nel secondo caso, devi scavare molto di più per fare spazio al resto e cercare una zona frequenziale non ancora occupata da altri dove farla emergere.

Lo dicevo a inizio articolo che non è una roba semplice 😉

Voglio comunque darti almeno un punto di partenza che ti consentirà di muoverti in modo più “sicuro” e ti permetterà di ottenere un timbro migliore facilmente.

Vediamo quindi su quali frequenze agire.

Impara a Mixare le tue Tracce

Su quali frequenze agire

La priorità è togliere, o comunque attenuare, le frequenze inutili o di disturbo.

Con frequenze inutili o di disturbo mi riferisco a quelle che non sono proprie dello strumento e a quelle che, anche se lo sono, aggiungono solo fastidio e non gradevolezza.

Inizia con l’applicare un bel filtro passa alto. Il filtro dovrebbe essere puntato sotto la frequenza più bassa che lo strumento dovrebbe emettere. La nota più grave che può suonare una chitarra a 6 corde è un Mi a circa 80Hz. Ciò significa che tutte le frequenze più gravi che ti trovi in registrazione sono o risonanze della cassa armonica, o peggio della stanza.

Possono ovviamente essere anche rumori esterni che non c’entrano proprio nulla con la chitarra, come motori d’auto in lontananza o simili.

Se stai un po’ sotto gli 80Hz salvaguardi con più tranquillità tutte le fondamentali delle note più gravi.

Eq Chitarra Acustica - filtro passa alto

Tra i 100Hz e i 250Hz c’è il grosso del corpo dello strumento. Se hai ripreso troppo vicino alla buca ti troverai a dover scavare in questa zona, se al contrario hai ripreso sulla tastiera e la chitarra manca di profondità, un leggero boost potrebbe aiutare a renderla più piacevole.

Se devi isolare delle risonanze evidenti tieni una campana più stretta, mentre se vuoi snellire il suono nel complesso tieni una curva più generosa. Stesso discorso quando enfatizzi, non tenere una curva troppo stretta o rischi di tirar su solo una o alcune note invece che tutto il corpo della chitarra.

Eq Chitarra Acustica - corpo

Definizione e apertura

Dopo aver equalizzato basse e medio-basse, puoi spostarti sulle medio-alte e sulle alte. Ovviamente come già detto solo se necessario.

Puoi dover agire sulle medie quando il timbro della chitarra non suona ben definito. In questi casi attenuare leggermente nella zona che va dai 500Hz ai 1.000Hz può aiutare allo scopo.

Eq Chitarra Acustica - definizione

Attenzione però, qui agisci moderatamente e solo se strettamente necessario, perché altrimenti rischi di svuotare completamente lo strumento.

Per finire, un piccolo boost, fatto con un parametrico o anche con uno shelving nella zona 5/10kHz, aiuta a tirar fuori la brillantezza delle corde.

Eq Chitarra Acustica - apertura

Ora ti mostro alcuni plugin che possono svolgere bene il compito, ma ci tengo a sottolineare ancora che non basta immettere i numeri che hai letto per avere un sound top.

Ci sono casi in cui sì, devi fare esattamente questo, altri in cui le frequenze variano un pochino, altri ancora in cui è meglio usare un equalizzatore dinamico invece di uno tradizionale. Volte in cui serve un parametrico e volte un cui non si può fare a meno di uno shelving.

Approfondisco questi temi nelle mie lezioni online e su Cubase Mix Academy, dove mostro le varie casistiche con più esempi su casi specifici. Non potendo entrare così tanto nel dettaglio per iscritto (è materialmente impossibile) ho voluto comunque darti delle indicazioni che ti saranno utili per sperimentare in sicurezza.

Equalizzatori plugin per Chitarra

Diciamola come deve esser detta, sulla chitarra puoi usare qualsiasi equalizzatore. Ciononostante ci sono alcuni plugin specifici che rendono più semplice il lavoro.

Te ne segnalo alcuni che reputo particolarmente adatti.

Nell’elenco non può mancare un equalizzatore digitale trasparente. Tra i modelli disponibili spicca ovviamente l’onnipresente Pro-Q 3 di FabFilter, ma trova ottima compagnia con lo smart:EQ 4 di Sonible.

Quest’ultimo tra l’altro consente, grazie all’intelligenza artificiale, anche di equalizzare la chitarra (e qualsiasi altro strumento o intero mix) in modo del tutto automatico. Tutti gli screenshot che hai visto finora sono fatti proprio con questo plugin.

Passando agli eq analog-style, non consigliati per togliere risonanze ma ottimi per modellare in modo più “musicale” la traccia, te ne indico altri due più che adatti.

Soundtoys - Sie-Q

Sie-Q | Emulazione del vecchio Siemens W295b, questo eq plugin permette di agire su sole 3 bande. Quella dei bassi e quella degli alti sono a frequenza fissa (di tipo shelving), con specialmente quest’ultima fissata proprio sul range che ti ho indicato nel paragrafo precedente. La banda delle medie è invece selezionabili su un range che va da 700Hz a 5,6kHz. Il parametro Drive consente di gestire la quantità di saturazione armonica, per colorare ulteriormente la traccia se ce ne fosse il bisogno.

Mäag Audio EQ4

Mäag Audio EQ4 | Altro plugin non esattamente recente ma che fa comunque il suo. È conosciuto per il suo utilizzo sulle voci, ma personalmente reputo che anche sulle chitarre acustiche faccia la sua bella figura. 5 bande a frequenza fissa più uno shelving variabile su cui intervenire, le prime 2 inutili o quasi sulle chitarre, ma le restanti centrate su frequenze importanti per lo strumento.

Fai la tua scelta! Sperimenta con gli eq che ti ho segnalato applicando quanto detto. Prima di valutare un acquisto nulla ti vieta di testare gli eq già incorporati sulla tua DAW. Se hai Cubase valuta anche le emulazioni dei classici Pultec, disponibili a partire dalla versione 13.

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