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Cremona Quartet: la Storia della Liuteria Italiana in 4 Strumenti per Kontakt | Recensione
Cremona Quartet - la Storia della Liuteria Italiana in 4 Strumenti per Kontakt - Recensione

Cremona Quartet: la Storia della Liuteria Italiana in 4 Strumenti per Kontakt | Recensione

Quelle che sto per presentarti sono le versioni “digitali” di alcuni dei più prestigiosi strumenti musicali mai campionati. Cremona Quartet di e-instruments è un insieme di 4 Kontakt libraries: due violini, una viola e un violoncello vecchi di secoli.

Sembra impossibile, eppure da oggi si possono avere all’interno della DAW due Stradivari, un Amati e un Guarneri, suonabili come fossero un qualsiasi strumento virtuale. O meglio, come una qualsiasi sample libary.

Ho passato le ultime due settimane in loro compagnia, e voglio ora condividere la mia esperienza.

e-instruments | Cremona Quartet

e-instruments - Cremona Quartet

Ricordo che circa due anni fa sentii di sfuggita un servizio al TG in cui si parlava di un progetto nato con lo scopo di realizzare una sorta di banca dati sonora, al fine di tramandare ai posteri il suono di alcuni archi costruiti da alcuni dei più famosi liutai italiani del ‘600-‘700.

Il motivo è che, essendo degli strumenti parecchio datati, devono per forza di cose essere periodicamente restaurati. Restauro dopo restauro diventano però inesorabilmente più fragili, e si arriverà a un punto un cui non potranno essere più suonati e saranno costretti a restare dietro le teche dei musei.

Sul momento la notizia catturò la mia attenzione, ma colpevolmente non andai poi a investigare oltre.

Peccato, perché se lo avessi fatto avrei potuto leggere (cosa che ho fatto solo parecchio tempo dopo) questo articolo del New York Times che, spiegando qualcosa in più sul progetto, faceva anche il nome di Thomas Koritke.

Se questo nome non ti dice nulla, sappi che si tratta del fondatore e AD di e-instruments, audio company tedesca specializzata nella realizzazione di sample libraries che collabora da anni con successo con altre aziende audio top, come Native Instruments, insieme alla quale ha lanciato Cremona Quartet sul mercato.

Cremona Quarte è un insieme di 4 libraries, acquistabili anche in bundle, che comprende 4 degli archi più celebri conservavi al Museo del Violino di Cremona:

  • Stradivari Violin
  • Guarneri Violin
  • Amati Viola
  • Stradivari Cello

La realizzazione delle libraries ha seguito un iter abbastanza inusuale, te ne parlerò a breve, ma prima te le mostro rapidamente una a una.

Cremona Quartet - Stradivari Violin

Stradivari Violin

Stradivari Violin nasce dal campionamento del violino Vesuvius costruito nel 1727 da Antonio Stradivari, probabilmente il liutaio italiano più riconosciuto nel mondo anche dai non addetti ai lavori.

Cremona Quartet - Guarneri Violin

Guarneri Violin

Giuseppe Guarneri del Gesù è stato un liutaio parimenti quotato e contemporaneo di Stradivari. Nel 1734 ha realizzato il violino oggi conosciuto come Prince Doria campionato da e-instruments e racchiuso nella library Guarneri Violin.

Cremona Quartet - Amati Viola

Amati Viola

La viola campionata per realizzare Amati Viola è stata realizzata addirittura nel 1614 da Girolamo Amati, figlio di Andrea, considerato uno dei liutai pionieri costruttori di violini.

Cremona Quartet - Stradivari Cello

Stradivari Cello

Antonio Stradivari non costruì solamente violini, ma anche altri strumenti a corda. Uno di questi è il violoncello conosciuto oggi come Stauffer, realizzato nel 1700 e oggi disponibile in the box come Stradivari Cello.

Come Registrare gli Archi per una Kontakt Library

Oltre a parlarti nello specifico di queste libraries voglio darti anche un po’ di contesto, perché solo così riuscirai a percepire l’importanza di questi strumenti.

Il presupposto che avrai già intuito è che si tratta di strumenti che fanno parte di un patrimonio inestimabile, dei pezzi unici che sono stati tramandati per generazioni e che, seppur abbiano subito parziali modifiche nel corso del tempo, ci permettono ancora oggi di godere del lavoro di artigiani straordinari vissuti secoli fa.

Essendo dei pezzi unici e di eccezionale valore, capirai bene che gli ingegneri di e-instruments non hanno potuto prendere gli strumenti e portarli con sé in giro per l’Europa per poterli campionare in uno studio di registrazione a loro scelta.

Qui sta una delle meraviglie di questo progetto. La storia è davvero affascinante, te la riassumo in due righe.

Auditorium Giovanni Arvedi

Auditorium Giovanni Arvedi Museo del Violino
Image Credit: Native Instruments

Gli archi in questione sono conservati come detto al Museo del Violino di Cremona. Nella stessa struttura è presente un Auditorium di recente costruzione, concepito con un’acustica ottimizzata per strumenti solisti e piccole orchestre da camera.

Un ambiente spettacolare, il posto ideale da attrezzare per la ripresa degli strumenti!

C’è solo un problema: la struttura è circondata da strade trafficate. Campionare gli strumenti in queste condizioni è pressoché impossibile, i rumori delle auto o anche solo dei passanti fuori dall’edificio renderebbero estremamente complicato effettuare le riprese, già complicate di per sé.

Come si è risolto il problema?

Beh, grazie a una improbabile congiunzione astrale. Il Museo del Violino è gestito dalla Fondazione Stradivari, il cui presidente è anche – senti questa- sindaco della città.

Ha quindi imposto un blocco del traffico nelle vie adiacenti all’auditorium e invitato tutta la popolazione a rispettare un silenzio rigoroso per 5 settimane, tempo concesso per le registrazioni.

Non so come hanno preso questa decisione i cremonesi, ma credo dobbiamo tutti ringraziali.

Quartetto d’Archi per Kontakt

Cremona-Quartet-Stradivari-Violin-e-instruments-Native-Instruments

Dopo questo doveroso racconto dei retroscena che hanno portato alla nascita di Cremona Quartet posso finalmente parlarti delle libraries.

A fine articolo te le farò anche sentire ovviamente.

Ogni strumento è disponibile in due varianti: una versione per così dire completa, dalla quale è possibile gestire e bilanciare 3 differenti microfonature (close, mid e far), e una pensata per impattare meno sulle prestazioni del computer, nella quale è presente un unico mix di microfonature. L’unica differenza tra le due varianti è questa, per il resto sono identiche.

Come puoi vedere dall’immagine sopra l’interfaccia è pulita e ordinata. La finestra principale mostra le articolazioni caricate in memoria, quella attiva, e le informazioni essenziali riguardo l’esecuzione.

Articolazioni degli Archi

Stradivari Violin - Articolazioni

Le articolazioni disponibili per ogni strumento sono ben 20 (immagine sopra) e se ne possono caricare fino a 8 per ogni istanza.

Non sto qua a descrivertele nel dettaglio una a una, mi limito a parlarti della prima della lista, giusto per farti comprendere le potenzialità degli strumenti.

La presenza (e la qualità) del legato è forse tra gli aspetti più importanti da valutare quando si sceglie una library di archi.

Negli strumenti di Cremona Quartet ne sono presenti addirittura diverse varianti.

Giusto per intenderci se sei digiuno dell’argomento, i legati sono quelle particolari articolazioni che permettono di suonare anche sulla DAW note in successione facendole sentire con le stesse transizioni così come sono suonate realmente dallo strumento fisico.

Sulle articolazioni sustain (note tenute a lungo) e marcato, al passaggio tra una nota e l’altra si può scegliere di simulare il passaggio in 4 modi diversi:

  • Fingered – Cambia la nota senza cambiare la direzione di sfregamento dell’archetto.
  • Bowed – Al cambio di nota cambia anche la direzione dell’archetto.
  • Runs – Legato ottimizzato per transizioni molto veloci.
  • Porta (Portamento) – Il passaggio tra una nota e l’altra avviene con un glide delle dita della mano sinistra del musicista sulla tastiera dello strumento.

Sono personalizzabili non solo queste due ma anche altre articolazioni. Ad esempio sui tremolo, i trilli e i crescendo si può modulare la velocità di esecuzione.

Inoltre, tutte le articolazioni possono essere suonate anche con sordino.

Archi Virtuali Reali

Cremona Quartet - Performance

La personalizzazione dell’esecuzione è rifinibile con i restanti controlli degli strumenti.

Anche in questo caso e-instruments non si è accontentata di offrire i parametri di controllo dinamico tradizionali.

In particolar modo la gestione del vibrato è molto interessante. Si può modulare in modo continuo non solo la sua intensità, ma anche la sua velocità e lo stile.

Guarneri Violin Posizione Dita Tastiera

Per finire, si può scegliere su quale corda suonare ogni nota. O meglio, si può dare precedenza all’esecuzione sulla corda più grave o su quella più acuta.

In alternativa si può selezionare la funzione Smart che determina un’esecuzione tendenzialmente più vicina a quella che un musicista in carne e ossa eseguirebbe.

Cremona Quartet: in Prova

Auditorium Giovanni Arvedi
Image credit: The New York Times

Il primo strumento dei quattro che ho provato è stato Amati Viola. Sarò strano io, non so, e mi fa strano pure dirlo, ma suonare le prime note mi ha fatto emozionare.

Poter suonare anche se in modo fittizio questi pezzi di storia della musica mi ha dato una bellissima sensazione. Mi ha fatto riflettere sulla fortuna che abbiamo oggi tutti noi, dove la tecnologia ci dà possibilità che nemmeno sognavamo vent’anni fa.

Stradivari Violin, Guarneri Violin, Amati Viola e Stradivari Cello sono strumenti fantastici, suonano bene in tutte le articolazioni e a tutti i livelli dinamici, dai pianissimo ai fortissimo.

Anche se il setup di ripresa utilizzato da e-instruments è stato di 32 microfoni, all’interno delle librerie questi sono stati condensati in soli 3 sub-mix: Close, Mid e Far, come accennato in precedenza.

Il Close non è particolarmente dry, anzi, e dal Far si può apprezzare l’ottima acustica della sala di ripresa, davvero perfetta per un quartetto d’archi. Questa interviene in maniera rilevante anche nella caratterizzazione delle microfonature più ravvicinate.

Il timbro di ogni strumento è caldo e ben definito nonostante il riverbero naturale presente su tutte le articolazioni.

Su ogni strumento è stato eseguito un campionamento cromatico, cioè è stata campionata ogni singola nota. Questa forse è una cosa poco nota, ma è normale quando si crea una sample library campionare solo un numero ristretto di note per ogni ottava e “tappare i buchi” pitchando i sample delle note più vicine.

In questa occasione invece si sono volute far le cose proprio per bene, e il risultato si sente.

Anche il passaggio tra i vari layer dinamici è fluido, grazie probabilmente all’ottimo lavoro di post produzione fatto dando particolare attenzione alle fasi dei campioni.

Non ho trovato nulla di negativo da segnalare, ti lascio quindi ad alcune demo audio. Sotto trovi le specifiche, il costo e il link per approfondire ulteriormente la conoscenza di Cremona Quartet.

Prezzo e Specifiche

Cremona Quartet è disponibile per Kontakt Player e Full (dalla v6.2.2 in poi).

Data la mole enorme di sample utilizzati anche lo spazio richiesto su disco è rilevante. Nel complesso le 4 libraries superano i 100GB.

L’attuale prezzo di vendita è fissato a 399€.

Non è possibile acquistare gli strumenti singolarmente, ad eccezione dello Stradivari Violin, venduto a 199€.

Gli strumenti di Cremona Quartet sono tutti compresi anche nel bundle Komplete 13 Ultimate Collector’s Edition. Il solo Stradivari Violin è invece compreso anche in Komplete 13 Ultimate.

Per maggiori informazioni o per l’acquisto visita il sito e-instruments o quello di Native Instruments.

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