Cubase 14: Tutte le Novità da Conoscere
Cubase 14 - Tutte le Novità da Conoscere

Cubase 14: Tutte le Novità da Conoscere

Arrivata negli scorsi giorni, l’ultima versione della DAW Steinberg si conferma subito come una delle migliori DAW del mercato. Cubase 14 porta con sé una ventata di freschezza, tante novità rivolte specialmente a chi produce e scrive musica, ma non solo.

Mi sarei aspettato – visto l’andazzo del mercato – novità marchiate AI, ma sono rimasto a bocca asciutta. Poco male, sarà per il prossimo giro. Intanto mi divertirò con i nuovi tool disponibili.

C’è tanta roba nuova, qualcosina rubacchiato qua e là da altre DAW (ma implementato in modo differente) e nuovi plugin.

Di seguito tutto quello che vale la pena conoscere, in ordine sparso.

Aggiornamento:

È ora disponibile Cubase 15. Guarda le novità più rilevanti in questo breve video.

Drum Track

Cubase 14 Drum Machine Traccia Percussioni

La prima novità di cui ti voglio parlare è la nuova traccia, che si aggiunge alla lista delle tracce audio, instrument, MIDI, campionatore ecc.

Si chiama Drum Track (nella versione inglese) ed è un tipo di traccia specifico per scrivere parti ritmiche, batteria ma non solo.

È una gran bella aggiunta che rende molto più pratica e veloce la creazione di kit. Per ogni pad si hanno a disposizione fino a 4 layer e per gli strumenti più comuni (kick, snare, hihat ecc.) c’è già un motore di sintesi dedicato per la generazione sonora. Volendo si possono caricare anche samples, quelli integrati su Cubase o qualsiasi altro esterno.

L’implementazione è ottima, c’è quel che serve dove serve e la ciliegina sulla torta è data dal nuovo editor che accompagna la Drum Track e che è utilizzabile anche con tracce MIDI, instrument e campionatore. Prima di mostrarti di che si tratta lasciami però fare il pignolo.

Quando uscì Cubase 13 avevo espresso il mio fastidio per alcuni aspetti, irrilevanti per i più, che però personalmente trovavo particolarmente fastidiosi. Dopo i primi aggiornamenti hanno risolto quasi tutto quello di cui mi lamentavo e mi aspetto succeda la stessa cosa ora, ma non ho fatto finta di niente allora e nemmeno la farò stavolta.

Esempio. La Drum Track nella localizzazione italiana di Cubase è chiamata traccia Percussioni. O almeno, si chiama così se la si crea tramite il solito (i soliti, ce ne sono ovunque) menù di creazione tracce. La relativa label che serve ad aprirne l’editor sull’area inferiore è chiamata invece Drum Machine. Se vado nella stessa sezione non avendo prima creato o selezionato nessuna traccia Percussioni, l’opzione per crearne una nuova come si chiama? Indovina. Aggiungi una traccia Percussioni? Aggiungi una traccia Drum Machine? Macché, si chiama Aggiungi una traccia Batteria.

Ma dico io, ma perché tre nomi diversi per indicare la stessa cosa?

Ripeto, dettagli come questo sono totalmente irrilevanti nell’uso quotidiano della DAW, non pregiudicano minimamente la qualità del software. Però dai, un po’ più di attenzione.

Basta così, prima e ultima polemica, promesso. Passiamo al resto.

Pattern Editor

Cubase 14 Pattern Editor nuovo

Il nuovo Pattern Editor è un’altra aggiunta mica da ridere. Specialmente se si stanno scrivendo parti per produzioni elettroniche, le possibilità offerte dal nuovo editor non sono nemmeno paragonabili a quelle che si avevano con il “vecchio” editor delle percussioni, pur sempre presente.

Si possono creare pattern poliritmici e si ha la possibilità di randomizzare con un click gli step e tutti i CC. Ancora più interessante, si può impostare una data possibilità che una nota venga riprodotta o meno. Della serie, scrivi un pattern “base” e a ogni sua ripetizione cambia in funzione di quanto è probabile che ogni nota costituente sia riprodotta. Molto molto bene.

Con l’editor dei pattern arriva su Cubase anche un’altra tipologia di eventi, gli eventi pattern appunto. Questi sono visualizzabili sull’area progetto e sono convertibili in parti MIDI tradizionali, da visualizzare ed editare su piano roll.

Nuovi Plugins

Nuovi Plugin

Cubase 14 si accompagna a diversi nuovi plugin, anch’essi sfruttabili principalmente in fase di produzione.

C’è Shimmer, un riverbero shimmer (da cui il nome) capace di trasformare qualsiasi suono in un soundscape etereo.

C’è Studio Delay, un delay con integrati saturazione, riverbero, modulazione e pitch shifting.

Underwater e AutoFilter sono filtri, mentre Volume è utile per il gain staging in qualsiasi fase di lavoro.

Nota a margine, per la prima volta le interfacce di tutti i nuovi plugin sono ridimensionabili a piacimento. Finalmente! Spero le rendano tutte così.

Modulatori

Modulatori Cubase 14

Quella dei modulatori rappresenta un’intera nuova sezione della DAW, richiamabile dall’area inferiore della finestra progetto, dall’inspector e da altri punti dell’interfaccia.

LFO, Envelope Follower, Shaper, Macro Knob, Step Modulator e ModScripter sono i modulatori disponibili e applicabili su pressoché qualsiasi parametro di ogni traccia.

Ad esempio, si può applicare un LFO al pitch shifter del plugin Shimmer, o fare in modo che un filtro si apra su una traccia in funzione del segnale di una seconda traccia trigger.

Le possibilità sono infinite, considerando anche che si possono anche concatenare più modulatori tra loro. Di nuovo, chi cerca stimoli in fase di produzione, ha di che gioire.

Lezioni Cubase Online

Editor delle Partiture

Editor delle Partiture

L’editor delle partiture (score editor) è stato riprogettato e ora sfrutta le stesse tecnologie sviluppare per Dorico, il software di notazione musicale di Steinberg.

Gli spartiti paiono decisamente più puliti, mentre prima erano al limite dell’utilizzabile (ho mostrato come visualizzarli e stamparli qui).

Trovo particolarmente azzeccata la quantizzazione sul pentagramma. Si può cioè tenere una parte MIDI libera, senza quantizzazione, ma che su spartito è perfettamente quantizzata. Si ha così un doppio beneficio: lo spartito alla vista non è completamente incasinato come prima e all’ascolto la parte suona naturale.

Fino a ieri sconsigliavo l’utilizzo di questa sezione durante le mie lezioni su Cubase. D’ora in avanti credo che dovrò cambiare abitudine.

Modifica delle Curve di Volume

Modifica delle Curve di Volume

Questa era in realtà una funzione già presente da parecchio, la cui implementazione è stata però totalmente rivista.

Sapevi che utilizzando il tool Disegna su un’evento audio potevi cambiarne il volume disegnandoci sopra? Ecco, ora per arrivare allo stesso risultato si può fare allo stesso modo di come si disegna un’automazione, con la differenza che nella catena del segnale l’effetto è a monte di tutto.

In più, avendo portato migliorie anche al tool Seleziona Intervallo, il nuovo sistema potrebbe potenzialmente sostituire la “vecchia” tecnica di tagliuzzare qua e la per livellare i volumi di una traccia.

Workflow e Varie

MixConsole

Ci sono poi diversi aggiustamenti sparsi su tutte le sezioni. Ne cito giusto alcuni.

L’area inferiore della finestra progetto ora mostra la MixConsole per intero, mentre prima si potevano vedere alternativamente solo fader, insert o mandate. Pratico per chi lavora su grossi schermi con risoluzioni alte.

Stando sulla MixConsole, è finalmente possibile riordinare le tracce con un drag and drop, senza essere più costretti a farlo dalla finestra progetto.

Nella cartella della sessione i file di backup non saranno più salvati allo stesso livello del file .cpr, ma saranno ordinati all’interno di una sottocartella Auto Saves.

Per finire una di quelle caratteristiche piccole ma a mio parere impagabili. Dalla finestra Monitoraggio prestazioni audio (F12) non solo sapremo il carico di lavoro totale dei plugin della sessione ma, quando le risorse sono allo stremo, Cubase indicherà nello specifico anche quale traccia sta causando i dropout, e consentirà di metterla in freeze direttamente dalla stessa finestra. Ripeto, impagabile!

Le Versioni di Cubase 14

A parte la piccola polemica iniziale avrai già capito senza che lo dicessi esplicitamente che Cubase 14 è un aggiornamento importante. Nonostante sia passato appena un anno dall’ultimo rilascio il team Steinberg ha fatto un ottimo lavoro.

Il grosso delle novità come detto è più utile a chi si occupa di produzione più che di post produzione, ma considerando l’utilizzatore tipo della DAW direi che l’obiettivo è stato centrato in pieno.

Cubase 14 resta disponibile in tre versioni commerciali (Pro, Artist, Elements) più due gratuite (LE, AI). Spiego come poter avere queste ultime in questo articolo.

Le features elencato nel post che hai appena letto sono tutte presenti nella versione Pro, mentre sulle altre versioni ne sono presenti solo alcune. Puoi vedere l’elenco completo delle differenze nella pagina di comparazione sul sito Steinberg.

Il prezzo ufficiale delle versioni è il seguente:

  • Elements | 99,99€
  • Artist | 329€
  • Pro | 579€

Acquistando la licenza su un marketplace esterno di può risparmiare anche parecchio. Ad esempio nel momento in cui scrivo su Best Service la versione Pro viene ben 90€ in meno. Ti lascio comunque i link per verificare tu stesso: Pro | Artist | Elements.

Per maggiori informazioni visita il sito Steinberg.

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