Curves Equator: il Plugin Waves che toglie le Risonanze e risolve il Mascheramento | Recensione
Curves Equator - il Plugin Waves che toglie le Risonanze e risolve il Mascheramento | Recensione

Curves Equator: il Plugin Waves che toglie le Risonanze e risolve il Mascheramento | Recensione

Waves Audio annuncia una nuova serie di plugin per mixaggio e mastering e la inaugura con Curves Equator, plugin che riduce le risonanze e risolve i conflitti di mascheramento tra più tracce, in automatico.

Nei primi mesi del 2025 arriveranno altri due plugin a completare la serie, intanto concentriamoci su questo.

I pubblicitari Waves hanno usato termini piuttosto impegnativi per descrivere il nuovo plugin. Per capire se questo hype è giustificato ho voluto quindi provarlo personalmente. In questo articolo ti racconto la mia esperienza, oltre naturalmente a descriverti prima cos’è, cosa fa e come funziona Curves Equator.

Waves | Curves Equator

Waves | Curves Equator

Curves Equator è un plugin pensato per più scopi. Il primo è semplificare e velocizzare la fase di pulizia di una traccia dalle risonanze e dalle frequenze di disturbo che rendono un suono, ad esempio, muddy o harsh. Il secondo è livellare timbricamente interi mix e master. Il terzo risolvere problemi di mascheramento tra più tracce concorrenti all’interno di un mix. Non necessariamente in quest’ordine di importanza.

Qualsiasi sia lo scopo per il quale si sceglie di utilizzarlo, il modo di farlo resta pressoché lo stesso. I comandi sono semplificati, e una volta scelto cosa fargli fare, è potenzialmente sufficiente decidere con un singolo cursore quanto farlo intervenire.

Ti mostro ora più nel dettaglio.

Come Funziona Curves Equator

Come Funziona Curves Equator

Caricato sull’insert di una traccia, Curves Equator riconosce eventuali risonanze che sbucano maggiormente rispetto al resto della componente timbrica e le attenua in proporzione a quanto sono marcate.

Sul display vedi cosa sta attenuando, al fine di raggiungere un determinato target che puoi scegliere tu. Di base toglie appunto le risonanze, dando come risultato un sound più pieno e bilanciato, sia in mixaggio che in mastering. Si può però modellarne il comportamento in più modi.

È possibile scegliere un target balance generale, cioè se il timbro complessivo deve tendere al flat o avvicinarsi magari più a quello di un rumore rosa. In aggiunta, disegnando una sorta di equalizzazione si decide se e dove far intervenire il plugin di più o di meno. Si può quindi scegliere anche quanto farlo intervenire, non solo dove.

Oppure ancora si può sfruttare la funzione Learn. Con questa modalità il plugin analizza la traccia in un dato momento, che sia il master o uno strumento singolo, e usa questa risposta come reference per l’azione in altre sezioni del brano. Detto in altre parole, conforma il timbro della traccia per tutta la sua durata in funzione di come suona in un piccolo pezzetto. Se non si ha una porzione temporale che suona esattamente come si vorrebbe è meglio non usare questa funzione e lasciar fare direttamente al plugin.

Equalizzazione in SideChain

Equalizzazione in SideChain

L’altra funzione molto comoda del plugin è quella di attenuare le frequenze di una traccia in funzione del contenuto timbrico di una seconda traccia. Non solo risonanze quindi. È qualcosa di simile a quello che ho già spiegato come fare nel terzo punto dell’articolo su come mixare cassa e basso.

Sfruttando Curves Equator applicare questa tecnica di mix (che insegno anche nelle mie lezioni di mixing online) è effettivamente più semplice rispetto a metterla in pratica usando un eq plugin tradizionale.

Nel concreto funziona così: metti ad esempio Curves Equator su una traccia di piano, attivi il sidechain e scegli come input la traccia di voce. Fai analizzare dal plugin l’input per qualche secondo, dopo di che penserà lui in autonomia ad attenuare, sulla traccia di piano, le frequenze che entrano in conflitto con la voce, e lo farà solo quando la voce sarà effettivamente presente. Ciò significa risolvere in un attimo i problemi di mascheramento. Se non completamente, almeno in parte.

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Curves Equator: in Prova

Curves Equator è stato presentato come plugin rivoluzionario, come un pioniere del settore. Io direi sì, bello, ma anche meno. Nel senso che sì, fa quel che dice, e lo fa pure bene, ma non è certo il primo della categoria. Come ho già scritto sul blog e segnalato sul mio canale Telegram, negli ultimi anni sono usciti parecchi prodotti che, chi più chi meno, fanno la stessa cosa (soothe, smart:EQ, pure:unmask, RESO, ecc.).

La soluzione proposta da Waves è sicuramente molto interessante, il plugin funziona bene e ha un grado di personalizzazione dei risultati non presente in tutti i concorrenti, ma i toni enfatici delle promo mi sembrano un attimino spropositati. Mi sembrava giusto segnalarlo.

Ma tralasciamo il lato commerciale dell’azienda (chi segue il mio lavoro da un po’ sa che proprio per questi aspetti ho un rapporto di amore/odio con Waves) e torniamo al plugin in sé.

È stato sviluppato dallo stesso team che ha tirato fuori i plugin della serie Clarity per la rimozione del rumore di fondo e del riverbero su una registrazione. Ho già scritto di uno di questi nell’articolo sui migliori plugin Waves per il mix della voce.

Di questi tiene le logiche di utilizzo, accorpando in qualche modo la versione pro e quella base, nel senso che l’interfaccia di partenza mostra dei controlli semplificati, adatti all’utente inesperto che è costretto a “fidarsi” del plugin. Volendo sono però visualizzabili anche dei controlli avanzati che sono sicuramente comodi per l’utente più smaliziato.

Mi riferisco alla possibilità di intervenire sui tempi di attacco e rilascio dell’eq, sulla precisione dell’intervento (bande di azione larghe o strette), sulla sua sensibilità d’azione e altri parametri ancora legati a una taratura fine del plugin.

Curves Equator svolge i compiti di cui ho già parlato ma è potenzialmente efficace anche nel sostituire il de-esser e nell’occuparsi del problema delle plosive.

Qualsiasi sia lo scopo per cui si scegli di usarlo, è da tenere in conto che si comporta bene quando lo si adopera per piccoli interventi. Se si va di mano pesante, il suono peggiora invece di migliorare. O meglio, si sentono degli artefatti che non giustificano i benefici. Questo succede con un po’ tutti i plugin, specie di questa categoria, ma dato che l’ho riscontrato in prima persona non posso non avvisare.

Tirando le somme posso dire che Curves Equator è comunque un plugin che vale la pena avere. Funziona bene, è adatto sia a professionisti sia ai soli appassionati che cercano una scorciatoia per raggiungere velocemente un suono migliore.

Data la strada che sta prendendo il mondo del mixing e del mastering, non mi sorprenderebbe se tra qualche anno plugin di questo tipo diventassero predominanti rispetto a quelli che oggi consideriamo tradizionali.

Prezzo e Specifiche

Curves Equator è disponibile come tutti i plugin Waves per Windows e macOS nei formati VST, AU e AAX.

Il prezzo di vendita al momento in cui scrivo è di 39,99$. Quello pieno dovrebbe essere di 79$, ma sono anni ormai che la quasi totalità del catalogo è in perenne sconto, dubito quindi salirà granché.

In alternativa si può averlo tramite il piano Waves Ultimate dell’abbonamento Waves Creative Access, che per una ventina di euro al mese dà accesso a tutto il catalogo Waves comprensivo di oltre 230 plugin.

Per ulteriori informazioni, per il download della trial gratuita o per l’acquisto visita il sito Waves.

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