DAW: Cos’è e Perché ti Serve

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DAW - Cos'è e Perché ti Serve

DAW: Cos’è e Perché ti Serve

Cos’è una DAW? È una domanda banale a cui saprebbe rispondere chiunque si occupi di audio e musica anche solo a livello amatoriale.

Almeno in teoria, perché dietro questa semplice domanda c’è una risposta che fa scaturire tutta una serie di domande accessorie: come funziona una DAW? Qual è la DAW migliore per produrre, registrare o mixare? Quali DAW usano i produttori, audio engineer o musicisti? Quanto cosa una DAW? Ci sono DAW gratuite?

La lista potrebbe andare avanti all’infinito.

Ecco perché, anche se già sai cos’è una DAW e a cosa serve, se ancora non ne hai una o ti sei finalmente deciso a imparare a usare quella che hai, con questo articolo risponderò a tutti i tuoi restanti dubbi.

O almeno ci provo 😉

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Cos’è la DAW

Cos'è la DAW

DAW è un acronimo che sta per Digital Audio Workstation. Tradotto alla buona significa Postazione di Lavoro Audio Digitale.

In italiano suona ambiguo, ma è ciò che letteralmente indica. Sarà per questo che, se hai già qualche capello grigio, forse hai imparato ad associare questo termine a un computer, piuttosto che a un software.

In effetto un po’ di tempo fa era naturale indicare con DAW il computer sul quale girava il software per fare musica. Oggi questa sigla ha perso la sua connotazione originale, e con DAW si identifica un software grazie al quale è possibile registrare, scrivere, produrre, editare, mixare e masterizzare un brano.

Tutte queste operazioni, su una DAW è possibile inoltre farle in multi-traccia, ossia lavorando contemporaneamente su più tracce. I software che si limitano a lavorare su una sola traccia per volta sono invece solitamente chiamati Editor Audio.

Non vorrei incasinarti i pensieri ma giusto per spirito di completezza ti dico anche che il computer sul quale gira la DAW viene comunemente chiamato in italiano Workstation Audio.

Tutto chiaro? Dai, spero di si. Così posso iniziare a entrare più nel dettaglio dell’argomento.

Come funziona una DAW

Il principio di funzionamento di una DAW è teoricamente molto semplice.

Si tratta in fondo di un programma come gli altri: lo scarichi, lo installi e sei potenzialmente pronto a usarlo.

La differenza è che, essendo un programma che lavora sull’audio, ha obbligatoriamente bisogno di un’interfaccia audio per poter funzionare.

Tutti i computer in commercio oggigiorno ne hanno una già integrata, ma se vuoi fare musica in modo più libero e soprattutto vuoi un ascolto migliore, ti suggerisco di acquistare un’interfaccia esterna (quella che hai già sentito chiamare scheda audio esterna).

Non serve spendere una fortuna, se non devi registrare tanti strumenti in contemporanea ti basta un modello entry-level, purché di qualità.

Tornando alla DAW, il suo funzionamento specifico varia in base a qual è lo scopo per cui è stata progettata.

Ci sono DAW pensate e ottimizzare per la fase di registrazione, altre per la fase di post-produzione, altre ancora per la fase di composizione / produzione, oppure altre per così dire “generaliste” grazie alle quali è possibile seguire ogni fase del processo di produzione di una traccia.

In base a questi fattori ti troverai davanti a un’interfaccia di un tipo piuttosto che di un altro.

Le Migliori DAW

Le Migliori DAW

La DAW migliore è quindi innanzitutto quella che rispecchia le tue necessità, non credo ce ne sia di per sé una migliore in assoluto.

Ce n’è però probabilmente una (o più) migliore per una (o più) esigenze specifiche.

Qui entrano in gioco tutta una serie di criteri di valutazione, alcuni oggettivi altri più soggettivi. Ti cito quelli che ritengo siano i più rilevanti:

  • Workflow. Il flusso di lavoro, peculiare per ogni DAW, rispecchia anche la sua facilità di utilizzo. Le funzioni che dovrai utilizzare più spesso sono a portata di click o nascoste in mille sotto-menù? L’interfaccia del software è ordinata o confusionaria?
  • Funzioni integrate. Su tutte le DAW puoi fare un po’ di tutto, ma alcune hanno delle funzioni peculiari o sono carenti in alcuni aspetti chiave. Ad esempio, devi spesso reintonare un cantato, usare un campionatore o trasformare un WAVE in MIDI? Assicurati di scegliere una DAW che abbia già queste funzioni integrate.
  • Effetti, sample e strumenti virtuali integrati. Per un motivo analogo, potresti voler scegliere un software che abbia già in sé tutti i processori di segnale e suoni che ti servono per le tue produzioni. Diversamente dovrai integrarli tramite plugin esterni.
  • Plugin supportati. Ecco appunto, quale formato plugin supporta la DAW su cui hai messo gli occhi? VST? AU? AAX? (non sapessi a cosa mi sto riferendo ti suggerisco la lettura della mia guida ai plugin audio).
  • Prezzo. Questo non ha bisogno di grandi spiegazioni. Vuoi usare una DAW solo per giocarci un’oretta al mese? Magari non vale la pena spenderci dei soldi. La vuoi usare per scrivere e mixare la tua musica? Magari un piccolo investimento iniziale ti farà risparmiare una marea di tempo sul lungo termine e soprattutto ti garantirà risultati migliori.
  • Sistema operativo supportato. Quasi tutte le DAW girano indistintamente su Windows e macOS. Quasi tutte, non tutte. Assicurati di sceglierne una disponibile per il tuo sistema operativo.

Che DAW usare?

La risposta alla domanda che DAW usare? è quindi la somma delle risposte date alle variabili elencate nel paragrafo precedente.

Personalmente, anni fa usavo più DAW insieme. In base a cosa dovevo fare andavo sul modello più adatto al compito che dovevo svolgere. È così che ho imparato a usarne diverse.

Mi sono reso conto presto però che è una soluzione non sostenibile se le attività da svolgere sono molto diverse tra loro. Per intenderci, se devo scrivere una traccia, mixarla e finalizzarla, non posso pensare di seguire ogni singolo step su un software diverso.

Per cui mi sono deciso a sposarne una sulla quale poter svolgere tutto. Ne ho studiato più attentamente alcune e alla fine dopo un po’ di vagabondaggio sono tornato a una delle prime scelte, ovvero Cubase, da qualche anno la mia unica DAW di riferimento sulla quale svolgo i miei lavori e attraverso cui insegno tecniche di mixaggio e mastering.

Ho scelto Cubase perché è una DAW generalista e ha un workflow e tutta una serie di funzioni che mi permettono di fare tutto (ma veramente tutto) senza uscire dal software, dalla composizione alla finalizzazione.

Potrebbe essere quella perfetta per te se hai esigenze simili alle mie, ma potrebbe darsi anche di no.

Se vuoi solo scrivere musica e non hai intenzione né di registrare strumenti reali né di mixare poi le tue tracce, potresti trovare più comoda una soluzione incentrata appunto sulla fase di produzione.

Impara a Mixare le tue Tracce

Che DAW usano i produttori?

Che DAW usano i produttori?
Image credit: Reason Studios

Potresti quindi puntare su una DAW ottimizzata per la produzione elettronica, perché di questo stiamo parlando.

I producer che DAW usano? Beh ce ne sono alcune parecchio quotate.

Ableton Live è una di queste.

Ha un funzionamento abbastanza peculiare, ma una volta padroneggiato consente una flessibilità enorme. Ableton Live è disponibile in 3 varianti: Intro, Standard e Suite, con un numero di funzioni / suoni integrati e un costo variabile da circa 80€ a 600€.

Un’altra ottima soluzione per produzione elettronica è Reason.

Tra le peculiarità di questa DAW, oltre al fatto di vedere un rack fisico dove poter (volendo) fare i cablaggi a mano tra i vari dispositivi utilizzati, è possibile anche utilizzarla come fosse un plugin all’interno di un’altra DAW, come la stessa Ableton Live.

È disponibile in due varianti: come acquisto una tantum a 399€ o in abbonamento mensile o annuale (a 19€/mese o 199€/anno).

C’è poi il grosso elefante nella stanza: FL Studio.

Confesso che personalmente non ne vado pazzo, ma non posso non ammettere che si tratta di una delle DAW per produzione di musica elettronica più conosciute e utilizzate, anche da producer di altissimo calibro.

FL Studio è disponibile anch’essa in più varianti, i prezzi variano da 89€ per la versione base fino a raggiungere 489€ per quella più completa.

Qual è il miglior programma per fare musica?

Qual è il miglior programma per fare musica?
Image credit: Steinberg

La produzione intesa come tale non è però solo elettronica. Si può fare musica in digitale anche se il tuo genere di riferimento è il pop, il rock, il metal o addirittura l’orchestrale.

Per questi casi è meglio ricorrere a una DAW che abbia funzioni avanzate per la registrazione e per la gestione di tracce audio, non solo di strumenti virtuali, sample libraries, samples e loops.

Ho già scritto sul blog delle mie preferite DAW per registrazione e mixaggio, ma voglio comunque almeno citare quelle adatte a fare musica a prescindere dal genere musicale su cui si è indirizzati.

Già citato prima, ribadisco il mio suggerimento numero uno: Cubase.

È una DAW che primeggia per una serie enorme di motivi, a partire dalla relativa semplicità di utilizzo, passando per la scalabilità (c’è una versione utile per l’amatore così come una per il professionista), la stabilità (davvero difficile che vada in crash, impossibile perdere una sessione di lavoro), per arrivare al fatto che, per come è progettata, imparata una versione si è in grado facilmente di trasferire le proprie conoscenze a tutte le versioni future.

Scegliessi proprio questa come tua prossima DAW e volessi imparare e usarla in breve tempo, ti suggerisco di seguire il mio video corso online.

C’è poi Logic Pro, la DAW Apple anch’essa potenzialmente utilizzabile per tutte le fasi di lavorazione di una traccia.

Non ce n’è però una variante economica come per Cubase. Logic Pro è disponibile in un’unica versione, attualmente venduta a circa 200€. Inoltre è riservata esclusivamente per per sistemi macOS, cioè non gira su Windows.

Chiudo l’elenco con l’evergreen Pro Tools, in realtà più indirizzata alla registrazione e al mixaggio più che alla produzione, e a Studio One, quest’ultima sempre più quotata negli ultimi anni.

DAW per Principianti

Ok ci sono tante DAW valide, l’ho capito, ma se sto iniziando ora quale dovrei scegliere?

Il mio suggerimento è scegliere una DAW economica e soprattutto scalabile. Se scegli ad esempio Ableton Live, Cubase o Studio One puoi iniziare con una versione dotata di funzioni base, per poi passare in un secondo momento a una versione via via più completa, in base a quanto vorrai spendere e a cosa avrai bisogno di fare.

Sempre a titolo di esempio, puoi acquistare Studio One Artist a circa 100€ e passare alla versione Studio One Professional, che costa sui 400€, solo quando le limitazioni della versione base inizieranno a starti strette.

Se poi non vuoi proprio spendere una lira, puoi sempre scegliere una DAW completamente gratuita.

DAW Free

DAW Free
Image credit: Apple

Di DAW free ce ne sono tante, ma anche in questo caso consiglio di sceglierne una scalabile.

Il motivo è che imparare a usare una DAW da zero richiede sempre una certa quantità di tempo. Se inizi con una disponibile solo come gratuita (e non anche con varianti con funzioni avanzate) e ti rendi conto magari dopo un anno che non ti basta, sei costretto a passare a una DAW diversa e riniziare tutto il percorso di apprendimento da zero.

Se invece scegli una DAW free che ha delle versioni superiori più complete a pagamento, potrai sfruttare questa possibilità di aggiornamento, e male che vada dovrai poi imparare le funzioni nuove, ma potrai continuare a usare allo stesso modo quelle che già conosci.

Questo è un altro dei motivi per cui indirizzo verso Cubase. Mettiamo che stai iniziando e hai bisogno anche di una scheda audio. Bene, se scegli di acquistare ad esempio l’ottima Steinberg UR22C, compresa nel prezzo avrai anche Cubase AI, versione gratuita della DAW Steinberg accessibile esclusivamente a chi acquista alcuni hardware selezionati.

Volessi poi passare in un secondo momento a Cubase Elements (la versione più economica tra quelle a pagamento, più che adatta per piccole produzioni), potresti acquistare la sola licenza di aggiornamento e spendere appena 49,99€. Mica male!

Se poi vuoi proprio una DAW gratis e non sei minimamente intenzionato a spendere, ti indirizzo su una a scelta fra Cakewalk by BandLab o GarageBand. Di queste, come di qualche altra, ne ho già scritto più nel dettaglio nell’articolo DAW Freeware per Windows e Mac.

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