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Le Differenze tra Insert e Aux Send | Guida
Le Differenze tra Insert e Aux Send - Guida

Le Differenze tra Insert e Aux Send | Guida

In questo articolo ti mostro la differenza tra insert e send, o per meglio dire le differenze, dato che sono sicuramente più di una.

Noto che c’è tanta confusione al riguardo, dovuta (immagino) principalmente al fatto che in alcune situazioni è indifferente l’uso dell’una o dell’altra soluzione.

Tuttavia le logiche di base sono completamente diverse, quindi è bene avere la consapevolezza di quel che si fa. Leggi con attenzione le prossime righe e sarai capace di valutare in autonomia quando inserire un effetto in insert e quando in mandata (aux send) in mixaggio e in fase di produzione.

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Effetti in Insert o in Send?

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Il dilemma della scelta di insert o send è per certi versi simile a quello tra l’utilizzo di gruppi o VCA.

In tutti e due i casi si è di fronte a sistemi che si comportano diversamente, che hanno caratteristiche peculiari e sono preferiti ognuno in determinate situazioni specifiche, ma che possono al contempo essere usati proficuamente anche in modi alternativi. L’importante è agire con cognizione di causa.

I termini insert e send (o aux send, o in italiano mandate ausiliarie), oggi comuni sulla sezione mixer di tutte le DAW, sono derivati dai mixer analogici.

Nel mondo fisico rappresentano delle connessioni e dei circuiti che permettono di gestire un flusso sonoro in una certa maniera.

Vediamo meglio nel dettaglio come.

L’Insert nel Mixer

La presa insert nei mixer analogici è una connessione che consente, usualmente mediante il ricorso a un cavo a Y jack, di collegare al mixer stesso un processore di segnale esterno (es. compressore).

Come puoi vedere dall’immagine sopra, un cavo a Y jack è un cavo che presenta a un capo un connettore TRS (il jack bilanciato, erroneamente chiamato jack stereo), e al capo opposto si sdoppia in due diversi percorsi terminanti ognuno con un connettore TS (il jack sbilanciato, volgarmente chiamato jack mono).

In questo scenario, il connettore TRS si connette alla presa insert del mixer (una per ogni suo canale), fungendo contemporaneamente da uscita e da ingresso. I due connettori TS si connettono invece rispettivamente all’ingresso e all’uscita del processore di segnale.

In questo modo il segnale audio esce dal mixer, entra nel processore esterno, che lo elabora, e da qui attraverso lo stesso cavo torna al mixer esattamente dal punto in cui era uscito.

Gli Aux Send / Return (Mandate Ausiliarie e Ritorni)

Aux-Send-Return
Image Credit: Eventide

Al contrario degli insert, che costringono il segnale audio a un percorso in serie, gli aux send permettono al segnale di seguire un percorso parallelo rispetto alla channel strip.

Sui mixer analogici (ma anche sui digitali) vengono tipicamente usati per l’instradamento verso gli effetti esterni o per il monitoraggio dei musicisti.

Le prese insert sono di solito una per ogni canale del mixer, mentre gli aux send possono essere per così dire condivisi tra più canali.

Ad esempio, se voglio mandare in cassa spia a un musicista sia il canale 1 sia il canale 2 del mixer, sarà sufficiente agire sul knob relativo all’aux send sul quale è collegata la spia, presente sulle due rispettive channel strip (del canale 1 e del canale 2).

Stesso identico discorso se voglio instradare su uno stesso multi-effetto esterno più tracce contemporaneamente.

Sul mixer, i controlli di ogni aux send saranno replicati su tutti i canali, ed essi saranno associati alle medesime uscite fisiche, di norma in formato jack o cannon.

Il collegamento fisico tra mixer ed effetto esterno non è fatto più tramite un cavo a Y come nel caso degli insert, serviranno più cavi.

Il primo cavo metterà in comunicazione l’aux send (la mandata) con l’ingresso del processore esterno. Un secondo cavo, o una coppia di cavi in caso di effetti stereo, sarà poi collegata tra l’uscita del processore esterno e gli aux return (i ritorni) del mixer.

Con i controlli degli aux send presenti sul mixer si sceglie quanto segnale mandare verso l’effetto. Con i controlli degli aux return si sceglie il volume complessivo del suono effettato (risultante dalla somma di tutte le tracce instradate verso di esso).

Insert e Send nelle DAW

Nelle DAW i termini insert e send identificano esattamente il tipo di percorso che il segnale compie nei mixer analogici. È semplicemente declinato in chiave software/virtuale.

Per inserire un effetto in insert è sufficiente selezionare il canale sul quale lo si vuole applicare e portarsi nella sezione chiamata appunto insert, dalla quale si può accedere a tutti i plugin installati.

Anche il collegamento send e return è spesso automatico, ovvero quando invio un segnale a un canale ausiliario tramite mandata, questo è di default instradato verso l’uscita master del mixer software.

Mi è sufficiente creare una traccia ausiliaria (in base alla DAW il nome cambia, ad esempio su Cubase si chiama traccia effetto), caricare al suo interno un effetto, poi selezionare la traccia audio che voglio effettare e dalla sua sezione mandate attivare il collegamento verso la traccia ausiliaria appena creata.

Quando Usare un Effetto in Insert o in Send

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Ora che hai compreso le logiche che stanno alla base del funzionamento degli insert e degli aux send, passiamo a capire quando usare una soluzione e quando l’altra.

Posso riassumere il tutto con 2 semplici regole di massima:

  1. Si applicano in insert gli effetti che agiscono in prima misura sulla dinamica (es. compressore, de-esser, gate, limiter).
  2. In mandata si applicano invece gli effetti tempo-based, ovvero che hanno dei parametri relativi alla loro durata o alla frequenza del loro intervento (es. riverbero, delay).

A queste due regole ne seguono delle altre, che se per certi versi le rafforzano, per altri creano delle eccezioni:

  1. Si inserisce un effetto in insert quando questo deve agire unicamente sulla traccia sul quale è applicato (es. un compressore che deve essere impostato con dei parametri specifici per il livello della traccia da comprimere).
  2. Si instradano attraverso le mandate gli effetti che devono essere usati per più tracce contemporaneamente (es. si usa un unico riverbero per tutte le tracce di chitarra, così da non dover reimpostare i parametri tante volte su tanti riverberi diversi ed evitare di mettere inutilmente sotto sforzo la CPU del computer).

Come vedi non c’è una regola univoca e assoluta, quanto piuttosto delle linee guida dettate dal bisogno specifico.

Plugin in Insert o in Send?

Nelle DAW l’utilizzo degli effetti è molto simile all’uso che se ne fa nei mixer fisici, analogici o digitali che siano. Valgono assolutamente le regole appena indicate, ma per semplificare ancora la scelta elenco ancora qualche altro punto:

  • Quando inserisci un effetto in insert, a meno che il plugin non abbia un controllo mix dry/wet, il segnale viene processato per intero. Preferisci quindi la posizione in insert quando vuoi modificare la natura del suono.
  • Al contrario, preferisci di instradare il segnale verso una mandata quando vuoi aggiungere qualcosa al segnale originale.
  • Quando inserisci più di un plugin in insert, il loro ordine influisce sulla resa totale. Inserire prima un compressore e poi un equalizzatore non è la stessa cosa di inserire prima un equalizzatore e poi un compressore.
  • Usare un effetto in mandata consente un maggior controllo sull’effetto. Ad esempio è possibile equalizzare l’effetto in modo differente rispetto a come si vuole equalizzare la traccia audio.

Direi che a questo punto sei più che in grado di scegliere consapevolmente quando usare un effetto in insert e quando in mandata!

Impara a Mixare

Ahimè non è sufficiente sapere in quale punto della catena audio inserire un effetto per poter dire di saperlo usare come si deve.

Un conto è il dove, tutt’altro è il come.

Se vuoi approfondire il discorso e imparare l’utilizzo degli effetti, posso insegnarti tutto il necessario tramite lezione via Skype.

Ho una pagina apposita dove ne parlo, la trovi qui. Se vuoi più informazioni puoi comunque contattarmi compilando il form della pagina contatti.

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