Sono passati sei anni da quando ho pubblicato la recensione di Pro-Q 3, titolando allora “il miglior equalizzatore plugin oggi sul mercato“. Ora sono qui invece a scrivere di Pro-Q 4, l’ultima versione del gioiellino FabFilter, e mi chiedo: sarà ancora il migliore di tutti?
Rispetto al predecessore devo dire che le novità introdotte non sono tantissime, ma considerando il punto di partenza potrebbe non essere un fattore negativo. Con novità intendo funzioni completamente nuove, se conto invece i miglioramenti apportati a quanto presente anche nella release precedente le cose cambiano.
Vediamo tutto in ordine, così magari scrivendo riuscirò a darmi una risposta da solo alla domanda di cui sopra.
Solo una piccola nota prima di iniziare. Mi scuso anche qui con chi segue il mio canale Telegram Home Studio News per il ritardo biblico di questo articolo. Sul canale ho chiesto, al rilascio del plugin, se c’era qualcuno interessato a una recensione. Mi avete risposto in tanti e, anche se con un tantinello di attesa, la recensione è arrivata! La prossima volta sarò più veloce ;)
FabFilter | Pro-Q 4
Pro-Q, per i pochi che non hanno mai sentito questo nome, è uno storico eq plugin, arrivato alla quarta versione.
Sul mio account FabFilter vedo che la mia prima licenza è datata 2014, sono quindi almeno 11 anni che mi accompagna. Credo sia il singolo plugin che ho usato più spesso di tutti. Non lo dico per altro se non per farti capire l’importanza che gli do.
Certo non è l’unico che uso, ma tra i “digitali” è sicuramente quello che ho usato nel maggior numero di progetti. Mi è sempre piaciuto tanto per mille motivi. Mostrandoti le nuove funzioni ne approfitto anche per dirti se mi piacciono o meno anche queste.
Qui mi concentro solo sulle nuove aggiunte, per tutto il resto ti rimando alla recensione di Pro-Q 3.
Le Novità di Pro-Q 4
Inizio con le tre caratteristiche che ho trovato più rilevanti:
- Instance List
- Dynamic eq mode con spectral dynamics processing
- Character Modes
Instance List
L’Instance list consiste nella possibilità di vedere, da una qualsiasi istanza aperta del plugin, l’elenco completo di tutte le altre istanze attive sulle altre tracce. Parzialmente era già possibile farlo anche sulla v3, ma ci si fermava a una visualizzazione delle frequenze di mascheramento.
Su Pro-Q 4 invece non solo si possono vedere tutti gli altri Pro-Q 4 caricati, ma di fatto da una singola finestra si può accedere all’eq di qualsiasi traccia della sessione. Non solo in visualizzazione ma anche in modifica. Tipo se equalizzando la chitarra ti rendi conto che stai nascondendo il cantato, puoi modificare l’equalizzazione della voce senza lasciare la finestra.
Dovendo ripetere questo tipo di operazione tante volte durante un mix, è una scorciatoia che fa risparmiare parecchio tempo.
Dynamic Eq Mode con Spectral Dynamics Processing
L’equalizzazione dinamica è diventata una prassi comune nei processi di mixaggio e mastering in the box. È una delle tecniche base che insegno anche ai miei studenti.
In due parole, si tratta della possibilità di applicare una data equalizzazione non in modo statico per tutta la durata della traccia come avviene con un eq tradizionale, ma di renderla effettiva solo se e quando il segnale in quella data banda supera o non raggiunge una certa soglia.
Anche qui, l’azione dinamica non è una novità assoluta, è stata introdotta con Pro-Q 3. Quel che cambia è l’implementazione. Sono presenti parecchie più opzioni per modulare l’intervento in modo più preciso e personalizzabile. Tra le altre, la modalità Spectral consente ad esempio di intervenire su singole risonanze all’interno di un determinato range, così da attenuare solo le singole frequenze di eventuale disturbo e non tutta la zona frequenziale per intero.
Da notare che in questa modalità l’eq lavora in linear phase a prescindere dalla modalità selezionata nell’apposito menù in basso. Ciò significa meno effetti collaterali udibili ma più latenza sul canale.
Character Modes
La terza novità che ti voglio segnalare è l’introduzione di due nuove modalità d’azione: Subtle e Warm, che si sommano alla tradizionale Clean.
Impostando Pro-Q 4 su Clean, questo lavora nel modo più trasparente possibile, così come avviene già dalle versioni precedenti.
Settato su Subtle, il plugin introduce una leggerissima saturazione armonica program dependent, ovvero dipendente dal materiale audio che si sta trattando e dal numero e dal tipo di bande di equalizzazione attive. Su Warm invece il plugin applica una saturazione tube-style (valvolare).
Se la modalità Subtle è molto gentile, la Warm colora il segnale in modo più marcato. Nell’esempio qua sotto vedi su un analyzer una sinusoide a 1kHz con sopra il Pro-Q 4 impostato su Clean (a sinistra) e poi su Warm (a destra).
La saturazione sulla seconda armonica è molto netta e circoscritta, cosa non così scontata. In entrambi i casi l’eq è in flat, con nessuna banda attiva. Di fatto il plugin può quindi essere usato anche solo come saturatore valvolare, senza applicare alcuna equalizzazione. O quasi, nel senso che impostandolo su Warm, Pro-Q 4 cambia di base la curva timbrica generale della traccia sulla quale è applicato.
La variazione è quasi impercettibile, ma c’è. Dalle immagine seguenti puoi vedere che in modalità Clean la risposta dell’eq è perfettamente lineare (a sinistra), mentre in modalità Warm (a destra) c’è un piccolissimo bump sulle basse e sulle altissime e un leggerissimo decremento sulle medio-alte.
Parliamo di frazioni di dB. Se su un multi-traccia applichi il Pro-Q 4 in Warm a una traccia, nel complesso praticamente non si avvertirà questa variazione (al netto della saturazione di cui sopra). Se però su una sessione di 20/30 tracce si applica su ognuna, la differenza nel complesso diventa apprezzabile.
Saturazione e risposta non lineare dipendente dal segnale sono due tra gli ingredienti principali che consentono di ottenere anche in digitale il tipico calore analogico. Un miglioramento mica da poco per quello che già era uno, se non il, migliore del mercato.
Le altre novità
Tra le altre novità ci sono miglioramenti sparsi sull’interfaccia. Ad esempio al solo passaggio del mouse sull’area dell’analyzer si ha una preview della forma del filtro che si andrà ad attivare al click del mouse.
Attivando la modalità Eq Sketch si può anche disegnare l’equalizzazione desiderata con il mouse, e il plugin creerà automaticamente le bande nei posti giusti con le pendenze che riproducono il disegno effettuato.
La pendenza dei filtri non è più fissa, così com’è con la pressoché totalità degli altri plugin, ma impostabile in valori quasi continui, con scarti di appena 0,1dB.
Per tutte le altre migliorie meno rilevanti ti rimando al sito FabFilter, link a fine articolo.
Pro-Q 4: in Prova
Provo subito a rispondere alla domanda posta nell’introduzione: Pro-Q 4 è il miglior eq plugin del mercato?
Si e no. Ma lasciami esporre meglio.
Pro-Q 4 è senza ombra di dubbio uno dei migliori equalizzatori plugin disponibili, e avendo questo non si ha bisogno di nient’altro. L’aggiunta delle emulazioni analog rende potenzialmente superfluo l’utilizzo di un secondo eq analog-modeled.
Il fatto è che se sei anni fa la concorrenza era parecchio lontana, oggi non è più così. Diversi altri produttori hanno seguito la strada tracciata da FabFilter. Alcuni hanno rincorso copiando spudoratamente, altri hanno seguito percorsi differenti e sono riusciti a presentare dei prodotti originali di ottima fattura.
Pro-Q 4 resta un plugin adatto a chi sa cosa fare. Il plugin semplicemente permette di farlo bene e velocemente. D’altronde nel nome stesso c’è la radice “Pro”, chiaro riferimento al campo professionale.
Niente intelligenza artificiale che equalizza al posto tuo insomma, bene o male che sia.
Ha però in sé tutto il resto, decine di funzioni che consentono di fare tutto quel che avrai mai bisogno di fare con un equalizzatore. Alcune sono impagabili, altre le trovo superflue, tipo l’EQ Sketch.
Altre vanno usate con moderazione. Come l’opzione spectral dynamic. Rende inutile l’applicazione di ulteriori plugin specifici per lo scopo, ma occhio a non abusarne. Non sempre è necessario togliere le risonanze, anzi, spesso sono proprio queste a caratterizzare piacevolmente il timbro di uno strumento. Non va confuso il si può fare con il si deve fare. Questo vale per qualsiasi plugin, gli eq non fanno eccezione.
Considerando il tutto nel complesso, se la questione la riducessi al consigliare l’acquisto o meno, non ho alcun dubbio nel dire sì, vale assolutamente la spesa, lo consiglio senza esitazione.
È come avere in un singolo plugin un eq digitale, un eq analogico, un resonance suppressor, un compressore multibanda (grazie ai nuovi attacco e rilascio delle bande dinamiche), un saturatore, un checker per l’ascolto mono/stereo – L/R M/S e un analizzatore di spettro. Tutto in uno. Tutto al costo di un singolo plugin.
Prezzo e Specifiche
Pro-Q 4 è disponibile per Windows e macOS come plugin VST, AU, AAX e CLAP.
Al momento in cui scrivo è venduto al prezzo di 169€ ed è possibile acquistarlo anche all’interno dei bundle Total (che comprende tutti i plugin FabFilter), FX (insieme agli altri processori di segnale del produttore) e Pro (che include gli altri plugin “Pro”, appunto, per mixaggio e mastering).
Inoltre per chi già possiede una licenza di una versione precedente può passare a Pro-Q 4 spendendo poco più di 80€ per una licenza upgrade.
Per ulteriori informazioni, per il download della trial gratuita o per l’acquisto visita il sito FabFilter.
Puoi inoltre verificare la presenza di offerte in corso su Plugin Boutique e Best Service.

















