Microfono a Testa in Giù per Registrare la Voce: Perché posizionarlo così?
Microfono a Testa in Giù per Registrare la Voce - Perché Si e Perché No

Microfono a Testa in Giù per Registrare la Voce: Perché posizionarlo così?

Ti sei mai chiesto perché per registrare la voce si usa spesso posizionare il microfono a testa in giù?

È solo una moda o ha un senso pratico farlo? E se si, qual è?

In questo articolo ti do tutte le risposte 😉

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Microfono a Testa in Giù

Microfono a Testa in Giù

Capita spesso che chi usa il microfono a testa in giù per registrare la voce, lo fa senza avere la minima idea del perché lo stia facendo.

Un fonico professionista lo sa eccome, ma l’home recordist di norma lo fa perché lo ha visto fare a qualcun altro, o perché “fa figo” (o mio Dio, sono un quasi-boomer!).

In realtà ci sono almeno due buoni motivi per farlo, validi però solo in circostanze ben specifiche.

Premetto, nel caso non fosse scontato, che a testa in giù si posiziona di norma un microfono del tipo a condensatore a diaframma largo, non l’unica ma sotto molti aspetti la migliore categoria di microfoni per registrare le voci (cantato e parlato).

Con un microfono dinamico, banalmente anche solo per la sua conformazione fisica, ha poco senso parlare di posizionamento in alto o in basso. Si indirizza verso la bocca e punto.

Utilizzando un condensatore a diaframma largo invece, come spiego anche nel mio eBook sulla ripresa vocale Home Studio Vox, si ha più libertà nel posizionamento e di conseguenza una maggior varietà di risultati ottenibili.

Tornando però alla questione perché mettere il microfono a testa in giù, la prima risposta è questa: ha senso farlo se utilizzi un microfono valvolare.

Mircofono Valvolare per la Voce

Mircofono Valvolare per la Voce - Neumann U-67 tube mic
Image credit: Neumann

I microfoni valvolari sono una particolare categoria di microfoni che hanno al proprio interno, come il nome stesso suggerisce, una valvola (in inglese li trovi indicati come valve microphones o tube microphones), utilizzata principalmente per una prima preamplificazione del segnale in uscita dal mic.

Per farla breve, si tratta sostanzialmente di un componente elettronico che, tra le altre cose, genera calore.

Ora, se io posiziono questo tipo di microfono a testa in su, il calore provocato dalla valvola (che naturalmente sale verso l’alto) può andare a intaccare il corretto funzionamento della membrana che capta le onde sonore. Ciò si può tradurre in problemi di vario tipo, come ad esempio una risposta in frequenza che varia nel tempo.

Per evitare qualsiasi inconveniente, si posiziona quindi il microfono a testa in giù, così che il calore non vada ad interferire con il sistema di trasduzione e si abbia la resa migliore possibile.

I microfoni a valvole che vale la pena utilizzare sono però o rari (perché molto vecchi), o molto costosi, o entrambe le cose. Motivo per cui in home studio non è proprio usuale averli a disposizione.

C’è comunque un altro motivo che rende sensato il posizionamento del microfono al contrario, anche se si usa un modello non a valvole e molto economico, purché a condensatore a diaframma largo.

Registrare la Voce in casa

Registrare la Voce in casa

Pensaci un attimo. Guarda magari anche la foto qua sopra. Ci sei arrivato? No?

Ti do un altro indizio.

La cantante tiene il mic in mano? Ovviamente no, perché i mic a condensatore, essendo molto sensibili, necessitano di essere posizionati su un’asta tramite un ragno (il modo in cui si chiama gergalmente lo shock mount) onde evitare di riprendere un sacco di vibrazioni indesiderate.

Quindi tutto normale, non fosse che l’insieme di microfono e ragno (con l’aggiunta magari anche di un filtro anti-pop) risulta essere però un ingombro visivo notevole se si deve leggere il testo che si ha davanti.

Ecco il motivo, banale quanto sensato. Si registra la voce con il microfono a testa in giù per far sì che il cantante o lo speaker possa leggere un testo con più facilità.

Poi si, anche il timbro della ripresa cambia parecchio se il microfono è più vicino al naso invece che alla gabbia toracica. E cambia anche la ripresa di plosive e sibilanti se la testa e di conseguenza la bocca è diretta verso un foglio o uno smartphone (per la lettura appunto) invece che diretta verso il microfono. I motivi quindi alla fine sono svariati.

Tutto chiaro? Bene, allora puoi anche tu provare a registrare con il microfono alla rovescia, e dopo che l’hai fatto, posso magari anche aiutarti a mixare la voce con le altre tracce 😉

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