C’è chi lo ama e chi lo odia. Chi lo evita del tutto e chi non potrebbe farne a meno. Il processamento Mid-Side è uno dei temi più dibattuti nel mondo dell’audio. Ma cos’è esattamente?
In questo articolo provo a spiegarti in modo semplice in cosa consiste questa tecnica di lavoro. Anzi, questo insieme di tecniche. Sì, perché il Mid-Side può essere applicato in più contesti, dalla gestione timbrica a quella dinamica, fino al controllo dell’immagine stereo.
Lavorare in Mid-Side è diverso rispetto al normale processamento stereo, anche se si parte comunque da una traccia L/R. È un approccio che puoi usare sia in mixaggio sia in mastering. Ti mostro come, quando e perché può essere la scelta giusta.
Spiego le basi in 45 secondi in questo video, ma se vuoi capire per bene come funziona e come sfruttare il tutto, continua poi la lettura qua sotto.
Cos’è il Mid-Side e come funziona

Una traccia stereo può essere codificata in due modi. O come normale flusso L/R, dove L indica il canale sinistro e R quello destro, o come M/S, mid-side appunto.
In questo caso il Mid rappresenta la somma di L con R, cioè di tutto ciò che tra destra e sinistra è comune. È un po’ come fosse il contenuto mono racchiuso nella traccia stereo e che viene percepito al centro dell’immagine stereofonica.
Il Side invece equivale alla differenza tra L e R, e raccoglie di conseguenza principalmente le informazioni legate all’ambiente e più in generale il contenuto che contribuisce alla percezione della larghezza stereofonica.
Quindi: Mid=L+R. Side=L-R.
Nel Mid solitamente finisce la voce principale, il kick, il basso e lo snare, o comunque gli strumenti fondamenta del brano. Nel Side ci finiscono i cori, le chitarre pannate, OH e room della batteria, i synth stereo e i riverberi.
Data la sua natura, la codifica M/S consente di effettuare operazioni non replicabili con normali processori stereo. Ne deriva che per poter operare questo tipo di interventi è necessario usare plugin specificamente sviluppati in questo senso. Cioè, per applicare un processamento M/S su una traccia, devi usare un plugin che sia in grado di scomporre e ricomporre il segnale sotto questa forma.
Fortunatamente ormai ce ne sono tantissimi sul mercato. E anche volendo applicare degli effetti particolari per i quali non esiste un plugin M/S dedicato, puoi comunque sfruttare un plugin che a monte faccia solo la separazione e ricombinazione dei segnali, per poi processarli come preferisci.
Come usare il Mid-Side in Mixaggio e Mastering
Uno dei pionieri del processamento M/S disponibili per il grande pubblico è stato probabilmente il bx_digital eq di Brainworx, sul mercato (credo) dal 2006. Un’epoca fa. È ancora acquistabile, è stato ovviamente aggiornato negli anni, ora siamo alla v3 (tra l’altro attualmente in offerta a un prezzo stracciato).
Se vent’anni fa era una mosca bianca, ora è solo uno dei tanti. Ci sono infatti plugin che in M/S fanno qualsiasi cosa. Qui di seguito te ne segnalo alcuni, specificando nel mentre le possibili applicazioni pratiche – in mixaggio e in mastering – in merito specialmente a 4 ambiti:
- Equalizzazione
- Compressione
- Saturazione
- Gestione immagine stereo
Equalizzazione Mid-Side
L’equalizzazione in Mid-Side è probabilmente l’uso più comune di questa tecnica. Lavorando sul Mid puoi aumentare la presenza degli elementi principali, ad esempio dando più presenza alle tracce lead con un leggero boost sulle medio-alte. In questo modo ottieni più definizione al centro senza toccare tutto ciò che si trova ai lati.
Intervenire sui Side, invece, può aiutare ad esempio per ampliare l’apertura stereo senza ricorrere a stereo-widener più invasivi. Un boost controllato sulle alte laterali può servire proprio a questo.
Allo stesso modo, agire sulle basse del Mid aiuta a dare più corpo a basso e cassa, e a rendere di conseguenza il mix più stabile. Oppure ancora, se ci sono zone fastidiose nelle frequenze alte dei Side, un taglio mirato permette di ridurre harshness o eccessi di brillantezza senza appiattire tutto il mix.
Il principio di fondo è sempre quello di intervenire solo dove serve, lasciando intatto il resto.
Eq plugin M/S:
- Pro-Q 4 | L’eq FabFilter con cui andare sul sicuro.
- Kirchhoff-EQ | Rivale diretto del precedente.
- Frequency 2 | Eq multi-mode compreso su Cubase Pro.
Compressione Mid-Side
La compressione in Mid-Side permette interventi più mirati rispetto a quella stereo tradizionale. Lavorando sul Mid, ad esempio, puoi stabilizzare il centro del mix o del master senza toccare l’immagine laterale. Questo è utile quando vuoi controllare voce, kick o altri elementi centrali senza comprimere tutto ciò che sta ai lati.
Agire di conseguenza sui lati (Side) con una compressione più morbida aiuta a farli respirare e a renderli meno statici, soprattutto nei brani dove l’apertura stereo è una componente fondamentale.
Bisogna però anche qui andarci cauti. Una compressione eccessiva in M/S rischia di sbilanciare l’immagine stereo, rendendo il mix innaturale o troppo schiacciato al centro. Meglio usarla quando serve davvero e con settaggi conservativi, specialmente in mastering.
Compressori plugin M/S:
- Pulsar 1178 | Per mixing, analog-style.
- smart:comp 2 | Per mixing e mastering, digital con AI.
- Shadow Hills Mastering Compressor Class A | Per mastering e bus processing.
Saturazione Mid-Side
La saturazione in Mid-Side è un modo efficace per aggiungere carattere senza stravolgere l’equilibrio di mix e master. Saturare leggermente il Side può ampliare la percezione stereo, perché introduce armoniche che, se ben gestite, offrono – così come già detto parlando di eq – potenzialmente un risultato più naturale rispetto all’uso di widener dedicati.
Il Mid andrebbe di conseguenza trattato con più cautela. Essendo qui presenti molti elementi fondamentali, una saturazione troppo evidente rischierebbe di sporcare tutto.
Saturatori plugin M/S:
- Black Box Analog Design HG-2MS | Saturazione multi-mode con tool extra.
- WideFire | Specifico per l’apertura stereo tramite saturazione in M/S.
- Plasma | Saturatore dinamico “intelligente”.
Gestione Stereofonica in Mid-Side
Tutte le tecniche viste finora hanno sostanzialmente il risultato di cambiare il bilanciamento tra segnale centrale e laterale in un file stereo. Si può però cambiarne il rapporto in modo ancora più semplice.
Esistono infatti dei plugin che altro non sono se non delle matrici L/R – M/S. Ovvero plugin che non fanno altro che ricombinare il segnale al fine da poterlo gestire con due fader separati: uno per il mid e uno per il side.
Cambiare anche solo leggermente il rapporto di volume tra i due cambia l’apertura stereo in modo sostanziale. Tirando su il Mid la si restringe, tirando su il Side la si allarga.
Stereo-widener plugin M/S:
- Lifeline Width | Matrice M/S + altri effetti creativi per produzione.
- Ozone Imager | Free, mostro come funziona questo e altri plugin da mastering gratuiti in questo video.










