Le risonanze sono un aspetto da tenere in seria considerazione durante il mixaggio e il mastering. Non che vadano eliminate a prescindere, ma se si fanno invadenti è fondamentale tenerle sotto controllo.
Ormai esistono tanti plugin sviluppati allo scopo specifico di rimuoverle o comunque ridurle. Alcuni svolgono il lavoro bene, altri meno. In questo articolo ti mostro alcuni di quelli reputo siano a oggi i migliori plugin per togliere le risonanze da mix e master, utilizzabili sia su Windows sia su macOS, nei formati VST, AU e AAX.
Cos’è una Risonanza e quando va eliminata
Dal punto di vista tecnico, una risonanza in un suono complesso è una frequenza che ha subìto un’amplificazione marcatamente superiore rispetto ad altre frequenze dello spettro.
Un suono può presentare una sola risonanza, più di una, oppure nessuna. La comparsa o meno delle frequenze risonanti dipende da vari fattori: la natura fisica dello strumento che si registra (o le peculiarità dello strumento virtuale), l’ambiente di ripresa, le caratteristiche di risposta del microfono, il suo posizionamento, e altre variabili ancora.
A livello percettivo, un suono che ha frequenze risonanti non è di per sé sgradevole. Anzi, spesso quelle che vengono identificate come risonanze altro non sono che armoniche, ovvero frequenze multiple esatte della frequenza fondamentale (cioè quella che determina l’altezza di un suono). Le armoniche sono le frequenze che più di tutte caratterizzano il timbro di uno strumento, per cui rimuoverle o attenuarle può comportare una modifica timbrica peggiorativa.
Idealmente, i casi in cui ha senso attenuarle sono:
- Quando le risonanze si presentano sempre nelle stesse frequenze a prescindere dalla nota suonata dallo strumento.
- Quando la loro ampiezza è spropositatamente più alta di qualsiasi altra frequenza dello spettro.
- Quando si presentano su aree frequenziali simili su più tracce contemporaneamente. In questi casi, se sentite su una sola traccia non creano problemi, ma se si sommano tra più tracce diventano eccessive.
- Quando il mix nel suo complesso o il master perdono di omogeneità timbrica.
Giusto per capirci meglio, dai uno sguardo all’immagine qua sotto.
Se quello rappresentato nell’analizzatore di spettro è un mix finito, quelle frequenze che sbucano probabilmente creano problemi, meglio attenuarle. Se invece quello rappresentato è lo spettro di una singola traccia all’interno di una sessione composta da decine di tracce, non è detto che sia un male, anzi quelle risonanze potrebbero essere proprio ciò che fa sbucare la traccia nel mix rispetto alle altre.
I Miglior Plugin per eliminare le risonanze
So che, a meno che non sia proprio digiuno dell’argomento, già ti aspetti quale sarà il primo della lista. E invece no, ti sorprendo ;)
Lascio stare l’ovvio, non parlerò di Soothe 2, dato che sicuramente lo conosci già. Passo invece a presentarti delle soluzioni altrettanto valide, anche più economiche e/o più semplici da usare. Puoi vedere quella che segue come fosse una lista di alternative a Soothe 2, per certi versi.
Ti mostro tre plugin specializzati, venduti come plugin per rimozione risonanze, e altri due che, seppur utilizzabili anche per altri scopi, si comportano comunque molto bene nella rimozione di frequenze di disturbo.
Mastering the Mix | RESO
Il primo della lista è RESO di Mastering the Mix. Lo avevo già presentato al suo rilascio, e nonostante stia sul mercato già da qualche anno si merita ancora un posto tra i migliori.
Questo plugin riconosce da solo quali sono le le frequenze risonanti più marcate di una traccia e propone degli interventi per controbilanciarle. In sostanza applica una sorta di filtro notch per ognuna delle risonanze che individua.
Dopo aver fatto il lavoro da solo – in appena qualche attimo – è possibile anche affinarne il comportamento modificando larghezza e quantità di intervento di ogni cut frequenziale.
Il prezzo di listino è circa 57€, ma non di rado lo si trova in offerta sui 40€ o anche meno, in promo con altri plugin dello stesso produttore.
Info: RESO
Techivation | M-Clarity 2
M-Clarity 2 di Techivation è un plugin piuttosto diverso da RESO. Potenzialmente si può far fare a lui tutto il lavoro, perché ha un sistema di lettura del segnale audio basato su AI capace di interpretare e risolvere i problemi in autonomia.
Tuttavia, quando si vuole customizzarne il comportamento, i parametri su cui agire sono completamente diversi. Su RESO si ha davanti in sostanza un eq dinamico con bande ben precise. Su M-Clarity 2 invece si agisce piuttosto sul comportamento generale del plugin, sulla sua trasparenza o la sua aggressività.
Per il modo in cui è progettato, il plugin di Techivation non è utile solo per attenuare singole risonanze isolate, ma aiuta anche a ridurre eccessi fastidiosi in zone più ampie dello spettro (magari per gestire un effetto di prossimità o un eccesso di sibilanti).
Diciamo che il prezzo di listino doppio rispetto al precedente è giustificato dalle tante situazioni d’uso in più nelle quale lo si può sfruttare. Toglie le risonanze in primis, ma aiuta più in generale a smussare il timbro di qualsiasi traccia.
Info: M-Clarity 2
Baby Audio | Smooth Operator Pro
Smooth Operator Pro è la soluzione per la riduzione delle risonanze di Baby Audio, company che, a dispetto del nome, si è già fatta un nome tra le big del settore.
Tra i plugin di questa lista è quello che più si avvicina per logiche di funzionamento al più noto Soothe 2, ed è anche quello più personalizzabile e sfruttabile nel maggior numero di situazioni (oltre ad essere quello uscito più recentemente).
Oltre a fare tutto quello che già ti ho indicato nei due plugin qua sopra, Smooth Operator Pro ha anche ulteriori potenzialità. Tra tutte, la possibilità di usare un ingresso side-chain al fine, ad esempio, di ridurre i problemi di mascheramento tra due tracce.
Se cerchi un plugin da usare come jolly per risolverti tanti mal di testa, questo è uno di quelli su cui puntare.
Info: Smooth Operator Pro
Plugin dedicati vs Equalizzatori Dinamici
Quelli che hai appena visto, anche se multi-funzione, hanno il loro focus puntato sulla riduzione delle risonanze o delle frequenze “fastidiose” in genere.
RESO è il più basilare, Smooth Operator Pro il più avanzato e M-Clarity 2 una via di mezzo.
C’è però un’altra categoria di plugin che si presta altrettanto bene alla rimozione delle risonanze e delle frequenze di disturbo. Sto parlando degli equalizzatori dinamici, cioè equalizzatori la cui azione non è fissa e costante nel tempo, ma dipendente dal livello che il segnale ha in ogni momento.
Tra tutti, mi sento di segnalartene due in particolare, per via della loro efficacia nello svolgere il compito in questione.
Sonible | smart:eq 4
Sugli equalizzatori Sonible ho già scritto in tante occasioni. A dirla tutta ho scritto di buona parte del catalogo presentato negli scorsi anni. Non è un caso, questa company austriaca è stata capace di applicare l’AI nei processi di mixing e mastering in modi davvero efficaci.
È lo stesso motivo per cui inserisco smart:eq 4 nel novero dei miglior plugin per la rimozione delle risonanze.
Smart:eq 4 analizza la traccia sulla quale è applicato e, in funzione del profilo selezionato (voce, synth, chitarra, mixbus ecc.) applica un’equalizzazione correttiva al fine di enfatizzare le qualità della traccia e ridurne le criticità. In questo senso, è possibile anche solo isolare una zona frequenziale problematica e azionare la modalità dinamica, così che attenui l’ampiezza delle frequenze invadenti solo al bisogno.
In più, si può usare per qualsiasi altra necessità di equalizzazione, in mixaggio e in mastering. Questo per dire che, se hai già smart:eq 4, probabilmente non hai bisogno di un altro plugin specializzato per la gestione delle risonanze. Fa tutto lui.
Info: smart:eq 4
FabFilter | Pro-Q 4
Pro-Q 4 non è un equalizzatore intelligente come smart:eq 4, nel senso che non fa quasi nulla da solo, ma nondimeno è un gioiellino che merita massima attenzione (qui la mia recensione completa).
Il plugin FabFilter arrivato alla quarta versione ha introdotto, proprio nell’ultima release, una funzione ad hoc per la pulizia delle tracce da risonanze in eccesso: Spectral Dynamics Mode. Grazie a questa modalità si può impostare una zona d’intervento all’interno della quale il plugin attenua, volta per volta, solo le frequenze che superano una determinata ampiezza. Le risonanze appunto.
In questo video mostro nel dettaglio come funziona, e spiego perché far agire il plugin così permette di ripulire una traccia evitando di rovinarne il timbro.
Come nel caso dello smart:eq 4, se hai già Pro-Q 4 potresti benissimo fare a meno di acquistare un altro plugin specifico per l’eliminazione delle risonanze.
Info: Pro-Q 4
Gestire le Risonanze: consigli pratici
Ho già elencato a inizio articolo quali sono i casi in cui è davvero utile tenere a bada le risonanze, ma anche stando entro queste condizioni ci sono degli aspetti extra da considerare.
Il primo e più importante è la regola che vale quasi sempre in mixaggio: non esagerare! Anche quando hai effettivamente bisogno di agire, non rimuovere troppo, o peggiori le cose invece che migliorarle.
Inoltre, se le risonanze hanno un’ampiezza esagerata, può essere più efficace applicare più processori in serie (magari uno sulla singola traccia e uno sul canale gruppo) e farli lavorare poco ciascuno, piuttosto che usarne solo uno facendolo strafare. Così facendo si riducono gli effetti collaterali dell’operazione e come risultato avrai un mix più pulito.
In ogni caso è bene lavorare nel contesto più ampio del mix, cioè verificando con tutti i canali aperti se quella traccia in particolare – che in solo appare piena di risonanze – ha effettivamente bisogno di essere ritoccata o meno.
Detto questo ti saluto invitandoti a provare almeno qualcuno dei plugin che ti ho segnalato. Se poi volessi imparare ad applicarli nel concreto nei tuoi progetti, potrei aiutarti con delle lezioni online personalizzate.
















