Mixaggio Audio - 5 Errori da Evitare

Mixaggio Audio: 5 Errori da Evitare!

Saper mixare è un’arte.

Bisogna avere sensibilità, un buon orecchio e (si spera) almeno un minimo di buon gusto.

Il mixaggio è però anche un processo altamente tecnico.

Non si può andare solamente “a sentimento”. Anzi, il gusto personale viene spesso in secondo piano, ed è strettamente legato e dipendente dai processi tecnici che si attuano per arrivare al risultato.

Tra le mille scuole di pensiero che incentivano più l’aspetto creativo a quello tecnico, o vice versa, ci sono sempre degli elementi comuni.

Ho deciso di raccoglierne alcuni e di trasformarli in indicazioni che ti saranno utili in qualsiasi situazione di mix, a prescindere dal genere musicale sul quale lavori.

Ecco quindi 5 raccomandazioni, o meglio 5 errori da evitare nel mixaggio audio.

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1. Applicare Effetti che Non Conosci

Mixaggio Audio - Errori da Evitare 1

La prima cosa che dovresti evitare di fare è applicare in mix degli effetti che non conosci.

C’è una sottile differenza tra sperimentare consapevolmente e andare a casaccio.

Cerca di seguire la prima strada, non la seconda.

Se applichi dei processamenti che non hai mai applicato prima, ma soprattutto se non conosci minimamente cosa quel processore sta facendo, il rischio di combinare danni è molto alto.

Meglio prima imparare a conoscere quel processore per poterlo poi applicare più efficacemente.

Sai qual è il motivo principale per cui te lo dico?

Perché anche se lo usi una volta e con questo raggiungi un ottimo risultato, non sapendo esattamente come va impostato sarà estremamente difficile raggiungere lo stesso risultato una seconda volta con un’altra traccia.

Credimi, questo ti causerebbe solo seccature.

Ti consiglio di studiare almeno un pochino prima di cimentarti nel mix. Inizia con l’imparare le basi, quali sono i processori di segnale che si usano in mix, a cosa servono e quali sono i loro controlli principali.

Dopo puoi pensare di utilizzarli.

2. Usare Solo le Cuffie

Mixaggio Audio - Errori da Evitare 2

Il secondo errore che non devi assolutamente commettere è usare solo le cuffie.

C’è chi ti dirà che usare cuffie o casse monitor è la stessa cosa, io ti dico di no.

Si, se hai tanta esperienza usare delle buone cuffie può darti dei buoni risultati.

Con la stessa esperienza, usare delle buone casse monitor ti dà risultati migliori.

Se magari usi sia cuffie che casse, ottieni mix che suonano ancora meglio.

Le cuffie tendono a falsare la percezione dello spazio e del timbro, per via del fatto che le onde sonore arrivano all’orecchio praticamente senza interferenze o quasi, mentre ascoltando tramite casse monitor una parte significativa del corpo viene investita dal suono e interagisce con esso.

Usando solo le cuffie ti liberi dal problema dell’acustica della tua stanza d’ascolto, ma ne generi degli altri.

Ti consiglio quindi di prendere seriamente in considerazione delle casse monitor nearfield. Non è necessario spendere una fortuna, trovi dei modelli validi anche a poco prezzo.

Riguardo le cuffie invece, per un modello di buona qualità ti basta spendere davvero poco.

Tuttavia anche usando un buon sistema d’ascolto non avrai mai la certezza matematica che i tuoi brani suoneranno bene ovunque.

L’ideale resta sempre testare le tracce finite su più sistemi possibili.

In questo senso ti dà un aiutino niente male un plugin come Mix Checker, che usato in cuffia o con i monitor simula il suono che sentiresti se riproducessi i tuoi brani tramite tutta una serie di supporti differenti, dai sistemi hi-fi, alle casse dell’automobile, agli speaker di un laptop.

Ti sembrerà quasi di imbrogliare 😉

3. Uccidere la Dinamica

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Il modo più veloce con il quale si rischia di uccidere la dinamica di una traccia è abusare del compressore.

Solo in un numero relativamente ristretto di situazioni potrai permetterti di non usarlo.

È assolutamente normale per una produzione (di qualsiasi genere essa sia) inserirlo anche più volte nella catena di lavorazione.

Usarlo spesso non significa però usarlo tanto.

Un conto è togliere 1-2 dB ad ogni applicazione, un altro conto è toglierne 10-20.

Ricollegandomi al punto 1, prima anche solo di pensare di metterci mano impara a cosa serve e quali sono i suoi comandi principali.

In questo posso aiutarti a rimediare in un attimo invitandoti a leggere la mia Guida Essenziale all’uso del Compressore.

Letta? Ok ora inizia pure ad applicarlo alle tue tracce, ma con moderazione.

Salvaguarda le macro dinamiche del brano, così come le micro dinamiche di ogni strumento.

Il problema nel seguire questo suggerimento è che riuscire a riconoscere quando un suono è troppo compresso non è facile.

Lo si impara con tanta pratica, non c’è granché che si possa fare in più.

Fare degli esercizi specifici mirati al riconoscimento dei suoni compressi è una buona idea per velocizzare il processo.

Puoi fare tante prove anche per conto tuo, ma se vuoi cimentarti in qualcosa di più stimolante prova SoundGym, una piattaforma online che ti permette, tra le altre cose, di allenare l’orecchio al riconoscimento del suono del compressore.

4. Troppi Bassi

Mixaggio Audio - Errori da Evitare 4

Il nostro cervello è un pochino stupido. Chissà perché trova i suoni gravi così appaganti.

Forse è proprio questo il motivo per il quale uno degli errori che si compiono più spesso quando si mixa un brano è proprio esagerare con le basse frequenze.

Anche in questo caso allenare l’orecchio è un ottimo modo di agire per evitare di compiere questo errore.

Puoi usare un sistema come quello che ti ho presentato nel paragrafo precedente, oppure uno ancora più mirato come TrainYourEars, un software creato apposta per educare l’orecchio al riconoscimento di frequenze ed equalizzazioni.

Nel frattempo che il tuo orecchio viene plasmato per il meglio, puoi intanto usare uno strumento che ti aiuterà ancora maggiormente nel capire quando un tuo brano ha raggiunto il giusto bilanciamento timbrico.

Sto parlando ovviamente dell’analizzatore di spettro.

Lo trovi disponibile in formato plugin in una marea di varianti.

Ci sono gli ottimi gratuiti SPAN di Voxengo e FreqAnalyst di Blue Cat Audio (trovi i link per il loro download nella pagina I Migliori Plugins Freeware), o quelli integrati in sistemi molto più sofisticati, come Insight 2 di iZotope o Visualizer di Nugen Audio.

5. Troppi Alti

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L’analizzatore di spettro, oltre ad aiutarti a non esagerare con le basse frequenze, ti aiuta anche nel controllo delle frequenze alte.

Non siamo pippistrelli, le frequenze oltre una certa soglia non le sentiamo, e anche quando arriviamo a percepirle se sono troppo “abbondanti” creano parecchio fastidio.

Per la natura del nostro orecchio siamo tutti molto sensibili ai suoni che presentano un contenuto armonico ricco intorno ai 3KHz.

In tanti trovano addirittura irritanti suoni troppo carichi sui 7-10HKz. I de-esser non li hanno inventati manco per nulla!

Cerca di evitare un accumulo di frequenze alte e altissime già in fase di ripresa. Se devi registrare una voce anche semplicemente usare un filtro anti-pop può aiutare.

Se invece sei già nel bel mezzo del mix e non puoi più tornare indietro, oltre a quanto già detto può esserti utile ricorrere a un processore di dinamica dedicato.

Perché non provi un bel equalizzatore dinamico o, se sei proprio in chiusura di mix, il modulo Spectral Shaper di Ozone?

Sono certo che potranno svoltarti la giornata 😉

Questi erano i miei 5 consigli sugli errori da non commettere in fase di mix. Quali sono invece gli errori che tu hai smesso di commettere dopo averci sbattuto il muso?!

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