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È meglio Mixare in Cuffia o su Casse Monitor?
Meglio Mixare in Cuffia o su Casse Monitor

È meglio Mixare in Cuffia o su Casse Monitor?

La domanda delle domande: è meglio mixare in cuffia o su casse monitor?

Se vuoi una risposta netta te la faccio breve: sui monitor.

Ma… c’è un ma. Anzi ci sono tanti ma.

In questo articolo cerco di fare chiarezza sull’argomento, spiegandoti quali sono i vantaggi oggettivi del mixare su casse monitor. Ti dirò però anche quali sono i vantaggi del mixare in cuffia, perché ti garantisco che ce ne sono non pochi.

Sia che tu mixi le tue tracce o ambisci a mixare quelle di potenziali clienti, sono certo che troverai delle informazioni utili 😉

LEGGI ANCHE:  Scheda Audio: la guida definitiva alla scelta del modello migliore per te

Cuffie o Casse Monitor per il Mixaggio

Metto subito dei paletti. Nelle prossime righe non ti dirò se in assoluto sono meglio le cuffie o le casse. È come pretendere di affermare in assoluto che è meglio l’auto o la moto. Non è una roba fattibile, concordi?

Mi concentrerò quindi sul loro utilizzo in una fase specifica del processo di realizzazione di una traccia, ovvero il mixaggio.

In registrazione valgono altre regole, in produzione altre, in mastering altre ancora.

Alcune di queste regole sono applicabili anche in tutti questi altri ambiti, ma con i dovuti distinguo. Prendine quindi atto.

Detto ciò entriamo nel vivo del discorso.

Ho pensato di mettere il focus su alcuni punti principali, quelli che reputo siano i più rilevanti. Ecco quali sono.

Separazione Stereo

Separazione Stereo nelle Cuffie e nei Monitor da Studio

Il più grande handicap delle cuffie, che le rende meno appetibili in mixaggio rispetto agli studio monitor, è l’estrema separazione stereo che comporta il loro utilizzo.

Mi spiego meglio.

Quando ascolti musica da una coppia di casse poste di fronte a te, i segnali di entrambe (sinistra e destra) arrivano a entrambe le tue orecchie.

Quel che esce dalla cassa sinistra arriva non solo all’orecchio sinistro, ma anche all’orecchio destro. Essendo le orecchie poste a una certa distanza tra di loro, e avendo in mezzo (ma guarda un po’!) la nostra bella testolina, il segnale che arriva alla destra è leggermente diverso da quello che arriva alla sinistra.

È probabilmente un pelino più basso di volume, un pochino più cupo e arriverà leggermente dopo rispetto all’altro orecchio.

Lo stesso accade con il segnale che arriva dalla cassa destra. Prima arriva all’orecchio destro e poi, in ritardo e con un timbro e un volume leggermente diversi, anche all’orecchio sinistro.

Quando si ascolta con le cuffie questo non accade. Quello che esce dal padiglione sinistro arriva unicamente all’orecchio sinistro. Stessa cosa per il destro.

Ciò crea una separazione dei canali esagerata, e quindi, applicando ad asempio un certo pan su alcune tracce, queste risulteranno essere più separate tra loro di quanto non lo siano effettivamente quando le stesse verranno sentite da chiunque altro su delle casse.

È un limite fisico invalicabile. O no?

Software Plugin per mixare in Cuffia come sui Monitor da Studio

Steven Slate Audio - VSX
Steven Slate Audio: VSX

Si e no. Perché da qualche anno alcuni produttori, allo scopo di superare il problema, stanno sviluppando dei sistemi sotto forma di plugin o plugin + cuffia specifica.

L’ultimo arrivato lo ha presentato solo poche settimane fa Steven Slate Audio, si chiama VSX ed è costituito da un plugin che simula più ambienti nei quali il suono viene riprodotto da diversi monitor. Il tutto sviluppato per essere fruito con una cuffia specifica, venduta dallo stesso produttore.

Questo sistema è piuttosto costoso, ma ne esistono anche molto più economici.

Blue Cat Audio Re-Head

Un esempio su tutti è il Blue Cat’s Re-Head.

Il suo funzionamento è molto semplice: si applica sull’ultimo insert del master out della DAW e tramite una manciata di controlli permette di simulare un ambiente 3D.

Il plugin emula non solo la provenienza del suono da casse poste in una certa posizione, ma anche il risultato dell’azione che la testa ha sulla percezione del suono.

Volendo si può anche caricare, se lo si ha, un file IR di una stanza specifica, così come si può applicare un eq per bilanciare una eventuale non linearità nella risposta delle cuffie.

Prezzo

Prezzo Cuffie e Casse Monitor

Se lato fedeltà dell’immagine stereo hanno la meglio le casse, lato spesa la vincono a mani basse le cuffie.

Complici tanti fattori concatenati, riesci a portarti a casa cuffie di buona qualità con 100€ o poco più. Per avere degli studio monitor di buona qualità invece devi mettere in conto di spendere almeno il triplo (per un modello entry-level).

Per un modello di fascia un pochino più alta devi proprio aggiungere uno zero alla cifra che spendi per le cuffie.

Sul blog ho già pubblicati delle guide all’acquisto su modelli specifici, ti rimando magari alle pagine specifiche per maggiori dettagli, ma ti faccio intanto un piccolo resoconto.

I Modelli di Casse e Cuffie per il Mixaggio

Tra le varie tipologie di cuffie disponibili, quelle che suggerisco sono quelle che ricadono nel gruppo delle circumaurali aperte o semi-aperte.

Tradotto in termini più comprensibili, con circumaurali mi riferisco a quelle cuffie i cui padiglioni ricoprono per intero le orecchie (non come le sovraurali che ci poggiano sopra). I termini aperte e semi-aperte stanno a indicare quelle che non hanno un guscio isolante così come lo hanno le cuffie chiuse.

Di seguito puoi vedere un esempio di cuffie aperte e chiuse. A sinistra le Beyerdynamic DT-990 Pro (aperte), a destra le Beyerdynamic DT-770 Pro (chiuse).

Se vuoi qualche indicazione in più su buoni modelli di cuffia che non costano una fortuna leggi la mia guida all’acquisto delle cuffie da studio economiche.

Per quanto riguarda le casse, in home studio è meglio puntare su monitor neafield a 2 vie.

Se hai tanto spazio a disposizione (e soprattutto un bel budget) puoi avventurarti nella scelta di midfield a 3 vie, ma vedi queste come punto di arrivo più che come punto di partenza.

I modelli di che consiglio per budget medio-bassi li ho raccolti in questa guida all’acquisto.

Comodità, Isolamento e Spese accessorie

Cuffia o Casse Monitor? Comodità, Isolamento e Spese accessorie
Image credit: Focal

Ecco ancora una serie di elementi da tenere in considerazione, che nel complesso faranno tendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che dall’altra.

Non necessariamente verso la stessa parte per ogni tipo di utente, quindi valuta in base al tuo caso specifico.

In termini di comodità, le casse hanno certamente la meglio. Se passi nel tuo home studio parecchie ore al giorno, farlo con indosso le cuffie tenderà a stancarti molto più facilmente.

Non tanto per il loro peso, quanto per il fatto che anche se leggera esercitano comunque una certa pressione sul capo. È fisiologico, diversamente non ti starebbero su.

Se rinchiuso per tante ore inoltre, l’orecchio “respira male” (passami l’espressione), cosa che non avviene per nulla se ascolti per tante ore al giorno tramite casse monitor.

D’altro canto, se per qualsiasi motivo sei costretto a lavorare sui tuoi mix nel cuore della notte, non credo che i tuoi vicini saranno entusiasti di sentire quello snare in loop per mezz’ora mentre cerchi di equalizzarlo e comprimerlo decentemente.

Se non vuoi/puoi dar fastidio a chi ti sta attorno, le cuffie sono per forza di cose vincenti.

Allo stesso modo, usare le cuffie fa sì che non importa quale sia l’acustica della stanza nella quale stai ascoltando. Sentirai allo stesso modo sia che sia trattata acusticamente o meno.

In tal senso puoi evitarti una bella spesa ad esempio in pannelli fonoassorbenti, trappole per bassi e diffusori acustici passivi.

Infine, tramite cuffie senti i transienti dei suoni più netti (perché non influenzati dalle riflessioni della stanza) e percepirai meglio eventuali fruscii o rumori di fondo, che tendono a nascondersi quando si ascolta tramite casse monitor.

Ho usato la parola monitor un sacco di volte dando per scontato che sappia a cosa mi riferisco. Evitiamo incomprensioni, fammi spendere due parole al riguardo!

Casse Monitor e Cuffie Monitor

Casse Monitor e Cuffie Monitor

Le casse monitor si differenziano dalle altre casse “normali” per via del fatto che, teoricamente, offrono un ascolto lineare e pulito.

Hanno una bassa distorsione armonica e riproducono lo spettro frequenziale in maniera neutra, senza enfatizzare le basse o altre frequenze, cosa che invece accade comunemente nei diffusori consumer.

Questo è un aspetto stra-fondamentale quando si mixa una traccia. Mixare su un supporto non lineare dà un riferimento non lineare, con il risultato che il mix suonerà probabilmente male nella maggior parte dei sistemi di diffusione in cui verrà riprodotto.

Mixare su dei monitor aumenta invece la possibilità che i brani suonino poi ben bilanciati a prescindere da dove l’utente finale li ascolterà.

Ho esordito dicendo teoricamente perché ci sono limiti fisici che impongono anche ai monitor una linearità non completa, specialmente quando si tratta di modelli di fascia medio-bassa.

La soluzione è quindi questa: prima di tutto scegliere ovviamente un modello monitor, che sia cassa o cuffia, e poi, per migliorarne ulteriormente la resa, utilizzare in aggiunta un software di correzione.

Personalmente suggerisco per le casse ARC o Reference. Sono disponibili entrambi per Windows e macOS e vanno calibrati con un microfono apposito.

Per le cuffie il prodotto migliore è Reference Headphone Edition.

Sonarworks 4 Headphone Edition

Ciò che fa questo software, utilizzabile come plugin sulla DAW o come app a sé stante, è applicare una equalizzazione correttiva alle tue cuffie.

Lo apri, scegli il modello della tua cuffia (ce ne sono disponibili centinaia, ma verifica comunque prima di un eventuale acquisto che sia compreso anche il tuo) e in un attimo avrai un ascolto molto più bilanciato.

Lo puoi usare volendo non solo per sentire i tuoi mix dalla DAW ma anche per l’audio di sistema del tuo computer.

Meglio il Mix su Casse Monitor o in Cuffia?

Ma quindi, tirando le somme, qual è la risposta a questa domanda?

Da parte mia posso riassumere tutto il discorso fatto finora con una frase che ripeto spesso anche agli studenti che seguono il mio corso di mixaggio online.

Non è una frase fatta, ma deriva dalla mia esperienza diretta ed è confermata da quella dei tanti studenti a cui ho insegnato a mixare negli scorsi anni.

Se ottieni un buon mix facendolo esclusivamente in cuffia, succede che quando lo ascolti poi da un paio di casse lo sentirai smontarsi. Se invece ottieni un buon mix facendolo tramite casse monitor, quando poi lo ascolterai dalle cuffie lo percepirai ancora migliore.

In cuffia hai una percezione della tridimensionalità diversa da quella che hai sulle casse. Questo crea problemi, oltre che sull’apertura stereo come già detto, anche sulla profondità del mix.

Quando mixando in cuffia posizioni uno strumento davanti a un altro (es. voce davanti alle chitarre) rischi di posizionarlo troppo avanti, col rischio di avere un mix in cui gli strumenti restano scollati l’uno dall’altro.

È la stessa identica cosa che succede quando mixi (anche sulle casse) a volumi molto alti. Quando poi senti il brano a volumi umani, il mix si smonta. Al contrario, se mixi a volumi moderati, quando poi sentirai la traccia ad alto volume la sentirai ancora più compatta.

Bene, spero con questo articolo di aver dato risposta ai tuoi dubbi sull’argomento, non mi resta che augurarti buon mix! 😉

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