NADA: Strumenti e Pad per Musica da Meditazione | Recensione
NADA - Strumenti e Pad per Musica da Meditazione | Recensione

NADA: Strumenti e Pad per Musica da Meditazione | Recensione

NADA è una sample library firmata da Eduardo Tarilonte, progettata specificamente per la produzione di musica per meditazione o comunque con lo stesso tipo di atmosfera.

È sul mercato già da qualche anno, ma è stata appena pubblicata una nuova versione aggiornata per il gratuito Engine Player. Ho colto l’occasione per provarla, e in questo articolo ti racconto com’è andata – e perché ho deciso di parlare proprio di una libreria così particolare ;)

Eduardo Tarilonte’s NADA

Chi è lontano dal mondo della meditazione spesso crede si tratti di un qualcosa per fricchettoni, radical chic o adepti di qualche religione esotica. In realtà non è così. Pratico la meditazione da diversi anni ormai, e sono ragionevolmente sicuro di non appartenere a nessuna delle categorie di cui sopra. Posso quindi tranquillamente dire che si tratta di una pratica che, riassumendo all’osso, mi permette di vivere meglio, e come tale non posso che consigliarla a chiunque.

Di base però resto un musicista, e visto che accompagno quasi sempre le mie sedute con della musica, la curiosità per questo tipo di produzione è sempre stata forte. È proprio da qui che nasce il mio interesse per questa library.

NADA è un insieme di oltre 440 patch, equamente divise tra strumenti etnici, voci e pad. L’interfaccia è quella che puoi vedere qua di seguito, ed è pressoché uguale per tutte.

Eduardo Tarilonte's NADA

Come puoi già notare, tantissime patch sono costituite da più layer sovrapposti. La parte bassa dell’interfaccia presenta infatti una sorta di piccolo mixer dal quale scegliere il livello di ognuno di essi.

Specialmente nei pad, la modulazione nel tempo dei layer serve a creare il movimento necessario a rendere vivi e interessanti tappeti anche molto lunghi.

I pad sono il cuore della library. Non li ho contati precisamente, ma credo che rappresentino quasi la metà dei suoni disponibili. Considerando poi che su ogni patch ci sono più layer tra cui scegliere, le combinazioni sonore disponibili aumentano ancora.

Tra i pad ho trovato un misto fra suoni sintetici e organici. Ci sono synth super basic e ci sono texture basate ad esempio su piano o campane. Il mood di tutte in teoria dovrebbe essere rilassante, ma qualche patch si presta anche per sperimentazioni che virano verso la musica tensiva. Qua la linea di demarcazione può diventare molto sottile.

Il discorso è analogo per le patch voce. Ci sono voci reali, che cantano intere frasi o che emettono singoli vocalizzi, e pure patch legato, così come ci sono voci sintetizzate.

Per quanto riguarda gli strumenti, la scelta per il genere è ugualmente ampia. Abbiamo a disposizione percussioni intonate e non, dalla kalimba alle singing bowl, passando per vari tipi di campane. C’è curiosamente un theremin (questo proprio non me lo aspettavo), pianoforti acustici e digitali.

Ci sono poi strumenti ad arco e a fiato. Alcuni (pochi) vicini alla cultura occidentale, la maggior parte di derivazione asiatica o di altre parti del mondo ancora. Cito giusto shakuhachi, flauto di bambù e duduk tra i fiati; koto, violino e tanpura tra gli strumenti ad arco.

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NADA: in Prova

Ho provato tutte le patch di NADA. Proprio tutte tutte. L’impressione generale è molto buona, nel senso che la libreria è coerente, ben strutturata, e offre gli strumenti giusti per creare ambientazioni eteree, intime e rilassanti. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti da considerare in base al tipo di utilizzo che si intende farne.

Gli strumenti acustici, ad esempio, sono chiaramente campionati con l’intento di inserirli in un contesto musicale lento, meditativo appunto, dove melodie articolate o fraseggi rapidi sono poco frequenti, se non del tutto assenti.

Le patch in modalità legato, pensate per la scrittura di linee melodiche, riflettono questo approccio. Funzionano in contesti statici o minimali (seppur si debba smanettare – anche parecchio – su attacco, glide, vibrati ecc. per renderle verosimili), ma risultano meno adatte se si cerca un’esecuzione fluida o più espressiva. In altre parole, sono coerenti con lo spirito della libreria, ma poco o nulla versatili se si vogliono usare questi strumenti in contesti più ampi, al di fuori dell’ambito meditativo.

Tra i punti a favore, sicuramente la presenza di molti suoni già pronti all’uso. In alcuni casi per costruire una traccia completa potrebbe bastare anche una sola patch di pad. Modulando i vari layer interni si può ottenere un risultato già musicalmente compiuto, senza dover ricorrere ad altri strumenti o effetti esterni.

Tutti gli strumenti sono disponibili in doppia accordatura, 440Hz e 432Hz. Anche se è piuttosto evidente che non si tratta di un doppio campionamento, ma di un semplice pitch shifting dei sample originali, l’opzione resta utile per chi lavora abitualmente a 432Hz, o semplicemente vuole sperimentare una sonorità diversa.

Sull’effettiva utilità dell’accordatura a 432Hz non mi sbilancio, è un tema che mi incuriosisce da tempo ma che non ho ancora approfondito seriamente. Anzi, colgo l’occasione per lanciare una proposta: se l’argomento ti interessa, fammelo sapere. Potrebbe essere lo stimolo giusto per studiarlo per bene e scriverci un articolo dedicato.

NADA gira sul gratuito Engine Player di Best Service, lo stesso che ho già incontrato scrivendo di Quetzal, la libreria ispirata alle sonorità delle civiltà mesoamericane. Il player è stabile e leggero, e rende l’esperienza d’uso complessivamente piacevole.

Prima di lasciarti alle demo audio ufficiali, ancora due parole su come può essere usata concretamente la library.

NADA si presta a diversi utilizzi, purché siano coerenti con la sua natura “contemplativa”. L’uso più immediato è come base sonora per pratiche di meditazione, yoga o rilassamento guidato. Bastano davvero pochi elementi, magari un pad, un drone e un vocalizzo leggero, per costruire un ambiente sonoro appagante, senza dover intervenire troppo in fase di arrangiamento.

Funziona potenzialmente bene anche in contesti video, per musica di accompagnamento a documentari a tema spirituale o sequenze naturalistiche.

Chi produce ambient o generi affini può trovare in NADA un’ottima fonte di ispirazione per tracce lente e introspettive. Non è invece la scelta giusta per chi cerca strumenti da usare in produzioni più generaliste o moderne. Ma se hai letto fin qui, probabilmente hai già capito se fa o meno al caso tuo.

Prezzo e Specifiche

NADA è come detto una library per Engine Player, il sample player gratuito di Best Service. Questo è disponibile come app stand-alone e plugin VST, AU e AAX per Windows e macOS.

L’attuale prezzo di vendita è 199€.

Per maggiori informazioni e per l’acquisto visita la pagina dedicata sul sito Best Service.

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