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Il Nuovo (e ultimo) iMac con processore Intel resta il Desktop Numero 1 per l’Home Studio
Il Nuovo - e ultimo - iMac con processore Intel resta il Desktop Numero 1 per l'Home Studio

Il Nuovo (e ultimo) iMac con processore Intel resta il Desktop Numero 1 per l’Home Studio

Apple ha appena rilasciato la sua nuova linea iMac, introducendo aggiornamenti (quasi) trascurabili per i modelli da 21,5″, ma sostanziosi per i modelli da 27″, tanto da poterli tranquillamente considerare ancora tra i migliori computer desktop per l’home studio.

L’aggiornamento era ormai nell’aria da qualche tempo, specialmente da quando alla WWDC 2020 è stato annunciato il prossimo abbandono dei processori Intel in favore della nuova famiglia di chip Apple Silicon, basati su architettura ARM, che equipaggeranno i prossimi modelli di Mac a partire dalla fine di quest’anno.

Questo aggiornamento della linea serve proprio, plausibilmente, ad allungare la vita degli iMac con Intel, in modo tale da dare il tempo agli ingegneri di sviluppare un degno sostituto delle CPU montate sui top gamma.

Ma vediamo meglio in cosa consiste l’aggiornamento attuale.

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Apple iMac

Apple iMac 27 per Home Studio

I nuovi iMac 2020 non hanno subito variazioni estetiche rispetto ai modelli precedenti, cosa che avverrà quasi certamente con la prossima generazione.

Restano i due tagli da 21,5″ e da 27″, e come dicevo nell’introduzione, proprio in questi ultimi sono presenti le novità più succose.

Le configurazioni di base sono 3, ognuna come sempre customizzabile.

Le CPU sono le Intel di decima generazione. Si parte da un Core i5 6-core a 3,1GHz e si arriva a un Core i9 10-core 3,6GHz (con Turbo Boost fino a 5,0GHz).

La RAM del modello base si ferma a 8GB, ma ogni modello è configurabile con fino a 128GB, sempre del tipo DDR4 a 2666MHz.

Gli hard disk ora sono esclusivamente SSD. Si parte dai 256GB per arrivare agli 8TB.

iMac 2020 Intel

Le prestazioni di queste macchine sono per forza di cose di altissimo livello, specialmente nei modelli configurati con componenti maggiorate.

Sia in fase di produzione / composizione con strumenti virtuali e sample libraries, sia in fase di mixaggio o mastering, difficilmente le risorse di sistema non saranno sufficienti ai tuoi scopi.

È possibile anche selezionare schermo, porta ethernet e scheda video dalle prestazioni decisamente top, ma nel contesto di utilizzo in campo audio sono probabilmente delle migliorie che non valgono la spesa.

Proprio a proposito di spesa, la domanda che ci si fa in tanti ora é: vale la pena spendere per un iMac che probabilmente sarà l’ultimo a montare un processore Intel?

iMac per Home Recording e Produzione Musicale

Il passaggio alla nuova categoria di processori (e conseguenti sistemi operativi), sarà lungo, nell’ordine degli anni.

Nelle fasi iniziali sarà probabilmente più affidabile un sistema Intel piuttosto che Silicon. Penso all’enorme massa di produttori di plugin che dovranno adattare i loro software alle prossime nuove logiche di funzionamento.

Steinberg proprio la scorsa settimana ha rilasciato un nuovo SDK per VST 3.7, con lo scopo di dare a tutti gli sviluppatori il tempo necessario di preparare i propri plugin ai nuovi processori Apple.

Per sfortuna non tutte le aziende sono così lungimiranti e/o hanno le risorse necessarie per affrontare il passaggio in maniera il più indolore possibile.

Inoltre Apple ha garantito che supporterà i modelli montanti Intel anche per anni dopo la loro uscita dal mercato.

Succo del discorso, a meno che per te non sia irrilevante aspettare un anno (o meglio due, per far si che il mercato audio si stabilizzi) per aggiornare il tuo computer, ora è ancora un buon momento per passare ad iMac 27″. Anzi, è forse il momento migliore da qui ai prossimi due anni.

Prezzi e Disponibilità

I nuovi iMac sono già disponibili per l’acquisto sugli store Apple.

Il modello da 21,5″ parte da 1.349€, il modello da 27″ parte da 2.199€.

Ora come ora eviterei il 21,5″ e punterei decisamente più sul 27″, per le ragioni che ho già indicato e per tutte quelle che mostro anche sul mio eBook dedicato alla scelta del computer per l’home recording e la produzione musicale.

Il costo di RAM ed SSD maggiorati rispetto alle configurazioni base è proibitivo, per cui meglio preferire dei tagli di memoria più piccoli, per acquistare successivamente altrove dei banchi di RAM (montabile facilmente a casa in un secondo momento grazie allo sportellino posto sul retro) e SSD esterni da collegare sulle porte Thunderbolt 3.

Anche io al momento lavoro su un Mac con l’SSD relativamente piccolo, e tengo le librerie di suoni su dei Crucial X8; vanno che una meraviglia e costano meno della metà di quanto costerebbe lo stesso spazio su SSD integrato.

Se vuoi spendere meno ci sono poi alternative un pochino meno performanti e parecchio più economiche.

Per ulteriori informazioni sui nuovi iMac visita il sito Apple, e se vuoi approfittare di una delle offerte che spesso sono disponibili (anche sui modelli della generazione precedente), dai un’occhiata allo store ufficiale Apple su Amazon.

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