Plugin Audio - Cosa Sono, Differenze tra i Formati, i Migliori (VST, AU, AAX, RTAS, TDM, RE, LV2)

Plugin Audio: Cosa Sono, Differenze tra i Formati, i Migliori (VST, AU, AAX, RTAS, TDM, RE, LV2)

Per chi si affaccia per la prima volta nel campo dell’audio digitale è spesso difficile destreggiarsi tra i tanti termini che popolano questo mondo.

Uno di questi è certamente la voce Plugin.

Data la confusione che può creare, ho deciso di scrivere questo articolo con lo scopo specifico di spiegarti, nel modo più semplice possibile:

  • Cos’è un plugin audio
  • Qual è la differenza tra VST e VSTi
  • Qual è la differenza tra plugin a 32bit e 64bit
  • Quali sono i formati plugin più diffusi (VST, AU, AAX, RTAS, TDM, RE, LV2)
  • Come usare i plugin all’interno di una DAW
  • Quali sono i migliori plugin audio (per alcune delle categorie principali)
  • Quali sono i migliori plugin audio freeware

C’è tanto di cui scrivere, perciò iniziamo subito!

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Cos’è un Plugin Audio

Sarebbe più corretto scriverlo nella forma inglese Plug-in, che nel plurale diventa Plug-ins.

Noi italiani siamo però bravi ad appropriarci di termini stranieri e di, in qualche modo, italianizzarli. Siamo ormai abituati infatti anche in questo caso a usare semplicemente la forma Plugin (senza trattino), sia per riferirci al singolare che al plurale.

Non sono un membro dell’Accademia della Crusca, non ho quindi il compito o il diritto di istruirti su come caspita scrivere la parola. Sappi che in questo articolo userò la parola Plugin per indicare indistintamente anche il singolare o il plurale.

Premessa fatta, veniamo al sodo.

Genericamente, un plugin è un software che aggiunge delle funzionalità più o meno specifiche a un software esistente.

Nel nostro caso specifico, un plugin audio è un software che aggiunge delle funzionalità più o meno specifiche a una DAW.

In realtà non solo a software DAW, ma anche a tutti quei software che possono ospitare al loro interno i cosiddetti plugin (come ad esempio i software destinati alle performance live di tastieristi oppure a quelli destinati al video editing).

Ti faccio un esempio pratico.

Hai acquistato una DAW per produrre musica elettronica. Al suo interno avrai già predisposti tutta una serie di strumenti virtuali ed effetti.

Tra questi non c’è però niente che ti permetta di emulare il suono di uno specifico sintetizzatore analogico che ti piacerebbe usare.

Come fai allora? Ovvio, cerchi un plugin, magari realizzato da un altro produttore, che emuli esattamente quella macchina reale.

Acquisti il plugin, lo integri nella tua DAW, e in un lampo hai aggiunto una funzionalità al tuo software principale.

Niente di più semplice (più avanti ti spiego anche come farlo nel concreto).

Qual è la differenza tra VST e VSTi

Non tutti i plugin sono uguali, ovviamente.

Potrei categorizzarli in tre famiglie principali:

  • Strumenti Virtuali
  • Effetti
  • Tools

Della prima categoria fanno parte tutti quei plugin che sono, per l’appunto, strumenti virtuali, a prescindere che siano essi sintetizzatori, campionatori o strumenti ibridi.

Della seconda famiglia fanno parte i processori di dinamica e d’effetto sotto forma di plugin (dai compressori, ai riverberi, agli effetti di modulazione, alle emulazioni di speakers e così via).

La terza famiglia è composta dagli strumenti di misura e dalle utility (dai plugin di metering, agli accordatori, agli analyzer e via discorrendo).

Volgarmente tutte e tre le famiglie vengono spesso identificate con la parola VST, o al massimo con due parole: VST e VSTi.

In realtà questa è una banalizzazione e una classificazione errata, in quanto la sigla VST indica un formato per plugin specifico, non la totalità dei plugin esistenti.

Prima di spiegarti il suo significato esatto, voglio comunque informarti del fatto che, seppur in alcuni casi erroneamente, con la sigla VSTi vengono indicati i plugin facenti parte della prima famiglia (strumenti virtuali), mentre con la sigla VST vengono indicati i plugin facenti parte della seconda e terza famiglia (effetti e tools).

Chiarito ciò, prima di elencarti quali sono i principali formati plugin utilizzati dalle maggiori DAW, voglio toglierti un ulteriore dubbio.

Qual è la Differenza tra Plugin a 32bit e 64bit

Per comprendere appieno la differenza tra queste due famiglie di plugin dovresti avere dei rudimenti di informatica.

Cerco di semplificarti il concetto anche se non hai già questo tipo di conoscenze.

Vedi i formati 32bit e 64bit come due diverse architetture attraverso le quali possono essere sviluppati e possono operare i plugin.

Salvo eccezioni, quelli a 32bit “girano” su DAW sviluppate sulla medesima architettura, quelli a 64bit allo stesso modo girano unicamente su DAW sviluppate a 64bit.

Genericamente quelli a 64bit offrono vantaggi sotto diversi punti di vista. Per via di ciò e del fatto che ormai tutte le DAW (e i sistemi operativi sui quali girano) si stanno orientando sull’architettura a 64bit, i plugin a 32bit stanno via via cedendo il posto ai loro omologhi a 64bit.

Per darti un’indicazione più pratica, posso dirti che non tutti i plugin audio sono disponibili in entrambe le varianti, così come non tutti quelli a 32bit possono essere utilizzati su DAW a 64bit, e non tutti quelli a 64bit possono essere utilizzati su DAW a 32bit.

La regola di massima (seppur non sempre veritiera) vuole che plugin, DAW e sistema operativo siano costruiti sulla stessa architettura.

Verifica perciò prima di un eventuale acquisto la compatibilità di ogni plugin con la DAW che già utilizzi.

Nota bene: non confondere l’architettura di sviluppo con il bitrate di quantizzazione. I classici valori 16bit, 24bit o 32bit float inerenti alla “qualità” di un file audio indicano tutt’altro rispetto a quello appena descritto.

Precisato anche quest’ulteriore aspetto, veniamo a quelli che sono i principali formati plugin audio utilizzabili sulle principali DAW e software audio:

  • VST
  • Audio Units
  • AAX
  • RTAS
  • TDM
  • Rack Extensions
  • LV2
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VST

VST è l’acronimo di Virtual Studio Technology.

Sviluppato da Steinberg, questo formato è sicuramente il più conosciuto e diffuso al mondo. La quasi totalità dei plugin esistenti è disponibile anche in formato VST.

Nel corso degli anni ha subito varie evoluzioni, che lo hanno portato alla sua terza versione.

I cosiddetti VST3, portando parecchie innovazioni rispetto alle serie precedenti, stanno gradualmente sostituendo i più datati VST2, dei quali Steinberg ha recentemente annunciato la cessazione del supporto.

Sono utilizzabili sia su Windows sia su macOS e nella maggior parte delle principali DAW ad eccezione di Pro Tools e Logic Pro.

A dire il vero, anche se in modo non ufficiale e con non trascurabili deficit, è possibile utilizzarli anche su queste due DAW. Ti spiego meglio in questo articolo: Come usare i Plugin VST e AU su Pro Tools | Guida Completa

In formato VST, così come in praticamente tutti gli altri formati che elencherò in questa pagina, sono disponibili plugin di ogni tipologia facenti parte di qualunque delle famiglie presenti sul mercato (strumenti virtuali, effetti e tools).

Audio Units

Audio Units, spesso abbreviato in AU, è il formato plugin di riferimento in ambiente macOS e iOS.

Non sono disponibili per Windows, ma sono estremamente comodi per chi, lavorando su Mac, utilizza anche altri software Apple dedicati al mondo audio/video.

Questi sono infatti utilizzabili, oltre che su Logic Pro, una delle più rinomate DAW per produzione musicale e post produzione audio, anche su Final Cut Pro e Main Stage.

Stando in ambito DAW, i plugin Audio Units sono utilizzabili anche su Ableton Live, Reaper e Digital Performer (ovviamente sempre solo Mac).

AAX

AAX sta per Avid Audio eXtension.

Come lascia presupporre il nome esteso, il formato AAX è sviluppato da Avid ed è utilizzato nei suoi software audio/video.

Per quanto riguarda le DAW, è il formato utilizzato da Pro Tools a partire dalla versione 11, sia su Windows sia su macOS.

RTAS

RTAS è l’acronimo di Real Time Audio Suite.

Questo formato è il predecessore del AAX, da cui è stato sostituito negli scorsi anni.

Attualmente si basano su RTAS unicamente i plugin destinati a essere utilizzati su versioni di Pro Tools antecedenti la 11.

TDM

I plugin TDM sono una sorta di omologo del formato RTAS, cioè sempre destinati a essere utilizzati su versioni di Pro Tools precedenti alla 11.

Si differenziano da questi ultimi per via del fatto che, oltre ad essere impiegati nelle versioni HD, per la loro elaborazione non interviene la CPU del computer nel quale vengono utilizzati, ma si occupa di ciò una scheda proprietaria con processore DSP integrato.

Come vale per RTAS, è un formato ormai non più sviluppato in quanto non compatibile con le più recenti versioni della DAW Avid. Entrambe le soluzioni sono state sostituite dal più recente formato AAX, nelle sue varianti AAX DSP e AAX Native.

Rack Extensions

Rack Extensions è il modo in cui Propellerhead chiama i plugin utilizzabili su Reason.

Da quando questa DAW si è aperta al formato VST, il futuro dei RE pare incerto, visto il numero relativamente ridotto di produttori terzi che rendono disponibili i propri plugin in questo formato.

Tuttavia restano probabilmente i più comodi da usare per chi utilizza Reason.

LV2

Eccoci arrivati all’ultimo formato di questa lista: LV2.

Si tratta anche in questo caso di un sistema di nicchia, raramente rivolto al mondo pro.

I plugin LV2 sono utilizzabili, oltre che su Windows e macOS, anche su Linux. Al contrario di tutti gli standard precedenti che sono proprietari di una qualche azienda, i LV2 sono sviluppati su uno standard aperto, con tutte le conseguenze del caso, analogamente a quanto accade generalmente nell’ambiente Linux.

Fra le DAW e software audio che li supportano, val la pena citare Mixbus 32C, Ardour e Audacity.

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Come usare i Plugin Audio sulle DAW

La procedura da seguire per installare e poter usare i plugin in una DAW varia a seconda del sistema operativo e del software utilizzato.

In linea di massima si installa il pacchetto di file propri del plugin, comprensivo di eventuali librerie di suoni e/o impostazioni, in una cartella X dell’hard disk analogamente a come si fa con altre applicazioni qualsiasi.

Al contempo durante l’installazione si seleziona una cartella diversa nella quale posizionare i file specifici che dovranno essere letti dalla DAW.

Il processo è molto semplice una volta che si prende la mano, ma potrebbe esserlo meno se non si ha pratica.

Per questo ho scritto alcune guide apposite che ti consentiranno di seguire un procedimento passo passo a prova di errore.

Le guide sono valide sia per Windows sia per macOS. Trovi già online quelle dedicate a:

Se il tuo problema è invece disinstallare dei plugin che non ne vogliono sapere di scomparire dalla tua DAW sul Mac, ho scritto una guida per risolvere anche questo problema: Come Cancellare Definitivamente i Plugin Audio su Mac

Se invece fossi costretto a rinunciare a utilizzare alcuni plugin perché il tuo PC Windows arranca, potesti trovare delle dritte utili in quest’altro articolo: Come Ottimizzare e Velocizzare Windows 10 per l’Audio in 10 Passi

I Migliori Plugin Audio

Visto il numero spropositato di plugin audio oggi disponibili, diventa complesso barcamenarsi tra le migliaia di possibilità offerte dal mercato.

In parte per lavoro e in parte per puro piacere, di plugin ne ho usati e ne continuo a usare parecchi. Alcuni li uso con costanza da anni, altri li provo per qualche ora e, capito che non fanno per me, li relego nel dimenticatoio.

Sul blog ho scritto tante volte di plugin, e tra i vari articoli ho dedicato tanto spazio a selezionare quelli che a mio personalissimo giudizio sono i migliori per ogni categoria.

Qui di seguito trovi i link per conoscere i migliori:

Molti dei plugin elencati nelle pagine appena menzionate sono a pagamento. Essendo tra i migliori è normale che lo siano.

Se tuttavia non vuoi spendere una lira, sempre sul blog trovi una lista enorme e in costante aggiornamento di plugin freeware (gratuiti) di buona qualità. La trovi qui: I Migliori Plugins Freeware

Capisco che il mio parere su quello che definisco migliore è assolutamente soggettivo e potrebbe non coincidere con quello che tu trovi sia il migliore.

Capire però effettivamente quale plugin suona meglio o qual è il più adatto in una circostanza specifica non è affatto facile.

Si rischia alle volte di venire ingannati da quello che si vede, piuttosto che da quello che si sente.

Per evitare di venir “fregati” e fare delle scelte più equilibrate, è utile fare dei blind test, ovvero dei test (degli ascolti) alla cieca, utili a valutare in modo più oggettivo la qualità di un suono.

Uno dei tool più comodi che ho trovato per questa pratica è, ancora una volta, un plugin!

Trovi tutti i dettagli in questa pagina: Il Modo Migliore per Scegliere un Plugin Audio | HOFA 4U+ Blind Test

LEGGI ANCHE:  10 Scorciatoie da tastiera indispensabili per Ableton Live 9

Link Utili

Siamo arrivati alla fine di questo articolo.

Ora sai cosa sono i plugin audio, comprendi le differenze tra i formati e hai tutti i mezzi a disposizione per capire come utilizzarli nella tua DAW e decidere quali sono i migliori per te.

Non mi resta quindi che salutarti lasciandoti ancora qualche link dal quale poter recuperare informazioni e risorse importanti.

Il primo è a Hall of Synth, la raccolta che ho realizzato unendo in un unico documento 350 fra i migliori Synth Plugin utilizzabili, oltre che su Ableton Live, anche sulle altre principali DAW.

Per ognuno trovi specificato il sistema operativo nel quale si può utilizzare, i formati disponibili e il link al sito del produttore dal quale poterlo scaricare gratuitamente (se freeware) o acquistare (se a pagamento).

Gli ultimi link che ti lascio sono quelli relativi agli altri plugin (strumenti virtuali, effetti e tools) dei quali ho scritto e continuerò a scrivere, divisi per tipologia:

È tutto!

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Cover foto credit: Xfer Records

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