Quanto Costa e Cosa Serve per Allestire un Home Studio - Guida Completa

Quanto Costa e Cosa Serve per Allestire un Home Studio | Guida Completa

Allestire un Home Studio è lo scopo di tantissime persone appassionate di audio e musica.

Se sei capitato in questa pagina sicuramente fai parte anche tu della categoria, quindi parto dal presupposto che tu abbia già o che sia intenzionato a mettere in piedi il tuo personale spazio dove poter lavorare alle tue produzioni o a quelle di amici o clienti.

Il termine Home Studio è utilizzato per indicare ambienti anche molto diversi tra loro, per cui inizio con un minimo di definizioni, così da poterci capire meglio, e proseguo con una lista contenente tutto il necessario per la sua realizzazione.

Ti anticipo che il contenuto di questo articolo è indicato a te se rientri anche in una sola di queste descrizioni:

  • scrivi musica tramite una DAW
  • produci musica tramite strumenti virtuali o librerie di campioni (es. Kontakt)
  • produci i tuoi brani utilizzando sample & loop
  • registri i tuoi brani o quelli di amici o clienti
  • fai la post produzione (editing, mixaggio, mastering) dei tuoi brani o dei tuoi amici o clienti

Questa guida ti sarà utile sia se fai della musica un’attività amatoriale, sia se sei intenzionato a renderla un’attività professionale.

Bene, fatta questa premessa inizio subito col darti una prima infarinatura sul concetto stesso di home studio e un’idea dei costi in ballo.

Iniziamo!

Home Studio per Home Recording e Produzione Musicale

Home Studio recording e produzione musicale

Se hai letto con attenzione l’introduzione di questo articolo ti sarai reso conto che sono intenzionato a dare informazioni utili a figure anche diametralmente opposte tra di loro.

Che cosa possono avere in comune un producer che scrive musica campionando altri pezzi con un musicista che vuole imparare a registrare il suo strumento?

Hanno probabilmente poco in comune per quanto riguarda i gusti musicali, ma sicuramente tanto in comune per quanto riguarda l’attrezzatura e i software di cui necessitano.

Con l’espressione Home Studio si definisce genericamente un ambiente adatto alla produzione o alla post produzione audio e musicale, per cui la stanza di un producer e quella di un musicista, di un compositore o di un home recordist posso essere chiamate allo stesso modo.

Sono in realtà ambienti anche molto diversi tra loro, accomunati dal fatto di essere ubicati usualmente all’interno delle mura domestiche, o comunque dall’aver al loro interno hardware che, seppur di ottima qualità, non eguaglia per costi o numero quello presente all’interno di uno studio professionale.

Per semplificare le cose, distinguo i diversi modelli di home studio in tre categorie, in base a qual è il loro scopo specifico.

Abbiamo quindi:

  • Home Studio in cui si registrano strumenti reali (acustici e/o elettrici)
  • Home Studio in cui si produce musica tramite strumenti virtuali e/o campionamenti e/o pacchetti di loop & sample
  • Home studio in cui si fa post produzione (editing, restauro audio, mixaggio, mastering ecc..)

In base alle proprie necessità è ovviamente possibile allestire lo studio in modo tale da rendere possibile più azioni nello stesso spazio.

Per cui se si vuole creare un Home Recording Studio, si può tranquillamente predisporre lo spazio non solo per registrare ma anche per mixare e finalizzare i brani.

Se si vuole creare uno Studio di Produzione Musicale si può, allo stesso modo, acquistare le apparecchiature necessarie sia per la scrittura dei brani, sia per eseguire la loro post produzione (mix e mastering).

Di seguito troverai indicato tutto il necessario per l’allestimento di ogni tipo di studio. Di volta in volta specificherò per quale scopo serve ogni componente, in modo che possa capire se ne hai bisogno o meno per la tua situazione specifica.

Inoltre indicherò sia dell’attrezzatura che assolutamente non può mancare, sia altre dotazioni accessorie che, anche se sarebbe meglio avere, non sono strettamente necessarie.

Prima di farti conoscere tutto l’armamentario rispondo alla domanda fatidica…

Quanto Costa un Home Studio?

Home Studio - quanto costa

È una domanda alla quale ovviamente non posso rispondere in modo esatto, ma alla quale posso comunque rispondere dandoti delle indicazioni di massima.

Potenzialmente, se hai già un computer, te la cavi con appena 150€.

Potenzialmente, se non ti imponi dei limiti di budget, non te la cavi nemmeno con 150.000€.

Non sto esagerando, le cifre in gioco possono variare tantissimo, in base non solo a quanta attrezzatura scegli di acquistare, ma anche e soprattutto alla sua qualità.

Puoi acquistare un microfono per 100€, così come puoi acquistarne un altro per 10.000€.

Puoi acquistare un mixer a 200€, così come puoi acquistare un altro mixer a 200.000€.

Proprio per queste variazioni di costi l’allestimento di uno studio professionale può arrivare a costare anche milioni di euro.

Ancora una volta ti assicuro che non sto esagerando 😉

Quindi, se non hai ancora qualche milioncino di euro da investire per uno studio mega-galattico, accontentati di un home studio, ma che sia almeno all’altezza delle tue aspettative!

Una volta terminata la lettura di questa guida, con tutti i riferimenti a cui rimando, avrai un’idea molto più chiara di quale spesa dovrai affrontare per la realizzazione del tuo studio casalingo.

Non solo conoscerai i costi, ma tramite le informazioni che ti darò conoscerai anche tanti modelli specifici per ogni apparecchiatura illustrata.

Da dove cominciare?

Dal componente che non può mancare in nessuno studio, il computer.

Il Computer (la Workstation)

Home Studio - Computer Workstation

Eccezion fatta per pochi puristi, chiunque voglia lavorare sull’audio e la musica ha bisogno di un computer.

In commercio ci sono un numero spropositato di modelli, portatili, fissi, all-in-one, a rack, economici e costosi.

C’è poi la scelta cruciale tra ambiente Windows ed ecosistema Apple. Le decisioni da prendere sono veramente tante.

Considerando che il computer sarà il centro del tuo home studio, valuta il suo acquisto con molta attenzione.

Se già ne hai uno e non vuoi sostituirlo, cerca di tenerlo sempre ottimizzato.

Se scegli di acquistarne uno dedicato, seleziona con attenzione le sue componenti in base all’uso che dovrai farne. Rischi altrimenti di prendere, ad esempio, processore, RAM o hard disk sotto o sovra dimensionati in base alle tue necessità reali.

Il risultato sarebbe avere un computer poco performante o al contrario uno per il quale hai speso soldi in più inutilmente.

Quello che ti serve è una vera e propria workstation, ovvero una macchina costruita e indirizzata a svolgere compiti specifici che richiedono molta potenza di calcolo.

Sulla scelta del computer (workstation) per l’home recording e la produzione musicale ho scritto un eBook di oltre 60 pagine, è impossibile riassumerlo in poche righe!

Se vuoi approfondire l’argomento ti rimando quindi alla mia guida Enjoy Your Workstation – La Guida alla Scelta del Computer per l’Home Recording e la Produzione Musicale.

La DAW

Home Studio - daw

La seconda cosa che non può assolutamente mancare nel tuo studio, a prescindere da cosa ci farai, è una DAW software.

DAW è l’acronimo di Digital Audio Workstation, e indica comunemente software come ad esempio Cubase, Logic Pro,Pro Tools o Ableton Live.

Software cioè in grado di darti tutto il necessario per il tuo lavoro con l’audio e la musica.

Tutti devono avere una DAW, ma non tutti devono avere la stessa.

Se devi registrare o mixare è meglio scegliere una DAW orientata a registrazione e mixaggio, come una delle prime tre che ho menzionato poc’anzi.

Se vuoi produrre musica elettronica meglio puntare su altro, come l’ottimo Ableton Live.

Se vuoi ottenere mix dal sound analogico senza l’utilizzo di plugin esterni potresti trovare interessante Mixbus.

Le scelte sono tantissime! Puoi anche optare per una DAW snella e facilissima da usare, ma limitata nelle funzioni, oppure per una delle varie soluzioni gratuite.

I costi per quelle a pagamento sono variabili, ma grossomodo compresi tra i 100€ e i 600€.

Non hai che l’imbarazzo della scelta!

La Scheda Audio

Home Studio - scheda audio

Altro elemento che non può mancare in nessun tipo di studio è la scheda audio.

La scheda audio è una componente hardware che permette di gestire i flussi sonori in ingresso e in uscita dal computer.

Lascia perdere quella integrata nel PC, devi assolutamente acquistarne una nuova, per iniziare meglio se esterna.

Così sarai in grado di registrare collegandoci microfoni, strumenti elettrici o tastiere MIDI, e avrai un ascolto decisamente migliore rispetto a quello offerto dal modello integrato nel computer.

Non serve sempre spendere tanto. Se non devi registrare o ti bastano uno o due ingressi te la cavi tranquillamente con meno di 100€.

Se vuoi maggior qualità i costi naturalmente aumentano.

Come per il computer, i criteri da tenere in considerazione per la scelta di una scheda audio sono tantissimi.

Trovi tutte le indicazioni che ti servono, spiegate più dettagliatamente, nel mio articolo Scheda Audio – la Guida Definitiva alla Scelta del Modello Migliore per Te.

Le Cuffie

Home Studio - cuffie da studio

 

Le cuffie sono anch’esse elemento immancabile per ogni tipo di studio.

I costi variano parecchio, arrivando in certi casi ad alcune centinaia di euro. Ti assicuro però che trovi diversi modelli validi anche tra i 30€ e i 130€.

Se nel tuo studio prevedi di registrare, tieni in conto almeno una cuffia (meglio se chiusa) per ogni musicista che suona contemporaneamente agli altri.

Se ti occupi di produzione e nel tuo studio sarai solo, te ne basta ovviamente solo una (anche aperta o semi-aperta).

La motivazione principale che porta a scegliere di acquistare una cuffia anche quando si possono usare casse monitor è senza dubbio il costo.

Spendendo 100€ per una cuffia hai già un ottimo risultato in termini di qualità sonora.

Una coppia di casse monitor da 100€ invece quasi mai vale la pena comprarla.

Le Casse Monitor

Home Studio - casse monitor

Perché allora scegliere la casse monitor se costano più delle cuffie?

Perché il risultati qualitativi che puoi ottenere utilizzando casse invece di cuffie sono nettamente superiori.

Ciò è dovuto a diversi fattori, fisici in primis, e psico-fisici in seconda battuta.

Si, puoi usare una cuffia con grande profitto per ripulire una traccia dal rumore di fondo, ma scordati di riuscire a portare a buon fine un mix usando solo una cuffia.

Magari hai capacità e un talento incredibile e non fai proprio una porcheria, ma fidati quando ti dico che un mix fatto esclusivamente in cuffia, quando viene poi sentito su casse normali tende a suonare decisamente peggio.

Al contrario, un mix che suona bene su casse monitor, quando è sentito poi in cuffia suona ancora meglio!

È una legge non scritta che non si può applicare al 100% delle situazioni, ma che è vera nella stragrande maggioranza delle occasioni.

Quindi il mio consiglio è questo: se hai poco budget inizia pure con una cuffia, ma appena puoi permetterti di spendere qualcosina in più passa subito a una coppia di casse monitor.

Tra i mille modelli presenti sul mercato ne consiglio alcuni in particolare. Li trovi tutti qui: Casse Monitor da Studio Nearfield (economiche) | Guida all’Acquisto.

Il Controller MIDI

Home Studio - tastiera controller midi

Ora che hai conosciuto tutte le attrezzature necessarie per qualsiasi occasione, inizio a presentarti quelle accessorie o necessarie solo per applicazioni particolari.

La prima della lista è la tastiera controller MIDI.

Se nel tuo home studio vuoi registrare e mixare, della tastiera te ne fai poco e nulla.

Quando invece il focus del tuo spazio di lavoro è incentrato sulla produzione e scrittura di musica, la tastiera controller MIDI diventa importantissima.

Ci sono tastiere piccolissime, comode da tenere vicino alla tastiera del PC, magari per sfogliare e sentire velocemente i preset di un synth, e ci sono poi quelle da più ottave che, oltre ai tasti nota, presentano anche controller fisici utili a pilotare altri parametri dello strumento virtuale col quale vengono utilizzate.

Queste tastiere comunicano con la DAW e gli strumenti virtuali tramite protocollo MIDI, ecco quindi il perché si chiamano così.

I tagli più comuni sono quelli da 25, 49, 61 e 88 tasti, con l’aggiunta di controller rotativi, fader, pad e quant’altro presenti in numero variabile.

Alcune sono indicate per l’utilizzo con dei software particolari.

Ad esempio, se vuoi suonare e pilotare con la tastiera i synth virtuali Arturia, troverai semplice e comodo farlo con una tastiera come la KeyLab Essential.

Se il tuo setup è incentrato su Kontakt un’ottima idea è quella di scegliere una tastiera come la Komplete Kontrol 61 MKII.

Tra i criteri di scelta principali ci sono:

  • estensione in ottave (numero di tasti)
  • tipo di pesatura dei tasti
  • numero e tipologia dei controller (knob, fader, pad ecc.)
  • standard di compatibilità e comunicazione (come NKS o VIP)

Il range di prezzo è molto variabile, approssimativamente dai 50€ ai 1.000€.

I Microfoni

Home Studio - microfono

Hai bisogno di uno o più microfoni evidentemente solo quando devi registrare, non ti sto dicendo nulla di nuovo.

Sai però di quali microfoni hai bisogno?

Ci sono tre famiglie principali:

  • Dinamici
  • A Condensatore
  • A Nastro

I membri di questi tre insiemi trasformano le onde sonore in corrente elettrica in modo diverso.

I dinamici lo fanno in modo analogo a quelli a nastro, mentre i microfoni a condensatore seguono logiche diverse.

Se stai iniziando a costruire il tuo parco microfoni e non hai ancora la possibilità di acquistare un modello per ogni strumento e situazione specifica, il mio consiglio è quello di partire con modelli che vanno bene per più occasioni.

La categoria che probabilmente fra tutte garantisce buone prestazioni di fronte a tante diverse situazioni di registrazione è quella dei microfoni a condensatore a diaframma largo.

Sicuramente ci sono tanti altri microfoni validi, ma i membri di questa famiglia sono spesso più “adattabili” rispetto a quelli delle altre. Ribadisco, spesso non sempre.

Se nonostante tutto vuoi puntare su un microfono dinamico, trovi diversi modelli interessanti ed economici in questa pagina. Se il tuo scopo è registrare la voce trovi invece un mix di modelli dinamici e a condensatore in quest’altro articolo.

Una volta acquistato il tuo primo microfono devi imparare a utilizzarlo.

Perché non inizi a capire come si fa leggendo le mie guide sulla registrazione della chitarra acustica o elettrica? 😉

I Preamplificatori

Home Studio - preamp

Puoi ricorrere a un preamplificatore microfonico dedicato quando vuoi una qualità maggiore di quella offerta dalla tua scheda audio o quando hai bisogno di ingressi extra.

I preamp esterni offrono in alcuni casi prestazioni molto superiori a quelle dei preamp integrati nelle schede audio di fascia medio-bassa.

Per darti un termine di paragone anche in relazione ai costi, quello che vedi nell’immagine sopra, il Focusrite ISA One, è venduto a un prezzo comparabile a quello di una scheda audio di fascia bassa con ben 8 ingressi microfonici.

Tieni presente che l’ISA One dispone di un solo ingresso (Mic o DI).

Puoi comunque scegliere un preamp esterno a più ingressi (tecnicamente si tratta di più preamp posti nello stesso contenitore) per espandere il numero di ingressi della tua scheda audio e restare in un limite di spesa basso.

Un modello di questo tipo è il Focusrite Scarlett OctoPre, che avendo anche un’uscita digitale ADAT consente il collegamento diretto con una scheda audio tramite un solo cavo (ADAT Lightpipe con connettori Toslink) e senza che il segnale debba affrontare ulteriori conversioni AD/DA.

Il Mixer

Home Studio - mixer

Potrà sembrarti strano, ma in tantissimi home studio il mixer è completamente inutile.

Quando qualcuno mi esprime la sua volontà di spendere i primi soldi per il proprio studio proprio per acquistare un mixer, quello che faccio solitamente è dissuaderlo.

Premettendo che in svariate circostanze è fondamentale, in tanti altri setup è solo un dispositivo in più della catena audio che non aggiunge nulla di concreto alla gestione dei segnali audio (se non complessità e disturbo).

Se devi registrare pochi canali per volta è meglio investire su una scheda audio con DSP integrato (così da avere monitoraggio a bassa latenza), piuttosto che nell’accoppiata mixer+scheda.

Se hai pensato invece di acquistarlo per gestire gli ascolti quando ad esempio hai più coppie di casse monitor e/o cuffie, meglio puntare su un monitor controller dedicato o su una scheda audio con funzionalità da monitor controller.

Vedila così: scegli di acquistare un mixer solo se strettamente indispensabile (ad esempio quando usi il tuo spazio anche come “sala prova”).

Ogni tassello in più nella catena audio introduce complessità o problemi di varia natura, per cui se puoi evitare evita.

Il discorso è valido sia in riferimento a mixer analogici (che potenzialmente introducono rumori di disturbo) sia in riferimento a mixer digitali (che potenzialmente introducono latenza e necessità di configurazioni di clock).

Una ulteriore alternativa è quella di optare per un mixer che funge anche da scheda audio.

Il succo del discorso è: valuta con attenzione le tue necessità prima di aprire il portafoglio.

Il Controller DAW

Home Studio - Controller DAW

Come fai allora a gestire i tuoi mix senza un mixer fisico?

Semplice, con un controller DAW!

Un controller DAW è un hardware il cui scopo è quello di facilitare la gestione della DAW (ma pensa un po’!) o dei plugin che utilizzi in essa.

Ne esistono di varia natura:

Se proprio non ti accontenti, puoi rivolgere lo sguardo verso una tipologia di controller che diventerà sempre più diffusa nel corso dei prossimi anni.

Mi riferisco ai controller touch.

Un esempio su tutti: il Raven MTi2 di Slate Digital.

Ancora una volta, un buon controller DAW può essere utile sia a home recordist, sia a compositori, musicisti e producer.

La Scrivania

Home Studio - Scrivania

Ora è arrivato il momento di capire dove mettere tutto questo bel popò di roba che hai acquistato.

Puoi scegliere l’opzione IKEA hacks (trovi in rete tanta documentazione al riguardo), puoi costruire da te la scrivania che ti occorre (se hai un minimo di manualità e attrezzatura per poterlo fare), o puoi prediligere una soluzione già pronta.

In quest’ultimo caso sappi che i costi in gioco partono mediamente dai 150-200€ e tendono a salire rapidamente in base alle dimensioni e agli alloggiamenti che il desk deve avere.

Sul blog ho già parlato di uno di questi elementi d’arredo: Platform di Output. Il suo prezzo è piuttosto alto, non so fino a che punto il fattore estetico possa controbilanciare quello economico.

Alternative a basso costo sono StudioRTA Creation Station e Quiklok Music Project Station, entrambe entro i 200€.

Cavi e Accessori

Home Studio - Filtro anti pop

Bene, ora che hai sistemato tutta l’attrezzatura nella tua scrivania ti resta da fare un’ultima cosa, connettere tutto quanto!

Ti servirà un buon numero di cavi (quantità ovviamente proporzionale al numero di hardware che hai).

Avrai bisogno probabilmente sia di cavi per il trasporto di segnale analogico sia di cavi che veicolano segnale digitale.

Una delle regole di massima da applicare nella scelta dei cavi è evitare lunghezze superflue.

Ad esempio se devi collegare la scheda audio alle casse monitor e queste sono distanti dalla scheda un metro, mai acquisterai cavi da 3metri! Al massimo, se non sei in grado di costruirli da te, dovresti scegliere cavi lunghi non più 1,5m.

Per risolvere eventuali problemi di lunghezze eccessive, con tutte le conseguenze negative che ne conseguono (spesa inutile per la porzione di cavo non utilizzata, maggiore probabilità di riscontrare interferenze nei segnali, disordine sul piano di lavoro e via discorrendo), mi sento di consigliarti una soluzione che potrà esserti molto utile.

Sto parlando di un servizio chiamato Cablo Custom, erogato da Smap Audio, uno degli store online più rinomati che vendono in Italia e di cui sono recentemente diventato partner.

Questo servizio ti consente di fare una cosa molto semplice: creare i cavi di cui hai ESATTAMENTE bisogno.

Non parlo solo di poter scegliere la loro lunghezza esatta, ma anche il tipo, la marca e il modello esatto di ogni singolo cavo e connettore.

Il tutto è fatto non secondo un processo industriale, ma grazie a un tecnico in carne e ossa che prepara il cavo a mano.

Tramite un configuratore online scegli tutte le specifiche del cavo e vedi in tempo reale, in base alle componenti che selezioni, come cambia il suo costo.

Una volta terminata la configurazione (se hai le idee chiare ci impieghi 30 secondi per ogni cavo, non di più) puoi scegliere di procedere con l’ordine.

A meno che non sia in grado tu stesso di reperire la materia grezza e costruire i cavi o abbia un negoziante di fiducia disposto a farlo, il servizio Cablo Custom è sicuramente l’opzione migliore.

Se vuoi approfondire trovi maggiori info qui.

Ad ogni modo, non hai bisogno solo di cavi audio ma anche di cavi di alimentazione.

Come spiego anche nel mio eBook Enjoy Your Workstation, questi ultimi sarebbe bene farli passare attraverso un erogatore di corrente con filtro per le interferenze incorporato, o in alternativa potresti voler ricorrere a un UPS.

Gli ultimi elementi di questa lunga lista che ti saranno utili sono:

  • Filtro anti-pop, da usare su microfoni se registri voci.
  • Aste microfoniche per la registrazione. Da quelle dritte per i cantanti, a quelle a giraffa orientabili per ogni tipo di strumento, alle nane per grancassa di batteria e amplificatori.
  • Hard disk per il backup delle sessioni. Mai e poi mai lasciare solo sul PC i progetti sui quali stai lavorando o che hai ultimato.
    Dovresti avere almeno due copie di ogni progetto della tua DAW; una di queste la puoi mettere su un HD esterno.
    Per farlo puoi scegliere un prodotto economico come quelli della serie Elements di Western Digital o uno più performante e costoso come quelli della serie d2 di LaCie.

È quasi tutto, ti manca solo un ultimo elemento, ahimè il più problematico.

La Stanza

Home Studio - stanza d'ascolto

Puoi avere anche la migliore attrezzatura del mondo, ma se produci musica o mixi all’interno di una stanza dall’acustica non controllata, difficilmente potrai portare i tuoi lavori a un alto livello.

Questo è uno dei motivi per cui a inizio articolo accennavo al fatto che in alcune situazioni l’utilizzo delle cuffie è irrinunciabile. Con una cuffia infatti vengono meno molti problemi legati all’ambiente di ascolto.

Per contro usare esclusivamente una cuffia rischia di portare problemi enormi, superiori a quelli che avresti dall’ascolto tramite casse monitor in una stanza non trattata.

Purtroppo non c’è via d’uscita, con l’audio è sempre un gioco di compromessi tra quello che si vorrebbe e quello che in realtà si può fare.

Dirti di cosa hai specificatamente bisogno è davvero troppo complesso non conoscendo le peculiarità della tua stanza e non potendo dare come assodato che tu abbia una piena conoscenza dei principali concetti di fisica acustica e sappia interpretare esattamente la risposta acustica del tuo ambiente di lavoro.

Per cui mi limito a dirti questo: considera il trattamento acustico del tuo home studio come un elemento di primaria importanza.

Qualsiasi sia il tuo budget, destinane una buona percentuale al trattamento acustico e se ne hai bisogno anche all’isolamento acustico.

Senza dover spendere cifre astronomiche, sappi che puoi acquistare a poco prezzo pannelli assorbenti in acoustic foam per ridurre il riverbero ed eventuali risonanze sulle frequenze medio-alte, e trappole per bassi angolari dello stesso materiale per attenuare le frequenze più basse.

I pannelli assorbenti sono disponibili in diverse varianti, spessori, forme e dimensioni, così come le trappole per bassi.

Potresti anche risparmiare qualcosina o avere una resa estetica migliore puntando su un kit precostituito (questi sono generalmente tarati sulla cubatura della stanza sulla quale dovranno essere applicati).

Direi che ora è davvero tutto!

Ti ho illustrato tutti i principali elementi che non possono mancare in un home studio che si rispetti, facendoti tanti esempi pratici e dandoti delle indicazioni su modelli specifici.

Spero che questa guida ti possa essere utile come punto di partenza da sfruttare proficuamente per l’allestimento del tuo home studio.

Scriverla ha richiesto davvero tanto tempo ed energie, per cui ti saluto chiedendoti un piccolo favore: condividila con i tuoi amici!

In questo modo mi aiuterai a farla conoscere anche ad altri e mi permetterai quindi di aiutare il maggior numero di persone possibile.

Grazie! 🙂

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Cover foto credits: Output

Post foto credits: Apple, Presonus, Beyerdynamic, Yamaha, Native Instruments, AKG, Focusrite, Softube, Pop Audio

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