A tre anni e mezzo di distanza dal suo predecessore, arriva smart:comp 3, il nuovo compressore plugin con AI di Sonible.
Avevo già recensito a suo tempo la versione 2, mostrando come quella che allora era una nuova famiglia di processori – nel frattempo diventata la norma in molti setup di post-produzione – potesse essere utilizzata sia da professionisti sia da amatori del settore. Da allora, però, le cose sono cambiate e Sonible ha definito in modo più netto le proprie linee di plugin, differenziandole in base alle diverse fasce di utilizzatori.
Non sarà un segreto della recensione che stai per leggere che smart:comp 3 è pensato principalmente per un’utenza professionale. Detto questo, se non rientri ancora in questa categoria, continua comunque la lettura, perché più avanti indicherò anche gli altri prodotti Sonible, altrettanto validi, ma più accessibili per chi è ancora nelle fasi iniziali.
Cos’è smart:comp 3
smart:comp 3 è un plugin che propone un approccio alla compressione per certi versi meno tecnico e più intuitivo, anche per chi la compressione la padroneggia già.
Può essere utilizzato come un qualsiasi compressore digitale tradizionale, ma dà il meglio di sé quando gli si consente di effettuare un’analisi preliminare del materiale audio su cui deve intervenire. Con un clic e pochi secondi di attesa, il plugin analizza il segnale e imposta automaticamente i parametri in funzione delle caratteristiche della traccia, con l’obiettivo di ottenere una resa coerente e bilanciata fin da subito.
In un secondo momento è comunque possibile intervenire manualmente su tutti i parametri. Ed è qui che emerge l’aspetto più interessante, ancora più marcato in questa terza versione. Oltre ai controlli classici di attacco, rilascio, ratio e soglia, smart:comp 3 permette di agire anche su controlli di più alto livello che modificano il comportamento del compressore in modo indiretto, guidandolo verso un risultato sonoro specifico (ad esempio un suono più denso o con maggiore punch), senza dover intervenire singolarmente su ogni parametro.
Questo tipo di approccio rende il plugin utilizzabile su più livelli: può essere gestito in modo tradizionale, ma consente anche un controllo più orientato al risultato finale, sfruttando profili e macro-controlli pensati per adattarsi rapidamente al contesto della traccia.
smart:comp 2 vs smart:comp 3
Rispetto alla versione 2, il funzionamento di base resta pressoché invariato. Con smart:comp 3 vengono però introdotte alcune novità che rendono il lavoro più agevole, sia nell’utilizzo su una sola traccia sia quando il plugin viene applicato su più tracce all’interno della stessa sessione.
Per una descrizione dettagliata delle basi di funzionamento rimando alla recensione di smart:comp 2. Nelle sezioni che seguono, invece, mi concentro esclusivamente sulle novità introdotte in questa nuova release.
Le novità di smart:comp 3
La novità più evidente di questa nuova versione è la Compression Matrix, una sezione del plugin che permette di modificare il comportamento del compressore non intervenendo sui parametri tradizionali, ma direttamente in funzione del risultato sonoro che si vuole ottenere.
Spostandosi all’interno delle coordinate definite dagli assi Snappy, Punchy, Dense e Dynamic (area sinistra dell’interfaccia), è possibile indirizzare il trattamento dinamico verso caratteristiche sonore ben precise. Sarà poi il plugin a occuparsi della modifica coerente di tutti i parametri interni, al fine di raggiungere quel determinato risultato.
Come già avviene con smart:eq 4 e smart:reverb 2, anche smart:comp 3 introduce la possibilità di collegare più istanze tra loro. In questo modo è possibile pilotare la compressione di più canali a partire da una qualsiasi delle istanze caricate in sessione, semplificando il lavoro su gruppi e bus.
Sono state inoltre ottimizzate l’analisi del segnale e la gestione dei tempi di attacco e rilascio, così come la quantità di saturazione, ora meglio calibrate in base ai diversi profili disponibili. Fa il suo ingresso anche la modalità zero-latency, che consente di utilizzare il plugin in fase di ripresa.
L’input riding, invece, modula nel tempo il livello del segnale pre-compressione, rendendo il lavoro del plugin più stabile e il risultato complessivamente più naturale, quando richiesto.
È stata infine ridisegnata la sezione dedicata alla compressione spettrale, attraverso la quale è possibile definire la sensibilità del compressore in funzione delle diverse frequenze che compongono il segnale. Non si tratta di un vero compressore multibanda, ma nella pratica risulta spesso ancora più efficace di quest’ultimo.
smart:comp 3 | In prova
Non ci giro attorno, smart:comp 3 è uno dei compressori plugin più versatili attualmente sul mercato. Unisce una notevole velocità di lavoro a un livello di personalizzazione molto profondo, permettendo di passare in modo fluido da un workflow più guidato a uno completamente manuale.
La Compression Matrix non è solo uno strumento operativo, ma anche un valido supporto per comprendere meglio il funzionamento della compressione. L’area di intervento, delimitata dalla zona verde chiamata Compression Scope, mostra in modo chiaro che non tutti i segnali di partenza possono raggiungere determinate caratteristiche sonore se non presentano già, a monte, i presupposti necessari.
Personalmente trovo quasi superflua la funzione di gestione delle istanze da un’unica interfaccia. È una soluzione che considero molto più utile su processori come il riverbero o l’equalizzatore già citati. Anche qui può tornare comoda, ma i benefici mi sembrano meno evidenti rispetto ad altri contesti.
Al di là di questo, è difficile individuare veri lati negativi. Nelle mie prove smart:comp 3 si è sempre comportato in modo affidabile, sia su tracce singole – praticamente su qualsiasi strumento, reale o virtuale – sia nel bus processing o in ambito mastering.
Le funzioni già descritte, unite alla possibilità di lavorare in mid-side, in look-ahead, in side-chain, in linear o minimum phase, rendono il plugin adatto a una vasta gamma di esigenze di post-produzione audio.
Potenzialmente è un plugin utilizzabile da chiunque, ma mi sento di consigliarlo soprattutto a chi lavora con l’audio in modo strutturato e continuativo. Musicisti e producer che mettono mano esclusivamente sulle proprie produzioni potrebbero trovare più adatti compressori appartenenti ad altre linee Sonible, più immediate e meno orientate a un uso professionale avanzato.
Quando ha senso usarlo e quando no
Se passi buona parte delle tue giornate sulla DAW a fare mixing e mastering, smart:comp 3 è con ogni probabilità uno strumento adatto a te. Offre un livello di controllo e di flessibilità che diventa realmente utile solo quando si lavora in modo continuativo e consapevole sulla dinamica.
Se invece fai un mix ogni tanto, o se non hai ancora dimestichezza con l’interazione fine tra i parametri per raggiungere un risultato preciso, è probabilmente più sensato orientarsi su altro. Non tanto perché smart:comp 3 sia difficile da usare, quanto perché rischieresti semplicemente di non sfruttarlo appieno.
Restando in casa Sonible, ti consiglio senza esitazione learn:comp, incluso nel learn:bundle (di cui trovi già una mia recensione). È un plugin che può arrivare a risultati simili a smart:comp, ma con un approccio molto più diretto, meno complesso e a un prezzo decisamente più contenuto.
Se invece utilizzi già smart:comp 2 e ti trovi bene, il passaggio a smart:comp 3 è naturale. Ritroverai la stessa filosofia di base, con strumenti aggiuntivi che, nel lavoro quotidiano, fanno la differenza.
Prezzo e Specifiche
smart:comp 3 è disponibile per Windows e macOS come plugin VST, AU e AAX.
Il prezzo di listino è di 129€, mentre per chi arriva da smart:comp 2 il costo è di 29€.
smart:comp 3 è disponibile anche nel bundle smart:essentials insieme a limiter ed eq, e in smart:bundle, insieme a limiter, eq ma anche riverbero, de-esser e gate.
Per maggiori informazioni, per il download della trial gratuita e per l’acquisto visita il sito Sonible.
PS: ho parlato di smart:comp 3 anche in questo video dedicato ai compressori con intelligenza artificiale:












