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Sonokinetic Maximo – La Composizione Orchestrale a portata di tutti [Recensione]

Nuova settimana e nuova recensione!

Oggi ti voglio parlare di uno strumento software che ho provato recentemente e che mi ha letteralmente sbalordito.

Si tratta di uno uno strumento virtuale basato su frasi musicali campionate, sviluppato da Sonokinetic: Maximo.

Maximo è l’ultimo prodotto sviluppato dalla software house olandese, il primo di cui parlo qui sul blog. Da l’impressione che mi ha fatto, sono certo che non sarà l’ultimo.

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Sonokinetic Maximo

Se segui il blog già lo sai, adoro scrivere musica e proprio per questo cerco sempre nuovi strumenti che mi permettano di farlo in modi stimolanti e creativi.

Quando ho visto per la prima volta in azione Maximo, così come altri prodotti della stessa tipologia offerti da Sonokinetic, sono rimasto a dire il vero un pochino scettico.

Il motivo è semplice e sta tutto nella natura di questo strumento.

Maximo è sostanzialmente una libreria di frasi musicali orchestrali, sapientemente composte e registrate.

Con questo strumento puoi non conoscere nulla di orchestrazione e comunque scrivere un pezzo orchestrale che nulla avrebbe da invidiare alla colonna sonora di un qualsiasi film d’azione in stile hollywoodiano.

Se conosci quali sono gli accordi del giro di Do, sai già abbastanza per poter scrivere un brano “alla” Hans Zimmer ;-)

Con questo non sto dicendo che sarai la prossima stella delle soundtrack di Hollywood anche se non conosci la differenza tra un accordo maggiore e uno minore, perché c’è da fare una precisazione. Se vuoi fare le cose troppo facili, allora come te potranno farle migliaia di persone, e il risultato sarà uguale a quello di tutti gli altri.

Per questo motivo, secondo me Maximo può e deve essere usato come coadiuvante. Integrandolo nel tuo processo di composizione, ti farà risparmiare una marea di tempo e ti sarà utile come ispirazione, anche se alla fine del processo non utilizzerai il materiale audio fornito dalla libreria.

Ora che ho espresso le mie considerazioni preliminari, passiamo a vedere il software nel dettaglio.

L’Orchestra

sonokinetik-maximo-orchestra
Clicca per ingrandire.

L’orchestra campionata per realizzare lo strumento virtuale è spiccatamente indirizzata alla composizione di brani dal forte impatto, energici, orientati su suoni gravi e imponenti.

Per farti un’idea, puoi pensare alle colonne sonore dei film ambientati nell’universo cinematografico Marvel.

Sono stati registrati 101 musicisti, tutti insieme nella stessa sala, per ricreare il suono avvolgente e compatto offerto da una vera orchestra, in questo caso composta da:

  • 60 Archi
  • 22 Ottoni
  • 19 Legni

Enorme come il suono che genera.

Come Funziona

Non è solo del suono che ti voglio parlare.

Come dicevo, lo strumento si basa su frasi pre registrate. Queste sequenze, che sono decine per ogni sezione, possono essere combinate tra loro per creare sequenze più complesse che si sovrappongono alla perfezione.

La sovrapposizione è possibile non solo con sequenze della stessa famiglia di strumenti (archi con archi), ma anche tra famiglie diverse.

Detto in modo più pratico: premi sulla tua tastiera le tre note che compongono un accordo maggiore o minore e hai all’istante un’arrangiamento completo per l’orchestra intera.

Se poi vuoi modulare l’arrangiamento creato cambiando accordo o modificando solo una delle sequenze lasciando le altre inalterate, è possibile farlo con la funzione Harmonic Shift. Tieni premuti con la mano sinistra i tasti corrispondenti alle note del primo accordo, e con la destra selezioni la nota corrispondente al grado della scala dal quale vuoi far generare il secondo, il terzo, il quarto accordo e così via.

Continua a leggere l’articolo per sentire degli esempi audio, chiariranno meglio il concetto.

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Interfaccia

L’interfaccia di Maximo è inusuale.

Ammetto di essere rimasto spiazzato al primo utilizzo. Sono però bastati 10 minuti di orologio sul manuale per padroneggiare lo strumento senza alcun problema.

sonokinetik-maximo-interfaccia

Come puoi vedere dall’immagine sopra, dove è presente su Kontakt Player (necessario per l’aperture della libreria) una patch di archi, c’è una divisione in tre parti.

Queste tre parti sono le diverse sezioni che una singola istanza di Maximo può gestire contemporaneamente.

Ogni sezione corrisponde a una sequenza, che può essere relativa anche a più linee strumentali contemporanee.

Ad esempio, è possibile avere una sezione con una sequenza di soli violini, una con una sequenza di viole e una con una sequenza di violoncelli. Ma è altresì possibile avere una sequenza che contenga al suo interno sia primi che secondi violini, una con viole e violoncelli e una con violoncelli e contrabbassi. Tutto dipende dal pattern scelto.

Le dimensioni, il numero e la posizione dei triangolini e dei quadratini che riempiono la parte centrale della schermata rappresentano lo sparito stilizzato di quella data porzione di audio.

Cliccandoci sopra, si apre il menù da dove poter scegliere cicli differenti, come da immagine seguente.

sonokinetik-maximo-interfaccia-2

Le patch relative a ottoni e legni sono esteticamente praticamente identiche a quelle relative agli archi, cambia solamente il colore primario dell’interfaccia.

sonokinetik-maximo-interfaccia-brass
Ottoni.
sonokinetik-maximo-interfaccia-woodwinds
Legni.

Gli Spartiti

Come ho accennato prima, il fatto che sia semplice può essere giustamente inteso come un’arma a doppio taglio. Da un lato velocità di produzione, dall’altro poca differenziazione.

E’ vero solo in parte, perché è presente una feature che toglie ogni limite alle potenzialità compositive dello strumento.

Di ogni sequenza si può vederne lo spartito, e tramite un semplice drag and drop, lo si può importare nella sessione della DAW utilizzata come file MIDI, con canali già separati a seconda di quante voci sono presenti in quel dato frammento.

sonokinetik-maximo-spartito

Una volta che si ha il MIDI sotto mano, lo si può manipolare senza limitazioni.

Sfortunatamente non si possono usare le informazioni così create come input dello strumento, ma si possono solo assegnare ad altri strumenti virtuali che già devi possedere.

Se Sonokinetic riuscirà a implementare anche questa funzione in una sua prossima release, non ce ne sarà più per nessuno.

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Il Suono

L’avrai capito dal mio entusiasmo, questa libreria suona, suona molto bene!

Si hanno a disposizione più microfonature:

  • Close
  • Wide
  • Decca Tree
  • Far
  • Tutti (un mix delle precedenti che genera una carico di lavoro inferiore su RAM e CPU)

E’ anche possibile cambiare l’intonazione dell’esecuzione, da 440Hz a 443Hz, funzione utile per far sposare meglio un’eventuale ripresa reale con gli stessi strumenti campionati.

Di seguito alcune demo audio realizzate con Maximo, ascoltale, renderanno l’idea più di mille parole.

Prezzo e Specifiche

Per poter usare Maximo hai bisogno del lettore gratuito Kontakt Player, o in alternativa della versione completa di Kontakt.

La libreria è divisa in due parti, con campioni da 16bit e da 24bit. Le dimensioni sono importanti, parliamo di rispettivamente 18GB e 36GB per un totale di oltre 64.000 campioni.

Supporta il formato NKS, quindi è perfetto per essere usato con le tastiere controller Native Instruments.

Il costo è di 249,9€ (+IVA), in linea con le altre librerie della casa.

Per maggiori informazioni e per l’acquisto visita la pagina dedicata sul sito Sonokinetic.

Ti consiglio di esplorare anche gli altri prodotti omologhi, ce ne sono parecchi meritevoli; potresti trovare conveniente l’acquisto di un bundle, magari da ricevere direttamente su hard disk.

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