Hearth and Hollow – Folk Accordion: la Fisarmonica per Kontakt di Spitfire Audio | Recensione
Hearth and Hollow - Folk Accordion - la Fisarmonica per Kontakt di Spitfire Audio | Recensione

Hearth and Hollow – Folk Accordion: la Fisarmonica per Kontakt di Spitfire Audio | Recensione

Spitfire Audio ha recentemente presentato una nuova library della serie Hearth and Hollow: Folk Accordion.

È una fisarmonica per Kontakt, campionata allo scopo di avere un sound dettagliato e intimo. Ho provato questo strumento e mi sono talmente divertito nel farlo che ho deciso di scrivere, oltre alla recensione che stai per leggere, anche una piccola traccia demo che potrai sentire più in basso nell’articolo.

Bando agli indugi, ecco la fisarmonica secondo Spitfire Audio.

Hearth and Hollow: Folk Accordion

Heart and Hollow: Folk Accordion

Folk Accordion nasce dal lavoro del compositore e polistrumentista Hunter Rogerson, con lo sviluppo tecnico curato da Owen Bolig. È il terzo capitolo della serie Hearth and Hollow, preceduto da Plucked Folk Ensemble e Folk Voices.

Di base è una fisarmonica, ma come puoi intravedere dall’interfaccia nell’immagine qua sopra, ha diverse peculiarità che la differenziano dalle classiche sample libraries di questo tipo.

Partiamo con le articolazioni. La prima cosa da notare è che le articolazioni (i modi in cui può essere suonato lo strumento) possono essere selezionate in modo indipendente tra mano destra e sinistra o, se preferisci, tra registro alto e basso.

La logica di funzionamento è esattamente quella della fisarmonica: da una parte le note singole, dall’altra un’ottava bassa con note singole e un’altra ottava dove a ogni nota corrisponde un accordo. Per scegliere quali riprodurre da ogni nota si seleziona una tonalità dal menù apposito. Ad esempio in Key C il Do suona un Do maggiore, mentre in Key D# lo stesso Do suona invece un Do minore.

Le articolazioni sono pressoché le stesse tra i due registri. Ciò consente di suonare sull’intero range disponibile allo stesso modo, volendo, o come detto di variare. L’articolazione – per così dire – principale, ovvero Sustains, è più interessante di quanto si potrebbe pensare a priori.

In questa modalità l’intensità delle note è data dalla posizione della modwheel. E fin qui nulla di originale. Cosa singolare è invece la possibilità di cambiare il comportamento dell’attacco di ogni nota. Sempre nell’ottica di creare un feel intimo, si può fare in modo che, prima di sentire il suono effettivo di una nota suonata, si senta lo sbuffo d’aria dato dal movimento del mantice.

Questa funzione, chiamata Soft Starts, è impostabile in tre modi diversi:

  • Sempre spenta, con le note che iniziano sempre in modo netto.
  • Sempre attiva per tutte le note, che sono di conseguenza tutte anticipate da uno sbuffo.
  • Smart, probabilmente la più utile se si registra la performance live o se non si vogliono scrivere automazioni sulla DAW, che fa sentire lo sbuffo d’aria solo sulla prima nota e non sulle altre suonate subito dopo.

Già solo questo garantisce una grado di verosimiglianza e di intimità di tutto rispetto. Ma c’è anche dell’altro.

Articolazioni ed Effetti

Le restanti articolazioni disponibili sono, a eccezione di una, pattern più o meno complessi sincronizzati a tempo con la DAW.

I Blooms sono un insieme di crescendo e diminuendo tempo-sync a 2 o 4 battute (li puoi sentire chiaramente nella mia demo qua sotto). Le altre disponibili tengono la stessa logica ma cambiano la durata e il pattern.

I Blossoms invece si comportano diversamente. Con questa articolazione viene valorizzata ancora di più la delicatezza dello strumento. Si tratta di texture che evolvono nel tempo, con intensità variabile in funzione della velocity di ogni nota. Al variare della velocity cambiano i sample riprodotti, e quindi le texture.

La stanza rappresentata al centro dell’interfaccia della library non è solo ornamentale. Da qui si sceglie dove posizionare la fisarmonica in uno spazio tridimensionale, a scelta fra tre (due dei quali sono gli stessi delle altre library della serie Hearth and Hollow, così che sia più facile miscelarle insieme nella stessa produzione). Semplificando è come fosse un mixer sotto forma di pad XY: muovendo l’iconcina della fisarmonica a destra e sinistra o in alto e in basso si cambiano volume e pan. Se però contemporaneamente si agisce sul controllo Bleed, ecco che interviene anche un’equalizzazione a rendere più verosimile il posizionamento preciso dello strumento nell’ambiente.

L’ultima cosa che ti voglio mostrare prima di passare alle mie considerazioni personali e alla demo audio è una patch aggiuntiva, di fatto un Kontakt instrument indipendente ma compreso con Folk Accordion, che si chiama Accordion Ecosystems.

Heart and Hollow Folk Accordion - Accordion Ecosystems

Gli Ecosystems sono un insieme di 12 pad basati sugli stessi campioni usati per lo strumento principale, ma effettati al punto da renderli irriconoscibili o quasi. Per ognuno si ha controllo su inviluppo, filtri, riverbero e balance del volume tra i 3 layer su cui è basato ciascuno.

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La Fisarmonica per Kontakt in prova

Devo essere sincero e dire che non credo di aver mai usato una library dedicata esclusivamente a una singola fisarmonica. Di sicuro non ne ho mai scritto sul blog. Ben inteso, di fisarmoniche su sample library ne ho provate tante, ma praticamente sempre facenti parte di collezioni più ampie, magari presenti in raccolte di strumenti folk o etnici.

Forse anche per questo è la prima volta che mi capita di trovare un livello di dettaglio così alto in una library dedicata alla fisarmonica. Il dettaglio si riconosce nella naturalezza del timbro e nella coerenza tra le articolazioni.

Il punto di forza principale di Folk Accordion è proprio questo, che convive benissimo con piccoli particolari che la caratterizzano in positivo. Oltre ai già citati sbuffi d’aria, la possibilità di cambiare la direzione nel movimento del mantice assicura verosimiglianza a note tenute a lungo, che diversamente tenderebbero a dare l’impressione di finto.

Il modo in cui sono state studiate le articolazioni ritmiche, o anche solo gli swell (i bloom) è molto intelligente. In pratica una volta iniziato un “giro” del pattern, può essere tenuto non solo da un unico accordo, ma anche da una progressione di accordi o addirittura da una melodia, senza riazzerarsi a ogni nota suonata. Cioè ad esempio si può suonare una melodia che va in crescendo e diminuendo da sola nel giro di 2 o 4 battute, senza dover lavorare su modulation / expression. Questa è una caratteristica non proprio comune e sicuramente da apprezzare.

Il rumore dell’aria soffiata dal mantice, dei tasti e dei bottoni, ovvero il rumore meccanico intrinseco al funzionamento della fisarmonica, aiuta ulteriormente a rendere ogni performance umana.

Folk Accordion: per chi?

Hearth and Hollow: Folk Accordion è una library che mi sento tranquillamente di consigliare non solo a chiunque abbia bisogno di una fisarmonica nelle proprie produzioni, ma anche a chi cerca uno strumento da usare come layer in un contesto di utilizzo più ampio, per via dei tanti modi in cui può essere integrata in una composizione.

Nella demo che puoi sentire qua di seguito ho cercato di mettere in risalto le caratteristiche che mi hanno colpito di più. Non c’è praticamente mix, ho solo bilanciato i livelli. Non ho applicato nessun effetto (il riverbero che senti è già on board sulla library), c’è appena un limiter e un accenno di eq sul master. Tutto quel che senti è come suona realmente la library nuda e cruda.

Mi farebbe piacere anche sapere la tua, se ti va lasciami un commento su YouTube. Su come suona la library, la composizione non fa testo ;)

Cosa manca per rendermi ancora più felice

Da parte mia giudizio più che positivo, anche se due piccoli nei li ho trovati e non posso non segnalarli.

Il primo non riguarda la library in quanto tale ma più il contorno: non c’è un manuale. Spitfire ha rilasciato un video super dettagliato dove lo stesso Hunter Rogerson spiega tutte le funzionalità dello strumento per filo e per segno. Se ci fosse stato però anche un manuale da leggere lo avrei preferito. Se non capisco il significato di una voce sull’interfaccia della library, se ho un manuale testuale posso fare un ricerca veloce e in un attimo risolvo il mio dubbio. Non va bene che per raggiungere lo stesso risultato debba vedermi mezz’ora di video. Se poi capita che non uso la library per qualche mese e mi dimentico a cosa serve un’altra voce, che faccio, mi riguardo di nuovo tutto il video da capo?

Fosse una libreria simile alle altre non ci avrei dato peso, ma dato che ha diverse peculiarità è bene che per l’utente siano chiare.

La seconda osservazione riguarda invece il funzionamento della library. Non si tratta di un difetto, è evidente che sia una scelta precisa di chi l’ha realizzata, ma personalmente avrei preferito un approccio diverso. Mi riferisco al modo in cui è stato implementato il sistema degli accordi sul registro basso. Così com’è risulta essere effettivamente molto comodo nell’esecuzione live, perché permette di suonare con una sola mano sia le note basse sia gli accordi, lasciando l’altra libera per la melodia. Diversamente, non sarebbe stato possibile riprodurre in modo così naturale il comportamento di un vero fisarmonicista.

Immagino però che la maggior parte di chi userà Folk Accordion non sia un fisarmonicista. Nella configurazione attuale, se in un brano è presente una modulazione, bisogna automatizzare il cambio di tonalità. Questo comporta che nella stessa parte MIDI la medesima nota possa corrispondere a un accordo diverso a seconda della sezione del brano. Lo trovo piuttosto scomodo.

Avrei preferito sacrificare un po’ di suonabilità live in favore di un sistema che, dalla stessa patch e senza automatizzare nulla, permettesse di scrivere liberamente tutti gli accordi disponibili. Ad esempio: scrivendo solo Do si ottiene un Do maggiore, scrivendo Do e Mi♭ un Do minore.
Non mi sto inventando nulla, è un approccio già usato da altri produttori, specialmente in librerie phrase-based. Certo, si perderebbe la possibilità di suonare simultaneamente anche le note basse singole (fisicamente non raggiungibili con la stessa mano), ma è la soluzione a cui avrei puntato.

Ribadisco, è un parere personale, non un giudizio assoluto. La library resta godibilissima anche così com’è.

Prezzo e Specifiche

Hearth and Hollow: Folk Accordion è una sample library che gira sul gratuito Kontakt Player, così come ovviamente anche su Kontakt full. La versione minima richiesta è la 8.6.

Si attiva tramite Native Access e si scarica con il downloader proprietario Spitfire Audio. Ha un peso di circa 4,5GB.

Il prezzo di listino è di 99€, ma al momento è in offerta lancio al prezzo promozionale di 79€. Non mi risulta che sia disponibile in bundle con le altre libraries della stessa serie.

Per maggiori informazioni, per sentire le demo audio ufficiali e per l’acquisto visita il sito Spitfire Audio.

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