Colour Copy - il Delay Analogico Plugin di u-he - Recensione

Colour Copy – il Delay Analogico Plugin di u-he | Recensione

Recentemente u-he mi ha dato la possibilità di provare il suo ultimo delay plugin, Colour Copy, e in questo articolo te ne voglio parlare raccontandoti anche la mia esperienza d’utilizzo.

La software house tedesca è una delle più rinomate a livello globale per i suoi prodotti, non solo effetti come quello che sto per farti conoscere ma anche (o soprattutto) per gli ottimi synth plugin che sviluppa.

Non a caso Colour Copy nasce come costola di uno di questi ultimi, per evolversi poi come prodotto a sé stante.

Le cose da dire su questo delay sono tante, quindi iniziamo subito!

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u-he Colour Copy

Colour Copy emula il funzionamento delle classiche unità delay analogiche BBD (Bucket Brigade Delay).

Questi delay incontrarono il pubblico di massa a cavallo fra gli anni ’70 e ’80, e nacquero dall’esigenza di portabilità dei musicisti di allora, “costretti” fino a quel punto a portarsi con sé le meno pratiche unità a nastro.

Questa tecnologia divenne il cuore di alcuni dei pedali effetto più famosi dell’epoca, come il Boss DM-2 (oggi riedito nella versione DM-2W), utilizzati per decenni da immense schiere di chitarristi (e non solo).

Colour Copy non è l’emulazione di un modello in particolare, ma riprendendo le meccaniche di base di questa tipologia d’effetto ne espande le potenzialità rendendolo adatto a essere utilizzato in praticamente qualsiasi occasione.

Il sound è analogico, caratteristico e dai toni caldi, che non sfocia mai in distorsione come invece spesso capita con altre emulazioni sviluppate da altri produttori.

Come accennavo nell’introduzione, Colour Copy nasce come “spin-off” di Lyrebird, l’unità delay presente sul synth Repro-1.

Il software è stato però rimodellato e ampliato, con l’introduzione di tanti altri controlli che in certi sensi lo rendono unico nel suo genere nel panorama dei delay plugin.

Vediamolo meglio nel dettaglio.

Interfaccia e Funzionamento

u-he Colour Copy - interfaccia

L’interfaccia è divisa in due parti: una superiore dedicata alle impostazioni del ritardo e una inferiore dedicata a modulazione e colore.

Dando un veloce sguardo ai controlli si denota che c’è qualcosa di diverso dai delay plugin comuni.

Mentre usualmente la gestione del delay è affidata a due soli controlli che determinano il ritardo fra le ripetizioni e loro durata/numero complessivi (rate feedback), su Colour Copy le linee di ritardo sono gestite in maniera leggermente diversa.

Col parametro TIME BASE si imposta il ritardo tra le ripetizioni, in sync coi BPM della DAW o in tempo assoluto (secondi).

Questo è solo il punto di partenza, poiché questo intervallo temporale può essere modulato dal parametro RATE, che agisce come una sorta di moltiplicatore (o divisore) del tempo base impostato.

Accanto a questo controllo ce n’è un altro, REGEN, col quale si gestisce la quantità di segnale ritardato che viene reintrodotta nel circuito di feedback. Ad alti valori si ha un suono che si autoalimenta, con un livello che, invece di diminuire col tempo come usualmente accade, tende al contrario ad aumentare.

Ecco spiegato il motivo della presenza del tasto PANIC, il grosso punto esclamativo presente sotto il knob REGEN.

Quando quest’ultimo è portato ai suoi limiti massimi, c’è il rischio che si inneschi una sorta di Larsen in the box (passami l’espressione!). Il tasto PANIC resetta le ripetizioni evitando sbalzi di volume indesiderati.

Il delay è ulteriormente personalizzabile dalla sezione centrale del plugin.

 

u-he Colour Copy - ripetizioni

Da qui infatti si sceglie il routing del segnale, con la possibilità ad esempio di rilanciare il segnale che entra dal canale sinistro sulla linea di ritardo destra e viceversa.

Si può inoltre gestire in modo indipendente il ritardo del canale destro e di quello sinistro, anche in tempo reale durante l’utilizzo (questa azione crea effetti particolarmente interessanti) e con un duplice riferimento temporale, secondi e note (e quindi divisioni in base al BPM della DAW).

Nella parte bassa dell’interfaccia sono presenti altri controlli utili alla personalizzazione del delay, tra i quali spiccano senza dubbio quelli descritti dalla voce FEEDBACK COLOURATION.

Questa è forse la sezione più interessante del plugin, perché proprio da qui si decide che carattere deve avere il delay.

Sono disponibili 5 diversi algoritmi tra i quali scegliere, miscelabili anche tra loro:

  • RESO
  • SPARKLE
  • FUZZ
  • SNAP
  • DUSK

Ognuno di questi ha caratteristiche timbriche, dinamiche e armoniche differenti. Con le giuste attenzioni, è come avere tanti delay diversi, tanti diversi colori dai quali attingere per colorare i nostri strumenti o i nostri mix.

Chiudono il quadro le sezioni DUCKING e MODULATION, dalle quali poter gestire in modo più accurato l’ampiezza delle ripetizioni o creare effetti di modulazione in stile chorus e tremolo.

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Colour Copy in Prova

Lasciami subito dire che Colour Copy è stato all’altezza delle mie (alte) aspettative fin dai primi utilizzi.

Come accennato u-he è un’azienda di alto profilo, che anche io stimo per via dei prodotti che è stata in grado di offrire nel corso degli anni.

Non a caso ne ho già parlato sul blog in più occasioni, come nel post dedicato ai migliori synth plugin per musica elettronica. Data la loro qualità, praticamente tutti i synth u-he sono inoltre presenti nel mio eBook Hall of Synth, che raccoglie i migliori synth plugin utilizzabili su Windows e macOS.

Cerco di essere sintetico nelle mie conclusioni elencando alcuni punti chiave.

Prima di tutto ho apprezzato il suono.

Il delay è sì colorato, ma risulta sempre dolce, mai aggressivo. Per sentire una distorsione vera e propria c’è bisogno di portare ai valori massimi i livelli di input e di saturazione.

Alcuni abituati a sonorità più sporche magari non gradiranno. Io ho gradito, ma gli interessati sono avvisati!

I diversi colori del delay danno a questo plugin una sua personalità. In certe circostanze le differenze tra gli algoritmi sono molto sottili, in altre appaiono più lampanti. Bisogna sperimentare un po’ prima di trovare le giuste combinazioni.

Da questo punto di vista aiutano nella sperimentazione i preset, la cui ricerca è gestita tramite elenco categorie o alternativamente da un sistema a tag.

Altra funzione utile e interessante è quella che permette di vincolare uno o più parametri a scelta quando si sfogliano i vari preset. La funzione LOCK si attiva semplicemente cliccando col tasto destro su un controllo e selezionando appunto la voce LOCK. Compare a questo punto un lucchetto sopra quel dato controllo e passando da un preset all’altro questo non viene modificato.

Le ultime due caratteristiche di Colour Copy degne di nota sono la funzione KEY CRTL e la natura stessa del plugin (fra un attimo mi spiego meglio).

Attivando KEY CTRL si può pilotare il plugin tramite una tastiera MIDI (o una traccia MIDI qualsiasi). Impostando in tale modalità tempi di ritardo molto brevi, e magari attivando anche la funzione FREEZE, il delay si comporta quasi come un sintetizzatore granulare. Ti consiglio assolutamente di provare questo trick 😉

Prima di farti sentire Colour Copy in azione termino la mia disamina spiegandoti l’ultimo punto.

Proprio per via della sua struttura mutuata dalle unità delay BBD, se durante la riproduzione di una traccia si cambiano i valori del parametro RATE, quest’azione non introduce quei fastidiosi glitch che spesso compaiono coi tradizionali delay digitali.

Al contrario, tale pratica può essere utilizzata per dare vita a effetti creativi inusuali e originali.

Provare per credere!

Prezzo e Specifiche

Colour Copy è utilizzabile su Windows e su macOS sotto forma di plugin nei formati VST, AU o AAX. Si può usare quindi su praticamente qualsiasi DAW.

È richiesto un processore di generazione recente e un’esigua quantità di RAM. Nei miei test la CPU inizia ad accorgersi del plugin solo con parecchie istanze aperte e tutte in modalità HQ, per cui direi nulla di cui preoccuparsi.

Colour Copy è inoltre compatibile con lo standard NKS, motivo per cui può essere pilotato ad esempio con i controller MIDI Native Instruments.

Il suo prezzo è attualmente fissato a 69€.

Per ulteriori informazioni, per il download della versione demo o per l’acquisto visita il sito u-he.

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