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Synth Anthology 2: 77 Synth Analogici in un unico Plugin [Recensione]

Ultimamente mi si è riaccesa la passione per i suoni elettronici vintage. Sarà colpa di Stranger Things? Mmm si, molto probabile!

Sarà come sarà, fatto sta che da questo ne è nato un piccolo “esperimento”, un brano che spero di riuscire a mettere online entro qualche settimana.

Che gran peccato è stato non aver scoperto Synth Anthology 2 prima di scriverlo!

Eh si, perchè lo strumento virtuale del quale ti voglio parlare oggi, Synth Anthology 2 appunto, mi sarebbe stato davvero di aiuto.

Fine premessa, ecco di seguito cos’è questo strumento virtuale targato UVI.

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UVI – Synth Anthology 2

Dovessi dare una spiegazione breve di cosa è Synth Anthology 2, direi che è un grosso contenitore di suoni di sintetizzatori di ogni epoca, dai più datati ai più recenti, racchiuso in un unico strumento virtuale utilizzabile in the box.

Ma definirlo solo in questi termini credo sarebbe riduttivo.

Synth Anthology 2 è per certi versi molto di più, è uno strumento che consente di avere a disposizione tantissimi suoni pronti all’uso, credibili e di facile personalizzazione.

Avere sotto mano dei suoni catturati da ben 77 synth diversi, non significa però avere realmente la capacità di ottenere tutti i suoni che questi strumenti sono realmente in grado di generare.

Dei lati molto positivi e alcuni un po’ meno dunque, anche se va detto che, se così non fosse, il costo non potrebbe mai essere quello col quale il software è venduto.

Da questo punto di vista direi quindi già in anticipo: bilancio più che positivo!

Data l’estrema facilità di utilizzo dovuta anche a un’interfaccia grafica precisa e minimale, non saprei trovare al momento una valida alternativa sul mercato che offra su queste cifre un ventaglio di suoni così variegato e semplice da raggiungere.

Ecco l’elenco degli strumenti utilizzati per realizzare le patch:

  • Access: Virus C
  • Akai: AX80
  • Alesis: Andromeda, Fusion
  • ARP: Chroma Polaris, ARP Odissey, Quadra
  • Casio: CZ-1, VZ-1
  • Clavia: NordLead
  • Dave Smith: Prophet 6
  • Elka EK44: Synthex
  • Emu: Emax, Emulator 2
  • Ensoniq: ESQ-M, Fizmo, SQ80, VFX
  • Fairlight: CMI IIx
  • Formenta: Polivoks
  • Kawai: K3, K4R, K5000
  • Korg: DS8, DSS1, DW8000, Minilogue, MS20, M1, PS-3200, Triton, Wavestation
  • Mellotron: M400
  • Moog: MemoryMoog, MiniMoog, Polymoog, Source, Sub37
  • NED: Synclavier 2
  • Novation: Basstation 2, Nova, Ultranova
  • Oberheim: Matrix 6, OB6, OB-X, Xpander
  • OSC: OSCar
  • PPG: Wave 2.3
  • Roland: D-50, JD-800, Juno 60, Juno 106, Jupiter 4, Jupiter 8, JX8P, TB-303, VP-330
  • RSF: Kobol
  • SCI: Prophet 5, Prophet VS
  • Seiko: DS301
  • Siel: DK80
  • Studio Electronics: ATC, Boomstar 5089
  • Yamaha: AN1X, CS-80, CS20m, DX7, DX100, FS1R, SY77, SY22
  • Vermona: Tiracon 6V
  • Waldorf: Microwave XT, Pulse, Q

UVI Workstation

Synth Anthology è un plugin che per poter essere utilizzato necessita di UVI Workstation o di Falcon.

Di Falcon ho parlato già nel post I Migliori Synth Plugin per Musica Elettronica. Si tratta di uno strumento virtuale ibrido che può essere utilizzato anche come lettore di librerie di suoni UVI.

UVI Workstation invece è un software che può svolgere diverse funzioni. Può essere usato come strumento multi-timbrico o come semplice contenitore per i software UVI. Giusto per intenderci, per logiche di funzionamento ricorda parecchio Kontakt.

E’ gratuito, può essere scaricato dalla pagina ufficiale sul sito UVI, per Windows e macOS, e funziona praticamente su tutte le principali DAW di produzione audio, oltre che in stand-alone.

Synth Anthology 2 – Interfaccia

Una volta scaricati e installati il player e le librerie, questo è quello che ti trovi davanti:

uvi-synth-anthology-2-interfaccia

Nella parte superiore si accede ai preset (che sono più di 2.500), divisi per tipologia timbrica o generativa.

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Puoi quindi ricercare un suono partendo dal tipo di sintetizzatore che può averlo generato, o direttamente dalla tipologia del suono stesso, ignorando il fatto di eseguire la ricerca fra un synth di recente costruzione o uno più datato.

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Controlli e Manipolazione Sonora

Quando carichi un preset, vedi nella finestra principale quale synth ha generato quel dato suono.

A differenza di altri strumenti virtuali nei quali una volta caricato un synth i controlli cambiano in relazione al synth stesso, su Synth Anthology 2 tutti i synth hanno gli stessi identici controlli.

Questo significa due cose:

  1. Partendo dal preset di un dato synth non puoi esplorare in toto il comportamento e le potenzialità di quel synth (reale)
  2. Non hai bisogno di conoscere come funziona ogni synth per modellarne il suono a tuo piacimento.

Direi che per un producer o per un compositore che non ha voglia di mettersi a studiare i manuali di decine e decine di sintetizzatori, la seconda sia decisamente una feature da apprezzare.

Voglio farti dare ora un rapido sguardo alle restanti finestre del programma dalle quali si accedere ai controlli di modulazione sonora.

OSC

La sezione degli oscillatori è quella che puoi vedere nella prima immagine sopra. Qui hai a disposizione i controlli per l’inviluppo del segnale e quelli relativi al filtro (passa alto, passa basso o passa banda).

Puoi attivare il riconoscimento della velocity (pressione con la quale si preme un tasto nell’esecuzione) e associare il valore di velocity a quello dell’attacco dell’inviluppo.

EDIT

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Nella tab EDIT puoi scegliere di associare alla Modwheel un determinato effetto, o più di uno contemporaneamente.

Hai qui il controllo anche del Pitch e della Stereofonia, sia per il suono principale che per l’oscillatore SUB.

STEP

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Nella sezione STEP puoi dare movimento al suono, grazie allo step sequencer che può pilotare volume, filtro e distorsione.

LFO

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In Synth Anthology 2 la matrice di modulazione è decisamente essenziale. Con l’LFO puoi modulare volume, filtro, pitch e pan.

FX

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La sezione FX è ricca di effetti di buona qualità. Sono 6, alcuni dei quali versione semplificata di altri plugin UVI venduti separatamente.

Si hanno quindi a disposizione:

ARP

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L’ultima tab è riservata all’arpeggiatore, o meglio agli arpeggiatori, uno dedicato al suono principale, uno a quello dell’oscillatore sub.

Il Suono

Ti starai sicuramente chiedendo a questo punto: si ok va bene tutto, ma alla fine come suona??

Ti puoi fare un’idea da te con queste demo audio:

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Prezzo e Specifiche

Synth Anthology 2 funziona all’interno della gratuita UVI Workstation, disponibile nei formati VST, AAX, AU e stand-alone.

E’ attualmente disponibile al prezzo promozionale di 99€, che diventeranno nelle prossime settimane 149€.

Per maggiori informazioni e per l’acquisto visita la pagina ufficiale Synth Anthology 2.

Puoi invece scaricare gratuitamente UVI Workstation da qui.

Ti consiglio anche di visitare la pagina del bundle Vintage Vault, una collezione ENORME di emulazioni di vecchi synth analogici che potrebbe essere vista come la versione estesa e ampliata di Synth Anthology.

Per poter utilizzare ogni plugin hai bisogno di un account gratuito iLok. Spiego cosa è e come funziona nell’articolo iLok: cos’è e come funziona il sistema per la gestione licenze.

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