Wave Alchemy: Revolution – La Rivoluzione Digitale delle Drum Machine Analogiche [Recensione]

Devo ammetterlo, la prima volta che ho visto l’annuncio della drum machine di cui ti sto per parlare, ho pensato: “no dai, seriamente? C’è davvero bisogno di un’altra emulazione del 808?”.

Davo per scontato che fosse la solita copia di tanti altri plugin che si trovano disponibili in rete, che incorporano un set di campioni di questa o quella drum machine e che tramite algoritmi più o meno felicemente riusciti permettono la modifica del timbro e delle altre caratteristiche dei suoni presenti.

Però poi mi sono anche detto: “l’hanno chiamata Revolution, addirittura… Hanno usato un nome un po’ ambiziosetto!”.

Dovevo vederci chiaro, una drum machine dai suoni vintage con un nome così altisonante che fa pensare a un qualcosa di nuovo, dev’esserci di più di quello che ho pensato all’inizio.

Allora mi sono detto: “devo provarla!”.

Così è stato. L’ho provata e ho scoperto che non potevo essere più in torto. Quella che avevo tra le mani non era una scialba emulazione uguale a tante altre, era invece come se avessi veramente le macchine analogiche sottomano. Una meraviglia!

LEGGI ANCHE:  UJAM Virtual Drummer: Batterie Virtuali pronte all'uso [Recensione]

Wave Alchemy: Revolution

Wave Alchemy Revolution interfaccia
Clicca per ingrandire.

Ora che sai quali sono stati i retroscena dietro il pre stesura di questo articolo posso passare alle presentazioni.

Oggi ti parlo di Revolution, la nuova virtual drum machine sviluppata da Wave Alchemy.

Si tratta di uno strumento che incorpora i suoni di 14 diverse drum machine vintage. La differenza principale che rende questo strumento estremamente valido rispetto a molti competitor diretti, è il numero esagerato di campionamenti fatti per modellare le macchine originali.

Tutti i campioni sono stati registrati con attrezzature top di categoria, come i preamp Neve 1073 o API 512c.

Quando su Revolution si modifica, ad esempio, il timbro o l’altezza di un suono, quello che senti non è il risultato di un algoritmo che modifica i campioni esistenti, ma quel che senti è semplicemente un campione diverso. Questo è dato dal fatto di avere a disposizione svariate decine di migliaia di campioni. Il tutto si traduce nell’avere sempre il suono reale campionato dalla macchina analogica originale, e non una sua emulazione come spesso avviene in altri plugin.

Le Drum Machine

wave alchemy revolution drum machines

Le drum machine campionate, riassunte nell’immagine qui sopra, sono tra le più famose in assoluto, è facile capire quali modelli si nascondono dietro quelle sigle con sullo sfondo quella grafica caratteristica.

E’ possibile caricare come preset i suoni di una singola drum machine, come è possibile crearsi il proprio kit personalizzato.

Personalmente preferisco usare i kit originali, per forza di cose in questo modo i diversi suoni si sposano meglio tra loro. Nulla impedisce però di usare kick e snare del 808 e clap e hi hat del 606 o della LinnDrum.

Mixer

Wave Alchemy Revolution mixer

Nella parte superiore dell’interfaccia è presente il mixer dello strumento.

Diviso su 14 colonne, in ognuna trovano spazio i controlli basilari di volume e pan, insieme alle mandate ausiliarie per delay e riverbero.

LEGGI ANCHE:  Kontakt 6: il Re dei Campionatori di Native Instruments | Recensione

Suoni dal grande “Carattere”

Wave Alchemy Revolution linndrum

Il cuore di Revolution sono i sample, per cui la loro scelta determina in maniera sostanziale la qualità percepita dello strumento.

Selezionando un qualsiasi pad dalla sezione mixer, o suonando la nota corrispondente con una tastiera MIDI, visualizzi le specifiche di quel dato sample.

Come riportato nell’immagine sopra, sono presenti alcuni controlli per la modifica, o sarebbe meglio dire per la scelta, del campione.

Il più interessante è sicuramente Character. Da qui è possibile scegliere la sorgente del sample, tra un ventaglio di possibilità dipendente dalla drum machine utilizzata, e che prevede alcune possibilità come le seguenti:

  • Analog, Digital – Il suono registrato direttamente dalla drum machine originale tramite una catena di acquisizione di alta qualità. Scegliendo Digital a ogni nota suonata corrisponderà sempre lo stesso campione, scegliendo Analog si attiva la funzione “Round-Robin”, ovvero vengono riprodotti ogni volta registrazioni diverse dello stesso campione in modo casuale.
  • Tape – Il suono originale della drum machine scelta, registrato attraverso un registratore a nastro Studer A820.
  • Mastered – Il suono originale della drum machine processato con processori di dinamica analogici.

Controlli dei Sample

Wave Alchemy Revolution controlli

Come ogni drum machine che si rispetti non possono certo mancare i controlli dell’inviluppo dei suoni.

Come con la sezione precedente, i controlli di inviluppo sono legati al suono selezionato. Ad esempio nel momento in cui si suona il kick si visualizzano i controlli relativi al kick, quando si suona lo snare invece tutte le manopole vengono riposizionate automaticamente sulle impostazioni scelte per lo snare, e così per tutti gli altri suoni.

Sequencer

Wave Alchemy Revolution sequencer

Il sequencer integrato in Revolution è utilizzabile in due modalità.

La prima, e forse meno comoda per molti ormai abituati a scrivere i pattern ritmici su piano roll o drum map, è quella classica delle drum machine analogiche.

Come puoi vedere nella parte bassa dell’immagine, sono presenti una serie di tasti, ognuno dei quali corrispondente alla divisione temporale di una battuta. Attivando un tasto in una data posizione si metterà in memoria quel suono nella sequenza.

Il secondo modo di visualizzare, modificare o creare da zero i pattern è quello probabilmente più familiare a chi è nato col PC tra le mani. In una griglia dove in verticale sono indicati i suoni del kit e in orizzontale il tempo, la composizione si fa semplicemente cliccando sui “quadratini” desiderati.

Gli Effetti

Wave Alchemy Revolution fx insert Wave Alchemy Revolution fx send Wave Alchemy Revolution fx master

Gli effetti sono l’ultima chicca nascosta sotto al cofano di Revolution.

Sono davvero tanti e divisi per sezioni. Quelli in insert (INS) sono relativi al solo canale del kit selezionato, quelli in mandata (SND) sono applicabili a tutti i canali in modo indipendente, mentre quelli sul master (MST) sono comuni a tutti i canali e vengono applicati all’uscita globale del segnale.

LEGGI ANCHE:  Ample Guitar M II - La chitarra acustica definitiva [Recensione Completa]

In Prova

Revolution è bella da sentire e facile da usare.

I suoni dei campioni sono ottimi, la gestione del mixer e degli effetti è paragonabile ad altri prodotti simili già presenti sul mercato.

Per farti sentire il suono di questa libreria ho pensato di creare un video apposito con delle demo audio. Facendo clic qui sotto potrai sentire alcuni pattern (già disponibili sullo strumento), suonati da drum machine diverse.

Sono stato ben attento a non influenzare il sound risultante omettendo di inserire alcun processore di segnale, per cui quello che sentirai è il suono nudo e crudo di Revolution.

Prezzo e Specifiche

Per poter utilizzare Revolution è necessario Kontakt, non per forza la versione completa a pagamento, è sufficiente infatti anche quella gratuita, il Kontakt Player. Per questo Revolution risulta disponibile nei formati nei quali è disponibile il lettore, ovvero VST, AU e AAX, per Windows e macOS.

Il costo è attualmente di 149,95£ ed è possibile anche scaricare una versione di prova gratuita.

Per ulteriori informazioni, per l’acquisto o il download della demo, visita la pagina dedicata sul sito ufficiale Wave Alchemy.

Leggi gli altri articoli Virtual Instruments

RICEVI CONTENUTI EXTRA!
Acconsento all'invio di newsletter informative e comunicazioni commerciali da parte di claudiomeloni.it
Iscrivendoti confermi inoltre di accettare l'informativa sulla privacy
Iscriviti alla newsletter per ricevere i contenuti riservati e per stare aggiornato su tutte le novità del blog!
Tranquillo, niente spam! Riceverai solo una mail al mese o poco più.

 

Potrebbe interessarti anche:

Category: Virtual Instruments

Tags: