REVerence è il riverbero a convoluzione di Cubase, spesso utilizzato per ricreare le caratteristiche acustiche di ambienti reali. Ma limitarsi a questo significa rinunciare a una parte interessante delle sue possibilità. Caricando risposte all’impulso personalizzate e intervenendo sui parametri del plugin, puoi ottenere code inverse, riverberi molto lunghi e texture sonore completamente diverse dal suono originale.
Nel video trovi tre esempi pratici che mostrano come sfruttare REVerence sia nel mixaggio sia nella produzione musicale creativa.
Come funziona REVerence di Cubase
REVerence è un riverbero a convoluzione. A differenza di un riverbero algoritmico, che genera l’effetto attraverso algoritmi matematici, un riverbero a convoluzione elabora il segnale utilizzando una risposta all’impulso, chiamata anche Impulse Response o IR.
Le IR utilizzate per simulare ambienti reali derivano dalla registrazione della risposta acustica di uno spazio. Applicandole a una traccia, è possibile ottenere una riverberazione che ne riproduce le caratteristiche. REVerence, però, permette anche di importare file audio personalizzati. Questo apre la strada a sperimentazioni che vanno ben oltre la simulazione di una stanza.
1. Ottenere un riverbero naturale e realistico
Il primo utilizzo è quello più tradizionale, ovvero aggiungere profondità a una traccia simulando un ambiente acustico credibile. I preset inclusi in REVerence comprendono diverse tipologie di spazi, dalle stanze più piccole agli ambienti più ampi.
Nel video applico il plugin a una traccia vocale e confronto il suono originale con quello riverberato. Lo scopo è mostrare quanto un ambiente verosimile possa aiutare la voce a integrarsi nel mix, evitando che sembri scollegata dal resto degli strumenti.
Nel dimostrare l’effetto mantengo il controllo Mix al 50%, così da rendere evidente la differenza. Nella pratica, la quantità di riverbero va naturalmente regolata in base al materiale e al risultato desiderato.
Per provare REVerence non devi necessariamente utilizzarlo in insert, come faccio negli esempi per comodità. Se vuoi condividere lo stesso riverbero tra più tracce, puoi ricorrere a una mandata. Qui trovi anche la mia guida sulle differenze tra insert e mandate.
2. Creare code inverse e riverberi molto lunghi
Il secondo utilizzo è più creativo. In questo caso applico due istanze di REVerence in serie a una traccia di pianoforte. La prima utilizza la funzione Reverse, che inverte la risposta all’impulso, mentre la seconda genera una coda di riverbero tradizionale ma particolarmente lunga.
Intervengo anche sul parametro Time Scaling, che permette di modificare la durata della risposta. La combinazione dei due effetti trasforma il pianoforte originale in un suono più ampio ed etereo, adatto per esempio a una produzione ambient o a una composizione cinematic.
La stessa idea può essere sperimentata su altri strumenti. Invece di cercare soltanto un riverbero che simuli uno spazio, puoi utilizzare REVerence per modificare l’evoluzione temporale del suono e costruire atmosfere più particolari.
3. Utilizzare REVerence per creare nuove texture sonore
È l’applicazione più interessante quando vuoi sperimentare. Puoi utilizzare REVerence non tanto per aggiungere riverbero, quanto per trasformare una traccia esistente attraverso una risposta all’impulso insolita.
Nel video parto da un loop di batteria e importo nel plugin un file audio contenente un pad. Attraverso le funzioni Trim e Reverse, modifico la porzione di file utilizzata e la sua direzione temporale, ottenendo una componente sonora aggiuntiva che cambia la natura del loop originale.
Il principio è lo stesso anche con registrazioni di suoni ambientali, rumori e altre sorgenti. Una texture organica, per esempio, può contribuire a rendere una traccia di drums meno “scontata” e più interessante dal punto di vista timbrico.
Considera che il file importato sul plugin non viene semplicemente riprodotto come una seconda traccia audio. REVerence lo utilizza come risposta all’impulso per elaborare il segnale in ingresso, ed è proprio questo comportamento che consente di ottenere trasformazioni della traccia difficili da prevedere prima dell’ascolto.
Quando conviene usare REVerence?
Questi tre utilizzi rispondono a esigenze differenti:
- Riverbero naturale: quando vuoi simulare un ambiente credibile e integrare meglio le tracce nel mix, partendo dai preset inclusi.
- Effetti creativi: quando vuoi ottenere code inverse, riverberi molto lunghi o trasformazioni temporali del suono.
- Texture sonore: quando vuoi sperimentare con risposte all’impulso personalizzate per dare carattere a strumenti o sample/loop.
REVerence è quindi uno strumento da considerare non soltanto nella fase di mixaggio, ma anche – o soprattutto – durante la fase di produzione. Prima di acquistare altri plugin per questi scopo, vale la pena verificare quanto puoi ottenere con gli strumenti già disponibili nella tua DAW.
Se vuoi approfondire il funzionamento di questa tecnologia, sul blog trovi anche la mia guida al riverbero a convoluzione.
Se invece vuoi migliorare il suono delle tue produzioni lavorando direttamente sui tuoi progetti, puoi scoprire come funzionano le mie lezioni individuali di mixing e mastering.








